Un messaggio per te

CONTATTO

Tu ed io siamo una macchina straordinaria. Come le navette spaziali possiamo innalzarci e raggiungere livelli meravigliosi di altitudine, di efficienza, di gloria, oppure possiamo disintegrarci in un attimo spargendo ovunque rottami e ferendo chi ci circonda.

Ma perché lo Shuttle prenda il volo, dopo il conto alla rovescia, è necessario inserire i contatti: 5… 4… 3… 2… 1… CONTATTO!

E tu pure hai bisogno di un contatto con Dio; da solo non farai molta strada e non andrai molto in alto, resterai nella mediocrità.

A volte hai delle piccole soddisfazioni, ma ti rendi conto di essere stato creato per ben altro, per qualcosa di più grande.

Hai bisogno anche tu di un conto alla rovescia, cioè devi avere il coraggio di staccarti da ciò che ti schiaccia a terra, porre fine al periodo precedente, per entrare in una fase molto più entusiasmante e degna di essere vissuta.

Conosco molti giovani che sembrano coraggiosi e pronti a fare qualsiasi esperienza, ma hanno una paura matta di un contatto con Dio! Hanno paura di diventare “mistici” o di cambiare troppo radicalmente: “D’accordo, ho bisogno di qualche ritoccatina, ma non di un motore nuovo…”.

Invece il “Grande Ingegnere” dice il contrario.

È Dio che ci ha costruiti, Lui sa come funziona ogni minimo particolare di noi stessi per far sì che tu faccia un volo perfetto.

È Lui che ti dice che sei da sistemare, che hai bisogno di un Suo intervento radicale.

È Lui che, quando si svuoterà il primo serbatoio, ti fornirà altro combustibile e così non ti fermerai mai, per l’eternità.

Ma questo non avverrà automaticamente, prima deve esserci un contatto.

Questo contatto nella Bibbia è definito “conversione” o “nuova nascita”.

Una sera Gesù disse a un uomo rispettato da tutti, che si credeva d’essere arrivato già ad un buon livello: “In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Giovanni 3:5). In altre parole, se non sei salvato e trasformato spiritualmente non potrai mai spiccare il volo e non potrai passare dalla tua situazione attuale ad una vita soddisfacente ed eterna.

È per questo che i soldi, la moto, la macchina, gli amici, il sesso, la droga, lo sport, la religione non bastano. “Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo”, disse giustamente Gesù. Questi “combustibili” non ti fanno fare molta strada, “ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai piú sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna” (Giovanni 4:14).

Soltanto un contatto con Dio ti può aprire le porte del Cielo. Come si fa ad avere un contatto così in alto?

Ho una buona notizia per te, non devi scalare nessuna montagna santa, non devi pagare nessuna bustarella, non devi neppure migliorarti per meritare d’esser ricevuto al Suo trono.

Dio stesso si è spogliato della Sua Maestà ed è venuto incontro a noi peccatori perduti, facendosi uomo.

Non potendo noi arrivare a Dio, Gesù è venuto fin qui per togliere il grosso ostacolo che impedisce il nostro contatto con Dio: il peccato.

Gesù, il Giusto, si è sacrificato al posto nostro pagando col Suo sangue e la Sua morte per tutti i nostri peccati: “Dio mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:8).

L’unica cosa che devi fare tu, come l’ho fatta io tempo fa, è di ammettere che sei un peccatore, di credere in questo sacrificio d’amore di Gesù per te e di ringraziarLo con tutto il cuore.

Non rimandare, e sentirai che ti sarà tolto l’ostacolo e sperimenterai, per la prima volta, il meraviglioso contatto con Dio Padre.

 

Tratto dall’opuscolo “Contatto!” di ADI-Media 2006, tutti i diritti riservati – usato con permesso in Cristiani Oggi marzo 2020 – tutto il numero è disponibile qui:

Cristiani Oggi – Marzo 2020 (pdf)