Un messaggio per te

CHIEDETE E VI SARA’ DATO

Luca 11:5-13

Solitamente nelle nostri riunioni di preghiera, ci si ritrova per poter assieme intercedere per i bisogni comunitari, personali o di qualche conoscente che ne faccia richiesta. Alle diverse richieste che solitamente pervengono se ne è aggiunta una a livello nazionale, quella di pregare per la nostra nazione. Speriamo poter mantenere viva questa richiesta davanti al Padre anche quando il problema attuale si sarà risolto con il Suo aiuto, e di continuare a pregare per un virus molto più pandemico, di nome peccato: “Infatti, tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23).

L’antidoto per questo male è già stato prodotto: “E il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato” (1 Giovanni 1:7).

Considerando alcuni eventi, non solo biblici, notiamo come, di fronte alle necessità, ognuno si rivolga a chi gli ispira più fiducia. “I marinari ebbero paura, e ognuno gridò al suo dio e gettarono a mare le mercanzie ch’erano a bordo” (Giona 1:5). Purtroppo molti, dopo aver cercato inutilmente di avere soddisfazione alle proprie richieste, ancora non considerano bene a chi le hanno rivolte: “I loro idoli sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano, hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non emette alcun suono. Come loro sono quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano” (Sal.115:4-78). “E hanno edificato gli alti luoghi di Baal che sono nella valle de’ figliuoli d’Hinnom, per far passare per il fuoco i loro figliuoli e le loro figliuole offrendoli a Moloc; una cosa siffatta io non l’ho comandata loro; e non m’è venuto mai in mente che si dovesse commettere una tale abominazione, facendo peccare Giuda” (Geremia 32:35). “E quelli si misero a gridare a gran voce, e a farsi delle incisioni addosso, secondo il loro costume, con delle spade e delle picche, finché grondavano sangue” (libro di seconda Re 18:28).

Grazie siano rese a Dio per la fede che possiamo riporre in Lui! “Perché eglino stessi raccontano di noi quale sia stata la nostra venuta tra voi, e come vi siete convertiti dagl’idoli a Dio per servire all’Iddio vivente e vero, e per aspettare dai cieli il suo Figliuolo” (1 Tessalonicesi 1:9). Paolo ci incoraggia a rivolgerci a Dio: “Ma in ogni cosa siano le vostre richieste rese note a Dio in preghiera e supplicazione con azioni di grazie” (Filippesi 4:4).

Ma perché le preghiere vanno rivolte a Lui?

È Lui che lo insegna: “Fino ad ora non avete chiesto nulla nel nome mio; chiedete e riceverete, affinché la vostra allegrezza sia completa” (Giovanni 16:24). Conosciamo Dio tramite la sua grazia: “Perché voi conoscete la carità del Signor nostro Gesù Cristo il quale, essendo ricco, s’è fatto povero per amor vostro, onde, mediante la sua povertà, voi poteste diventar ricchi” (seconda lettera ai Corinzi 8:9).

Siamo i Suoi figli: “Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome” (Giov.1:12).

Abbiamo sperimentato la Sua onnipotenza: “Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per l’Eterno? Al tempo fissato, l’anno prossimo, tornerò e Sara avrà un figlio” (Genesi 18:14).

Ha un carattere meraviglioso: “Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo. Prendete su voi il mio giogo ed imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre” (Matteo 11:28-29)

Non chiede nulla in cambio: “Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Matteo 10:8).

La sa più lunga di noi, per questo accettiamo anche i Suoi “no”, ed i Suoi “tempi”: “Poiché egli dice: «Ti ho esaudito nel tempo favorevole, e ti ho soccorso nel giorno della salvezza». Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza!” (2 Corinzi 6:2).

Potremmo dire ancora tante altre cose, l’essenziale è che Lui è il nostro Padre Onnipotente “accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per esser soccorsi al momento opportuno” (Ebrei 4:16).

 

Giuseppe Bortoli – da Cristiani Oggi aprile 2020 – tutto il numero è disponibile qui:

Cristiani Oggi – Aprile 2020 (pdf)