Il bacio e' un importante mezzo di contatto fisico tra due persone ed e' per questo che assume diverse caratteristiche e significati a seconda del contesto; e' oggi diventato, in molte culture del mondo, una comune forma di manifestazione di affetto, ma anche di amore, passione, amicizia, rispetto, saluto e tanto altro.
Esistono diverse opinioni e teorie riguardo alle possibili funzioni del bacio e ai suoi legami con la sfera emotiva e sociale umana, anche in seguito all’osservazione di comportamenti simili in altre specie animali. Esiste inoltre una scienza che studia il bacio nei suoi vari aspetti: la filematologia.
In molti Paesi, quando si incontrano amici, ci si scambiano baci porgendosi a vicenda entrambe le guance. Il numero di baci puo' variare notevolmente: nei Pesi Bassi, in Svizzera e in Polonia lo standard sono tre baci, in Francia due o tre, in altre nazioni si da' un bacio solo oppure anche quattro o cinque. Il triplo bacio e' tipico di alcune culture ortodosse, infatti, e' diffuso in Ucraina e in Serbia: in questo caso il bacio non ha alcuna valenza affettiva, ma consiste esclusivamente in una forma di saluto.
In Italia il bacio e' diffuso come forma di saluto soprattutto tra parenti, in particolare tra coloro che non si vedono molto frequentemente e generalmente ci si scambiano due baci.
Il bacio viene usato prevalentemente tra donne o tra uomini e donne, mentre tra uomini la forma di saluto piu' comune e' la stretta di mano. Nel Sud inoltre, esso e' molto diffuso sia come forma di saluto tra amici, soprattutto tra ragazze, che come forma di presentazione tra persone che si incontrano per la prima volta.
Negli ambienti nobili e raffinati e' stato sempre diffusissimo il “baciamano”, consistente nello sfiorare appena con le labbra di un uomo, il dorso della mano di una donna. Esso e' dunque un segno di affetto e di fratellanza.
In ambito cristiano e' facile associare il bacio all’apostolo piu' tristemente famoso e comunemente sprezzato da tutti: Giuda Iscariota, il traditore. Egli ha compiuto l’atto piu' orribile e odioso, tradendo Gesu' per una manciata di soldi, con un bacio: “Dopo aver pregato, Gesu' si alzo', ando' dai discepoli e li trovo' addormentati per la tristezza, e disse loro: «Perche' dormite? Alzatevi e pregate, affinche' non entriate in tentazione». Mentre parlava ancora, ecco una folla; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si avvicino' a Gesu' per baciarlo. Ma Gesu' gli disse: «Giuda, tradisci il Figlio dell’uomo con un bacio?”» (Luca 22:45-48). È diventato notorio e proverbiale, quando due persone poco amiche si incontrano e si salutano con un bacio, affermare: “Ecco il bacio di Giuda”. La vita di quest’uomo ci ricorda essenzialmente tre cose.
VICINO MA…LONTANO
Giuda deriva dal nome “Judah”, il quale significa: “il Signore guida”. Un nome importante che i genitori misero al loro figlio con la speranza che diventasse profetico. In realta' la sua vita non fu guidata dal Signore e raggiunse il culmine della perversione con il bacio del tradimento: “Ora, a tavola, inclinato sul petto di Gesu', stava uno dei discepoli, quello che Gesu' amava. Simon Pietro gli fece cenno di domandare chi fosse colui del quale parlava. Egli, chinatosi sul petto di Gesu', gli domando': «Signore, chi e'?» Gesu' rispose: «É quello al quale daro' il boccone dopo averlo intinto». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. Allora, dopo il boccone, Satana entro' in lui. Per cui Gesu' gli disse: «Quel che fai, fallo presto”» (Giovanni 13:23-27).
La vita di Giuda ci ricorda che e' possibile stare vicini a Gesu' solo a parole, mentre il cuore e' lontano da Lui. Professarsi cristiani non e' sufficiente: “Bisogna nascere di nuovo, nascere dall’alto”. È importante notare che, quando Gesu' disse che uno dei discepoli Lo avrebbe tradito, nessuno penso' a Giuda. Era un perfetto attore, un perfetto ipocrita, ma Gesu' conosceva il suo cuore sin dall’inizio (cfr. Giovanni 6:64). Giuda era con Gesu' solo per interesse personale, per ambizione e per brama di ricchezza. Questo ci ricorda che, dietro la maschera di tanti che oggi si definiscono cristiani, seguaci di Cristo, si cela una vita in antitesi con gli insegnamenti di Cristo.
