CENNI STORICI
DELLA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA A.D.I. DI ORSITANO
Alcuni cenni dell'opera:
Era l’1 febbraio 1996 quando il fratello Samuele Prudente giunse con la sua
famiglia per la prima volta nella cittadina di Oristano.
Pieno di entusiasmo per la nuova esperienza, ben presto dovette affrontare le
difficoltà legate a un ambiente completamente sconosciuto, alla mancanza di
lavoro e all’assenza di fratelli.
Dopo una parentesi molto difficile, dalla quale sembrava impossibile uscire, il
Signore gli provvide un lavoro come rappresentante di enciclopedie.
Nello stesso periodo, si era trasferito da Avellino ad Oristano il fratello
Francesco Molon, insegnate supplente in una scuola della città. Conosciutisi, i
due iniziarono a frequentarsi per pregare e leggere la Bibbia assieme, oltre che
per impegnarsi nel lavoro evangelistico.
In seguito, il fratello Prudente conobbe anche il fratello Antonio Alba. Questi
conduceva già qualche riunione presso la propria abitazione ad Ottana (NU) e i
due cominciarono a scambiarsi reciprocamente qualche visita.
Verso la fine del 1996, il fratello Samuele decise di affittare una sala
congressi all’Hotel Mistral di Oristano per organizzare una riunione
evangelistica con tutti i fratelli della Sardegna. Al fine di coinvolgere la
popolazione, stampò anche migliaia di inviti e si adoperò, assieme al fratello
Molon, in una capillare distribuzione per le vie della città.
Giunta la data prestabilita – l’8 Dicembre – furono presenti, oltre a numerosi
curiosi, tantissimi fratelli provenienti da tutta l'isola. Tra questi si
presentarono due coniugi di San Nicolò d’Arcidano (OR) e tre sorelle di Ollastra
(OR), tutte e tre convertitesi a Roma qualche mese prima.
Contento per aver conosciuto queste anime, il fratello Prudente cominciò a
tenere riunioni di culto nella propria abitazione, in via Donatello, 18. A
questi si aggiungevano un paio di simpatizzanti.
Nel frattempo, si presentarono nuove possibilità nel campo lavorativo. Il
fratello Samuele cominciò a operare in qualità di consulente per contratti di
locazione e, pertanto, si rendeva necessario avere un ufficio dove ricevere i
clienti. Trovò un bivano in via Einaudi, 6 e questa soluzione gli permise di
avere uno spazio per la sua attività e un altro per celebrare i culti ogni
sabato pomeriggio.
Grazie alla visita che il pastore Salvatore Caruso – allora segretario del
Comitato di Zona – fece nel 1997 in Sardegna, fu stabilito che anche Oristano
dovesse usufruire dell’aiuto delle A.D.I. per i “Campi nuovi”, favorendo così lo
sviluppo dell’opera di Dio in città.
Pian piano, iniziarono ad aggiungersi altre persone. Giunti alla Primavera del
2002, il locale era ormai pieno, fu deciso di trasferirsi in un altro locale in
via Tirso 78, una vecchia officina meccanica del periodo fascista. Grazie alla
posizione veramente centrale, in quel periodo molte persone entrarono in chiesa
e udirono il messaggio dell’Evangelo. Nel 2004, presso la sala di un ristorante
di Santa Giusta (OR), fu possibile celebrare – assieme al pastore Gennaro
Chiocca, ospite per l’occasione – il primo culto battesimale. Due anime,
infatti, decisero di testimoniare pubblicamente della loro nuova nascita.
A causa del continuo progresso numerico, nel 2006 la comunità dovette nuovamente
trasferirsi e stabilì la propria sede in via Campania, 199/A, dove si trova
tuttora. Qui, durante i primi tre anni, si sono tenuti altrettanti servizi
battesimali: nel 2006 una persona; nel 2007 una persona; e nel 2008 tre giovani.
Oggi la comunità di Oristano, dopo aver toccato picchi di trenta fedeli, conta –
a causa di trasferimenti – venti membri comunicanti, più altri simpatizzanti.
Dal mese di ottobre 2010, causa il trasferimento del past. Samuele Prudente a
Quartu Sant'Elena (CA), la cura della comunità è stata affidata al fratello
Vincenzo Nicastro.