La Chiesa Cristiana Evangelica delle Assemblee di Dio in Italia di Firenze, con sede in Via di Brozzi, nel capoluogo toscano, ha avuto il suo inizio nel 1948 in forma spontanea, come la maggior parte delle nostre comunità attraverso credenti che si sono dedicati alla lettura della Bibbia sperimentandone le preziose promesse nella propria vita. Successivamente questi credenti hanno cominciato a riunirsi, inizialmente nelle proprie case poi hanno avvertito la necessità di trovare locali sempre più ampi per la continua crescita, che grazie a Dio, continua ancora oggi.
Il primo nucleo di credenti che formava la nascente comunità, era condotto dal fratello G.Palazzo, un calzolaio di origine meridionale di cui sappiamo poco, che con la sua semplice attività evangelistica, ebbe modo di vedere, grazie al Signore, i primi frutti con la conversione di alcune credenti fiorentine che abitavano in via Martelli e successivamente nel 1950 si convertirà al Signore anche il fratello Giuseppe Napoleone, all'ora impiegato ragioniere all'ANAS. L'emigrazione interna degli anni Cinquanta ha fatto si che alcuni credenti del Mezzogiorno si trasferissero a Firenze dove vi erano più possibilità di lavoro. Questi fratelli, alla ricerca di una comunità locale incontrarono e si unirono al piccolo nucleo di credenti di Firenze che, da gruppo familiare, diventa così una piccola comunità locale.
Il 14 dicembre 1958 questi credenti aprono un locale in via Giovanni dei Marignolli, angolo di via Ponte di Mezzo, e, in questo periodo si registrerà una crescita immediata per le numerose adesioni di credenti pentecostali già presenti in Firenze, i quali, non avendo trovato finora una loro comunità avevano temporaneamente frequentato le riunioni di culto in altre chiese evangeliche come quella battista o metodista. Nel 1959 sarà il fratello Cesare Avignone a prendere cura della comunità di Firenze che si trasferirà in seguito in un nuovo locale in via del Ponte di Mezzo, angolo con via dei Marignolli.
Alla fine del 1960 Guido Scalzi, nipote dell'omonimo Guido Scalzi, ex frate cattolico e poi ministro di culto pentecostale in Italia e negli Stati Uniti, sostituisce il fratello Avignone fino al giugno 1961, quando il Consiglio Generale delle Chiese darà l'incarico della cura della chiesa di Firenze al fratello Carmine Monetti (1926 - 2005), che aveva già esercitato il ministerio pastorale nelle comunità di Salerno, Reggio Calabria e Boscoreale, il quale, coadiuvato dalla moglie Debora Russo (1936 - 2005), rimarrà nella nostra città fino al 1997. Nel frattempo sarà eletto membro del Consiglio Generale delle Assemblee di Dio in Italia (ADI) e Tesoriere Nazionale dell'Opera (1963 - 1999), e, in questa veste, farà parte della delegazione per le intese tra lo Stato e le ADI.
Il 27 maggio 1973 viene dedicato al servizio al Signore il nuovo locale di culto in via di Brozzi, dove attualmente si raduna la chiesa che rappresenta una delle maggiori tra le comunità evangeliche fiorentine, contando circa 250 membri comunicanti ed ha raggiunto negli anni tutta la provincia, fino alla zona di Quarrata, Pistoia e Prato.
Attualmente, oltre alle comunità di Firenze e Prato, sono state stabilite delle missioni a Lastra a Signa e nel comune di Pontassieve, in località Sieci.
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