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GUAI A ME SE NON EVANGELIZZO
Questo verso indica lo scopo principale nella vita di ogni credente nato di nuovo. L'opera di evangelizzazione Š la pi— preziosa e importante per il credente, poichŠ tramite essa Š possibile condurre alla vita eterna coloro che vivono nel peccato. Siamo chiamati a proclamare le virt— del Signore: "Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinchŠ proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce" (I Pietro 2:9).
Testimoniamo, testimoniamo e ancora testimoniamo: "E abbiate compassione degli uni usando discernimento, ma salvate gli altri con timore, strappandoli dal fuoco, odiando perfino la veste contaminata dalla carne" (Giuda 22, 23).
Ma quando si deve testimoniare? Sorge spesso questa domanda. Ogni persona con cui entriamo in contatto Š un potenziale soggetto da conquistare al Salvatore Cristo Ges—. Dobbiamo testimoniare ogni volta che Dio ce ne dà la possibilità e con tutti i mezzi a nostra disposizione.
Il credente Š chiamato ad approfittare delle occasioni. Le opportunità che il Signore ci concede possono essere uniche. Dobbiamo evangelizzare e non rimanere in silenzio accampando scuse; è vero che molti peccatori si rifiutano di ascoltare gli avvertimenti solenni della Parola di Dio e in tal modo periscono, ma Š anche vero che molti altri rimangono nei loro peccati a causa del silenzio dei figli di Dio, che non testimoniano della Sua grazia. Ora Š pi— facile comprendere l'espressione dell'apostolo Paolo: "Infatti, se io predico l'evangelo, non ho nulla da gloriarmi, poichŠ Š una necessit che mi Š imposta; e guai a me se non predico l'evangelo! Se perci• lo faccio volontariamente, ne ho ricompensa; ma se lo faccio contro voglia, rimane sempre un incarico che mi Š stato affidato" (I Corinzi 9:16-17). La domanda che Dio si pone e che il profeta Isaia ascolt•, Š pi— attuale che mai: "Poi udii la voce del Signore che diceva: Chi mander… e chi andr per noi? Io risposi: Eccomi, manda me! Allora egli disse: Va' e di' a questo popolo..." (Isaia 6:8-9). Evangelizzare Š il pi— alto compito che il credente ha nei riguardi del suo prossimo. Del resto lo scopo principale del ministero di Ges— quando era sulla terra è stato la conquista di anime! Noi salvati, condividendo la Sua missione, dobbiamo dedicarci con la stessa passione a questo nobile compito.
L'evangelizzazione non Š una tecnica pubblicitaria, ma Š piuttosto frutto di un processo spirituale. Il credente non deve essere un abile propagandista; limitare l'opera di evangelizzazione a una semplice attività umana di carattere commerciale significa abbassare Cristo al piano materiale e temporale. Cercare di presentare Cristo come si farebbe con un qualsiasi articolo commerciale, ridicolizza l'attivit primaria della Chiesa.
La vera opera di testimonianza Š un'impresa essenzialmente spirituale, che è impossibile all'uomo naturale, ma che Š naturale per l'uomo spirituale.
Il target di Radio Evangelo e dei programmi televisivi cristiani, Š inviare il messaggio di Cristo a tutti. Le trasmissioni radio e TV, via cavo, o attraverso il satellite, continuano ad avere questo obiettivo: "Predicare Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio" (I Corinzi 1:24), cercando anche in questo modo di ottemperare al mandato del Divino Maestro: "Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avr creduto e sar stato battezzato sar salvato; ma chi non avr creduto sar condannato" (Marco 16:15). Gli ostacoli non mancano e per questo chiediamo a tutti voi di pregare per noi, affinchŠ il messaggio della salvezza possa raggiungere tante case e soprattutto tanti cuori.
Per il comitato RadioTV
CARMINE LAMANNA
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