Speriamo bene!

“Speriamo bene!”. Quante volte l’abbiamo detto o solo pensato, volendo immaginare per noi stessi il meglio (o il male minore…), come augurandoci buona fortuna. “Speriamo bene!”, è l’esclamazione che ci parla del più diffuso senso di speranza, tanto comune che la frase potrebbe essere pronunciata tranquillamente da un credente professante o nominale, da un ateo o da qualunque altra persona, diciamo, “mediamente ottimista”.

“Speriamo bene!”, sembra il motto di chi coltiva una speranza vaga, una specie di colorato fatalismo. A volte è la voce del bisogno di dire qualcosa quando non sapremmo cosa dire dei problemi della vita, che ci travolgono come onde che non abbiamo idea di dove ci faranno ritrovare.

“Speriamo bene!”, che siano parole al vento o una sincera espressione della voglia di non arrendersi, la speranza cristiana è ben altro rispetto a quanto detto sino ad ora. Ed è  della speranza evangelica che ti voglio brevemente parlare, uno dei temi centrali della Bibbia.

Partiamo dalla parola “speranza”, nel senso originario nelle Scritture, cioè come Dio la intende. In greco, la lingua del Nuovo Testamento, un termine usato frequentemente dagli scrittori è “elpis” (oltre cinquanta volte, deriva da un verbo che significa “prevedere”, “accogliere con piacere”). Quella biblica è, quindi, una speranza positiva, un’aspettativa sempre buona, una gioiosa e fiduciosa attesa. La speranza cristiana è fiducia assoluta.

La speranza cristiana è una speranza che viene dal Cielo e che ha come pavimento, sottofondo, la risurrezione di Gesù Cristo. “Cristo in voi”, scriveva l’apostolo Paolo, è “la speranza della gloria” (lettera ai Colossesi 1:27). Quando il Salvatore Gesù Cristo perdona i peccati e viene ad abitare in noi, nasce in noi la vera speranza: quella associata alla salvezza, alla vita eterna. “Cristo Gesù” diventa la “nostra speranza” (prima lettera a Timoteo 1:1). Il Signore è e ci dona speranza: la consapevolezza soprannaturale del Suo favore, del Suo amore costante e della saggezza dei Suoi progetti per noi. “Ora il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo” (lettera ai Romani 15:13).

La speranza cristiana è certezza in Dio, che ci ha chiamati alla salvezza e che non ci abbandonerà mai: “siete stati chiamati a una sola speranza, quella della vostra vocazione (chiamata) (lettera agli Efesini 4:4).

La speranza cristiana è senza fine, non ha data di scadenza (così come la fede e l’amore in Cristo); è un fiore che non si appassirà mai: durerà per sempre (cfr. 1 lettera ai Corinzi 13:13).

La speranza cristiana dà continuità alla nostra fede attuale; è fede proiettata nel futuro. Paolo afferma radicalmente: “Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini” (prima lettera ai Corinzi 15:19).

Qualunque sia il tuo presente, vivilo con speranza, vivilo con Gesù. Continua a credere, non perdere la speranza che ti è stata donata. Succedono cose che umanamente potrebbero portarci alla follia, ma come credenti ricordiamo che è normale essere perplessi, confusi, non vedere una via d’uscita, ma non siamo disperati (cfr. seconda lettera ai Corinzi 4:8), perché abbiamo il Signore! Mi ha sempre fatto riflettere quel versetto in cui i non credenti sono definiti “gli altri, che non hanno speranza” (prima lettera ai Tessalonicesi 4:13). Se ho creduto e credo, io non sono disperato, persino davanti alla prospettiva del distacco da questa vita, l’idea concreta della morte. Una donna di Dio, affacciandosi alla finestra dell’eternità, ha scritto: “Dissi loro quanto è entusiasmante per me sapere che, come cristiana, ho una speranza senza fine, non una fine senza speranza. La mia dipartita dal mondo avrebbe coinciso con la mia grandiosa entrata in Cielo”. Noi figli di Dio davvero “speriamo bene”, perché speriamo nel Signore, ci affidiamo serenamente a Lui.

Gabriele S. Manueli

da Cristiani Oggi – ottobre 2024