Osservatorio cristiano

Io… preferisco la vita!

“…io preferisco soffocare, a queste mie ossa preferisco la morte…” (libro di Giobbe 7:15)

Una splendida giornata di sole, dopo tanti giorni di pioggia, inizia; e osservando come il sole riesce a render bello tutto ciò che illumina, mi dico che la vita è davvero fantastica e non riesco a fare a meno di sorridere. Il telefono squilla, ma non faccio in tempo a rispondere. Pochi secondi dopo squilla quello dell’amico che è con me: il suo volto diventa lentamente serio, la telefonata termina e la sua voce pronuncia un verdetto spietato “Si è suicidato”.

Perché ha deciso di farla finita? Perché non ha provato a trovare una soluzione? Perché il suicidio è diventato il suo modo per mettere fine allo sconforto che aveva dentro di lui? Le domande sarebbero infinite, i perché tantissimi, ma una cosa è certa: a volte, dentro le persone, alcune situazioni portano a trovare nei pensieri suicidi la soluzione alla loro crisi. Preferire la morte, scegliere di farla finita, non è frutto di un pensiero improvviso e non controllato.

La mente della persona sviluppa infiniti ragionamenti che la portano a convincersi che il futuro non può offrire nulla di nuovo o migliore. Si lascia quindi spazio al pensiero del suicidio che diventa sempre più reale fino a concretizzarsi nella mente, tanto da sembrare l’unica soluzione possibile.

Contrariamente a quanto può pensare la mente confusa di una persona tanto distrutta, nella Bibbia ci viene detto che Dio ha invece dei progetti meravigliosi per il nostro futuro. “Infatti io so i pensieri che medito per voi, dice il Signore: pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza” (libro di Geremia 29:11). Suicidarsi ad alcuni sembra essere la soluzione per affrontare l’insoddisfazione prodotta dalle varie crisi esistenziali.

I rapporti con gli altri, a volte, generano pressioni emotive schiaccianti che, nell’animo di chi non riesce a vivere pienamente, producono un profondo sconforto per il proprio fallimento. La scarsa autostima sembra non trovare una soluzione alternativa al suicidio, e la società contemporanea, che non riesce a dare i giusti criteri di valutazione delle persone, sembra giustificare la scelta di farla finita.

A differenza di questa società che non valorizza le persone, Dio ha sempre dichiarato l’inestimabile valore di ogni vita e desidera che la persona che ha fatto dei pensieri suicidi riesca a uscire dalla crisi: “Tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo” (libro di Isaia 43:4).
Sono enormi i fallimenti e le delusioni che la persona che vuole suicidarsi affronta; dall’esterno possono sembrare banali e rimediabili, ma agli occhi di chi ha scelto di farla finita l’unico rimedio rimane il suicidio.

Anche se circondato da persone che lo amano, non riesce a riconoscerne l’aiuto, né tanto meno riesce ed accettare quello di professionisti. Il nostro desiderio è che possa trovare e conoscere Gesù “Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà” (Salmo 46:1).

Il grande isolamento che spesso caratterizza queste persone, il percepire l’indifferenza degli altri, la crisi prodotta dalla freddezza di chi li circonda, scatenano una profonda rabbia che, con un gesto estremo, vuole colpire coloro che lui ritiene responsabili del suo malessere.
Con il suicidio sembra voler richiamare su di sé quell’attenzione che pensa di non aver ricevuto in precedenza e come il salmista vorrebbe volare via “Oh avessi ali come di colomba, per volare via e trovare riposo!” (Salmo 55:6).

Il salmista, successivamente, dichiara di aver trovato in Dio salvezza dalle sue paure e delusioni e così ogni uomo può ricercare in Dio la soluzione alla rabbia del suo cuore “Getta sul Signore il tuo affanno, ed Egli ti sosterrà” (Salmo 55:22).

Il profondo dolore vissuto da chi cerca nel suicidio il rimedio ultimo, può e deve essere fronteggiato; non sottovalutando la sofferenza del cuore e la fragilità di ogni individuo, ma comprendendo che dietro a questo gesto estremo ci sono numerosi fattori che possono essere risolti.

Il nostro desiderio è che tu possa preferire la vita. Non quella deludente che ti ha portato alla disperazione, ma quella che Dio ti vuole donare “Per salvarlo dalla fossa, perché su di lui splenda la luce della vita” (libro di Giobbe 33:30). Invitiamo chiunque abbia pensato al suicidio come a una soluzione alla propria angoscia, a cercare Colui che può liberare da ogni situazione e restituire una vera speranza e un aiuto efficace, come troviamo scritto sempre nella Bibbia: “I legami della morte mi avevano circondato… nella mia angoscia invocai il Signore… Egli tese dall’alto la mano e mi prese, mi trasse fuori dalle grandi acque. Mi liberò dal mio potente nemico“ (Salmo 18:6-17).

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