Mi sentivo come schiacciata, ma oggi Dio è il mio aiuto

Mi chiamo Anita e ho 51 anni. Sono nata in una famiglia cattolica, mio padre di mattina era un uomo premuroso e buono, ma la sera per l’abuso di alcolici diventava furioso e si arrabbiava per poco. Mia mamma essendo stata abbandonata è cresciuta senza una giusta guida, e a motivo della vicinanza di mio padre, entrò in una grave forma di depressione con ansie e momenti quasi di pazzia. Vivendo queste situazioni critiche sono cresciuta con tante insicurezze e con un forte senso di inferiorità tale da farmi sentire sempre inadeguata, mai a mio agio, con nessuno.

Il ricordo più bello della mia infanzia è di quando andavo a letto e lì, da sola, parlavo a Gesù, convinta che Lui mi ascoltasse. Crescendo ho dovuto farmi forza per sopravvivere, arrivando a pensare che così andasse tutto bene e che fosse tutto normale.

Mi sono sposata e ho avuto due figli. Ma la mia vita è peggiorata sempre più: mio marito aveva il vizio del gioco, e così per scelte sbagliate e per il suo modo di fare ci siamo trovati ad affrontare tante difficoltà. Ero quasi decisa a chiedere la separazione perché tutto il mio malessere che avevo accumulato continuava a crescere in modo incontrollabile. A questo si sono aggiunti due episodi gravi: mio padre è rimasto vittima di un attentato che lo ha reso invalido al 100% e il mio piccolo bambino di due anni è stato colpito da una grave malattia. Avevo tanto timore, provavo tanta paura, mi sentivo come schiacciata e ho iniziato a fare delle cure con alcuni psicofarmaci per provare ad avere un po’ di pace: la notte era diventata la mia maggiore nemica, sentivo nella mia testa come tante voci assordanti che cercavo vanamente di zittire. Una notte mi sono rivolta a Dio e ho chiesto con tutto il cuore al Signore di intervenire nella mia vita, dicendoGli che se non lo avesse fatto prima possibile avrei preferito morire. La mattina seguente, dopo aver lasciato i bambini a scuola, tornando a casa, ho percorso un vicoletto nuovo, mai attraversato prima di allora, e ho notato una scritta sul portone di un palazzo: “Chiesa Cristiana Evangelica, culto domenica alle 10:30”.

Dio stava per iniziare un’opera nella mia vita. La domenica mi sono svegliata con un pensiero: dovevo andare in quel luogo. Sono entrata, non conoscevo nessuno, mi sono seduta e ho ascoltato con molto interesse, fino al momento in cui il pastore ha fatto un invito per chi volesse ricevere Gesù nel proprio cuore come Signore e Salvatore, di andare davanti al pulpito affinché si potesse pregare per lui o per lei. Io ero davvero stanca della vita che conducevo, ma la timidezza mi ha impedito di fare questo passo e di andare avanti. Ma poi l’appello è stato rinnovato e l’invito del Signore che era fortissimo mi ha toccato tanto che, all’improvviso, mi sono sentita come spinta e mi sono ritrovata in piedi dinanzi al pastore che ha posato le sue mani sul mio capo pregando per me. Durante la preghiera ho provato una sensazione meravigliosa e soprannaturale di pace. Sono tornata a casa completamente trasformata! La prima cosa che ho fatto sentendomi davvero bene è stata quella di buttare i medicinali più pesanti.

Da quel giorno ho iniziato a vedere il Signore come mia medicina miracolosa; è iniziata per me una meravigliosa relazione con Gesù! Ho iniziato a leggere ogni giorno la Bibbia e attraverso le sue pagine Dio mi ha parlato e mi parla ancora oggi. Tante sono state le battaglie e tanti i dubbi che hanno caratterizzato quelle prime giornate, ma il Signore non mi ha mai lasciata e mi è stato sempre accanto. Mi ha anche donato il battesimo nello Spirito Santo e io so che Lui ha vinto per me e che con Gesù siamo più che vincitori. Oggi le battaglie non sono cessate e so che ce ne saranno ancora, ma posso dichiarare con gioia che io sento che Dio, in questo tempo, è sempre con me e mi sostiene! Com’è scritto nel capitolo 8 della lettera ai Romani: «Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?». Dio vi benedica.

Anita D’Alessandro

da Cristiani Oggi – giugno 2024