Second Life
La maggior parte dei navigatori di internet sa bene cosa sia “Second Life”, un fenomeno che sta raggiungendo dimensioni notevoli all'interno della rete telematica
“Second Life” (seconda vita) è un sistema informatico che fornisce ai suoi utenti, definiti “residenti”, gli strumenti per creare nel “mondo virtuale” nuovi contenuti grafici e audiovisivi.
La peculiarità del mondo di “Second Life” è quella di lasciare agli utenti la libertà di usufruire dei diritti d’autore sugli oggetti che essi creano.
Oggetti che possono essere venduti e scambiati tra i “residenti”, utilizzando una moneta virtuale (il “linden dollar”) che può essere convertito in veri dollari americani.
Attualmente partecipano alla creazione di questo mondo virtuale oltre 8 milioni di utenti e ciò che lo distingue dai normali giochi 3D online è che ogni personaggio che partecipa alla “seconda vita” corrisponde ad un reale utente.
Gli incontri all’interno del mondo virtuale si configurano dunque come reali scambi tra esseri umani: una persona può comprare una casa, fidanzarsi, sposarsi e finanche divorziare.
Un mondo nel quale quasi tutto è permesso.
Gli iscritti aumentano giorno dopo giorno e gli ultimissimi dati parlano addirittura di dieci milioni...
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Una vera dipendenza
“Second Life” crea una vera dipendenza: ci sono, infatti, persone che dopo il lavoro non vedono l’ora di correre a casa e collegarsi ad internet e molti ci restano per otto, dieci ore sempre più attratti dalla realtà virtuale che promette paradisi sì, ma artificiali.
Cosa spinge tantissime persone ad iscriversi a “Second Life”? Il desiderio di condurre un’esistenza diversa da quella reale, magari perché si è insoddisfatti o addirittura frustrati, ma spento il monitor, ci si ritrova più soli e più insoddisfatti di prima. Come sempre l’uomo è alla perenne ricerca della felicità, ma la persegue attraverso vie sbagliate.
C’è una buona notizia per chi è deluso e non spera più nel domani.
Un giorno Gesù disse ad un capo dei Giudei, di nome Nicodemo: “…In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Giovanni 3:5). Nicodemo replicò: “…Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?” (Giovanni 3:4). Gesù allora rispose: “…In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: ‘Bisogna che nasciate di nuovo’. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito” (Giovanni 3:5-8).
Non virtuale, ma reale
È un cambiamento radicale, vero, reale!
Come un bambino entra nel mondo fisico con un’esistenza assolutamente nuova, così la nuova nascita, e dunque la conversione, è un nuovo inizio spirituale nelle relazioni di una persona con Dio.
L’uomo è morto nei falli e nei peccati ed ha bisogno di nascere di nuovo.
“Nascere di nuovo” o “nascere dall’alto”: come avviene tutto questo?
Tramite l’atto soprannaturale della grazia di Dio, che comunica all’uomo una nuova vita, quella di Dio. Si tratta di una nuova creazione: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove” (II Corinzi 5:17).
Questa nuova vita non è una seconda possibilità che Dio offre all’uomo nella speranza che faccia meglio di prima, è la vita stessa di Dio che viene comunicata all’uomo attraverso l’opera dello Spirito Santo, che ci rende partecipi della natura divina: “Attraverso queste ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste partecipi della natura divina dopo essere sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza” (II Pietro 1:4).
Le parole comunemente usate sia in ebraico che in greco per indicare i termini “conversione” e “convertirsi” sono: “Volgersi, ritornare, tornare indietro, tornare di nuovo”.
Una più completa descrizione della conversione si trova nelle parole pronunciate da Gesù a Saulo da Tarso: “…io ti mando per aprire loro gli occhi, affinché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, e ricevano, per la fede in me, il perdono dei peccati e la loro parte di eredità tra i santificati” (Atti 26:17, 18).
Con la conversione avviene un radicale cambiamento: l’uomo che fino allora era soggetto alla signoria di Satana, entra sotto la signoria di Dio e passa dalle tenebre alla luce.
Colui che è nato di nuovo, vive una nuova vita, non virtuale ma reale. Con la nuova nascita si realizza una perfetta comunione con Dio e un profondo desiderio di servirlo, si acquista un cuore nuovo, dei nuovi sentimenti ed anche la mente è rinnovata.
È una vita nuova, appagante, felice, pertanto è qualcosa di duraturo, anzi di eterno. Non dobbiamo fare nulla per meritarcela, c’è già chi ha pagato, perché divenisse nostra: Cristo Gesù il Signore! All’uomo è richiesto solo un atto di fede nel sacrificio espiatorio del Figlio di Dio, l’unico in grado di purificare l’uomo dalla sua iniquità. Sì, perché il vero ostacolo alla felicità dell’uomo è il peccato. Puoi cambiare moglie o marito, città, lavoro, ma questo non ti basterà per realizzare la vera felicità: essa si trova solo in Cristo. La nuova vita che Gesù ti offre è a tua disposizione, stendi la mano per riceverla.
A chiunque si avvicina a Lui con fede, Dio fa questa promessa: “Allora la sua carne diviene più fresca di quella di un bimbo; egli torna ai giorni della sua giovinezza; implora Dio, e Dio gli è propizio; gli dà di contemplare il suo volto con gioia e lo considera di nuovo come giusto. Ed egli canterà tra la gente e dirà: "Avevo peccato, pervertito la giustizia, e non sono stato punito come meritavo. Dio ha riscattato l’anima mia dalla fossa, e la mia vita si schiude alla luce”.
Seconda vita o nuova vita? Gesù è il solo che può darti una nuova vita, non virtuale ma reale!