Le origini della testimonianza di “tutto
l’Evangelo” a Bologna risalgono alla fine del decennio
che va dal 1940 al 1950, quando alcuni credenti si trasferirono
dal Mezzogiorno nella città per ragioni di lavoro.
L’evangelizzazione ricevette un notevole incremento
in città e nei dintorni, alcuni anni dopo, con
la conversione del fratello Guido Milani, originario
della zona. Dopo un anno alcuni si convertirono e insieme
ai fratelli venuti dal Sud Italia, formarono il primo
gruppo cristiano evangelico di fede pentecostale nella
città di Bologna, che si riuniva in casa della
sorella Galletti, in via Fioravanti.
Lo sforzo evangelistico della comunità di Bologna
era costante e qualche volta godeva del ministerio di
predicatori in visita, le riunioni per le case erano
continue e vedendo la crescita della comunità
nascente, il fratello Milani fece richiesta di un pastore
al Consiglio Generale delle Chiese allora presieduto
dal fratello Gorietti. Fu incaricato il fratello Gandolfo,
un missionario americano di origine italiana che rimase
nella città di Bologna per proclamare l’Evangelo
e organizzare il gruppo nascente per circa 5 anni.
Il fratello Gandolfo dopo aver fatto molte riunioni
nelle case dedicò al Signore un primo piccolo
locale di culto il giorno 3 Febbraio 1957 in via del
Borgo 85. Da lì si passò il 1° febbraio
1959 in Via Mascherino, 1, in un locale un po’ più
grande. Nel 1961 Gandolfo lasciò Bologna per
ritornare in America e la comunità fu affidata
alla cura del fratello Silvano Arcangeli, che ne rimase
il pastore per quasi trenta anni.
Il 13 marzo del 1966, la chiesa di Bologna, dato l’incremento
numerico dei credenti, si trasferì in via Ferrarese
143/2. Infine, nell’anno 1975, la chiesa si trasferì
nello stabile odierno di via Franco Bolognese 6. Nel
1983 il fratello Silvano Arcangeli scriveva su “Risveglio
Pentecostale”:
“Abbiamo avuto due anni di continuo risveglio nei quali
Iddio ha dimostrato la Sua potenza, guarendo, salvando
e battezzando con lo Spirito Santo. Abbiamo visto scendere
40 persone nelle acque battesimali, persone che ora
frequentano le comunità di Ferrara, di Modena,
e di Bologna”.
Poi sottolineava lo zelo evangelistico dei nuovi convertiti:
“vecchi e giovani raccontano della salvezza meravigliosa
in Cristo Gesù; infatti vanno lungo le strade,
nelle piazze della città, visitando famiglie
e persone malate”.
Negli anni ‘80 si cominciò ad evangelizzare anche
con il mezzo radiofonico che è tuttora in funzione
e a mandare anche i nostri programmi televisivi su una
emittente TV. Il ministerio del fratello Silvano Arcangeli
è stato di grande utilità anche nell’incoraggiamento
dei gruppi nascenti delle località vicine al
capoluogo emiliano. Il Signore aiutò il fr. Arcangeli
e i responsabili della chiesa, inoltre, nell’acquisto
e nella trasformazione della fabbrica in cui attualmente
si riunisce la chiesa di Bologna, nonché nel
comperare un Podere in collina tra i paesi di Vado e
Monzuno, divenuto poi Centro Comunitario Evangelico
Poggiale, luogo in cui ci si raccoglie intorno alla
Parola di Dio nei vari turni estivi.
Per ragioni di salute il fratello Silvano Arcangeli
dovette lasciare l’incarico e nel settembre 1990 divenne
pastore della chiesa di Bologna il fratello Simone Caporaletti.
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