LIBERO DI SCEGLIERE
La Scrittura afferma che, quando Gesu' scelse Giuda, sapeva che Lo avrebbe tradito, adempiendo le profezie. Eppure Giuda non e' stato in alcun senso costretto a quest’atto. Non ci fu nessuna coercizione invisibile, scelse liberamente di vendere il Maestro per il prezzo comunemente speso per l’acquisto di uno schiavo: trenta sicli. Giuda tradi' Gesu' per amore del denaro: “Infatti, l’amore del denaro e' radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori” (1Timoteo 6:10).
C’e' forse contraddizione fra libero arbitrio e leggere nella Scrittura che il tradimento con un bacio era stato profetizzato secoli prima? Non c’e' alcun bisogno di dover armonizzare i due pensieri. Non sono in contraddizione fra loro. Il piano di Dio e le opere malvagie di Giuda si accordano perfettamente. Giuda ha tradito Gesu' con un bacio, perche' era spietato. Dio sapeva quello che c’era nel suo cuore. Gesu' stesso ha affermato entrambe le verita': “Il Figlio dell’uomo, certo, se ne va, come stabilito; ma guai a quell’uomo per mezzo del quale Egli e' tradito” (Luca 22:22).
Ogni uomo e' posto di fronte ad una scelta: “Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, affinche' tu viva” (Deuteronomio 30:19).
IL MEZZO DEL TRADIMENTO
Giuda scelse di tradire Gesu' con un bacio: perche'? Avrebbe potuto semplicemente avvicinarsi, puntare il dito sul Suo petto ed esclamare: “È lui! Arrestatelo” o indicarLo in tanti altri modi. Perche' un bacio? I grandi pittori Giotto e Caravaggio, hanno cercato di ricreare quello che Gesu' chiamera' “il giorno della potenza delle tenebre”: “Mentre ero ogni giorno con voi nel tempio, non mi avete mai messo le mani addosso; ma questa e' l’ora vostra, questa e' la potenza delle tenebre”. Dopo averlo arrestato, lo portarono via” (Luca 22:54).
Il bacio ai tempi di Gesu' era un segno di fratellanza e documenta la normalita' di tale saluto. Nelle lettere di san Paolo si trovano molti richiami al “santo bacio” tra persone che si incontravano. Ma Giuda scelse questo segno di apparente affetto verso il Maestro dimostrando la mostruosita' e il pericolo del tradimento spirituale.
Giuda non e' l’unico che ha tradito il Signore, ci sono dei “Giuda” in ogni tempo storico, persone che sembrano dei veri discepoli, ma non lo sono. La vita di Giuda ricorda ad ogni sincero credente che Dio ci conosce perfettamente (cfr.Salmo 139). Giuda e' il classico esempio di come si possono sprecare i privilegi che si ricevono e le possibilita' di godere una vera ed autentica comunione con Cristo. Infatti, Giuda ha ascoltato gli insegnamenti di Gesu' ogni giorno per circa tre anni. Avrebbe potuto porre a Gesu' ogni tipo di quesito, avrebbe potuto cercare e ricevere da Gesu' sapienza, illuminazione, sostegno, guida, conforto. Avrebbe soprattutto potuto liberarsi del peso del peccato che schiacciava sempre di piu' la sua anima ed il suo cuore. Alla fine decise di tradirlo per trenta sicli con… un bacio.
Che follia! Cio' che impariamo da questa triste storia e' che c’e' sempre un prezzo da pagare per chi indossa una maschera. Il cristiano non puo' vivere una doppia vita, indossando una maschera. Dio e' il Dio della verita' (Salmo 51:6). La vera conversione e' un cambiamento totale di stile di vita, di obiettivi, di modi di parlare, di agire, di comportarsi: “Chi e' in Cristo e' una nuova creatura, le cose vecchie sono passate, ecco, sono diventate nuove” (Seconda lettera ai Corinzi 5:17). Viviamo questo nuovo anno con trasparenza e nella verita'. L’auspicio per il 2012 e' che ogni vero credente possa dimostrare concretamente con fatti e parole che il suo amore per Cristo e' reale, leale, concreto e possa questo nuovo anno essere vissuto con sincerita' di cuore, al servizio del Maestro: “Io ti amo, o Signore, mia forza” (Salmo 18:1).