Meditazione quotidiana di Martedi 09 Febbraio 2010
DOLCEZZA NELLA PROVA
“… Oh, fossimo pur morti per mano dell’Eterno nel paese d’Egitto, quando sedevamo presso le pignatte della carne e mangiavamo del pane a sazietà! …” (Esodo 16:3)
È triste quando permettiamo alle delusioni della vita di abbatterci. Il problema essenziale del credente, mentre si trova nel mondo, non è quello di fuggire dalle difficoltà, ma di mantenere uno spirito dolce in mezzo alle esperienze più tristi.Quando la neve si sciolse dopo un rigido inverno, osservai una piantina che svettava verso il cielo azzurro e caldo. I suoi petali delicati trasmettevano un’immagine serena e piacevole; sembrava quasi che quella pianta avesse trascorso i freddi mesi invernali in una serra. Quel fiore dal colore tenue era l’espressione di una vitalità vigorosa, che sfidava le difficoltà dell’ambiente circostante. Sotto la grande coltre di neve, quella tenera pianta era rimasta protetta, comoda e calda, pronta a sbocciare in uno slancio vitale al primo inizio di primaveraQuesta è un’immagine del modo in cui ogni vita cristiana dovrebbe passare attraverso il rigido inverno delle avversità, eppure spesso non corrisponde a come la maggior parte dei credenti sopporta le contrarietà della vita.A volte devi spostarti dalla fresca ombra e dalle acque zampillanti di Elim verso il calore opprimente del deserto; devi sperimentare prove, perdite e dolori. Assicurati sempre di mantenere, anche in queste circostanze, un cuore dolce e semplice come quello di un bambino, pieno di fiducia e di speranza. Quando l’inverno passerà e giungerà la primavera, come sempre accade anche dopo i periodi più rigidi, riemergerai illeso, con una vita arricchita e con una gioia e un’esuberanza più grandi. Il segreto di una vita vittoriosa è una fiducia incrollabile in DioEsistono elogiatori devoti la cui voce puoi percepire soltanto nella “buona stagione”. Ci sono credenti il cui amore per il Signore è circoscritto ai periodi felici. Altri, serrati nella nostalgia, recriminano un passato spesso idealizzato e, così facendo, mettono in scena un cristianesimo malinconico e lamentoso. Bene, spicchiamo un salto oltre il bordo di tutti i nostri rimpianti e fissiamo lo sguardo su ciò che il Signore ha ancora in serbo per noi