Un messaggio per te

da dove mi verrà l’aiuto?

Questo è il secondo dei “Salmi dei pellegrinaggi” che gli Israeliti pare cantassero di norma tre volte l’anno (cfr. libro dell’Esodo 23:14,17; libro di Deuteronomio 16:16) o almeno una, quando e mentre si recavano al tempio di Gerusalemme.

Rifletteremo su questo “aiuto” che il Signore concede e fa realizzare ai credenti che ubbidiscono a quell’ordine, perché temono Dio “Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto vien dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra”. È una domanda che il credente si pone forse in varie circostanze e speriamo anche che abbia sempre la stessa giusta risposta!

 

L’aiuto del Signore, certamente, è concesso a quelli che Gli appartengono.

Ciò anche e soprattutto alla luce, poi, del Nuovo Testamento. È chiaro comunque, dal contenuto, che qui si tratta di un credente che, con il Salmo, vuol testimoniare sicuramente ad altri credenti!

È un credente che conosce bene la storia della liberazione d’Israele dalla schiavitù egiziana e che ha realizzato certamente Dio nella sua vita personale. Mi piace pensare, non so perché, che egli sia lo stesso credente che nel Salmo precedente ha detto “Nella mia angoscia ho invocato il Signore ed Egli mi ha risposto. Signore, libera l’anima mia dalle labbra bugiarde, dalla lingua ingannatrice… Io sono per la pace…”.

È un credente che ha già il Signore! Una persona empia o che si oppone al Signore non ha diritto di chiedere il Suo aiuto, né può pretenderlo. Soltanto coloro che sono stati già salvati e liberati… dal Signore possono essere anche aiutati!

 

L’aiuto del Signore si realizza in tutte le molteplici difficoltà della vita.

“Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore che ha fatto il cielo e la terra”

Sono i monti da salire e poi da scendere e altri che ne susseguono, per poi arrivare… La strada spesso è tanto lontana. Il ministro d’Etiopia percorreva forse tremila chilometri, tra l’andata e il ritorno, per recarsi a Gerusalemme. E quanti ne avevano percorsi i vari convenuti a Gerusalemme, per il giorno di Pentecoste?

Forse quelli erano “i monti che fiancheggiavano le varie strade”, dove potevano nascondersi dei ladri che razziavano i passanti e i pellegrini. Può darsi siano le tante tentazioni dei vari santuari pagani.

Chissà quanti monti, vallate e dirupi, alcuni tra noi, potrebbero aver attraversato!

Fra i vari monti che si ergono davanti a noi, con ciò che essi rappresentano, possiamo dire: “Da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto vien dal Signore che ha fatto il cielo e la terra!”

 

L’aiuto del Signore si manifesta in tutto il cammino della vita, con la Sua protezione più completa.

Il salmista, che ha dichiarato la fede per se stesso nel primo e nel secondo versetto, ora incoraggia ogni altro credente. Il Signore, prima di tutto, ti sorregge: “Egli non permetterà che il tuo piede vacilli”

Poi il Signore veglia per proteggerti: “Colui che ti protegge non sonnecchierà. Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà. Il Signore è colui che ti protegge; il Signore è la tua ombra; egli sta alla tua destra”. Il Signore ti protegge fisicamente “Egli non permetterà che il tuo piede vacilli… Di giorno il sole non ti colpirà…”. Protegge da cadute e, addirittura, dalle insolazioni!

Il Signore protegge poi da pericoli spirituali: “Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte”. La notte e la luna piena sono stati sempre simbolo di paura di cose strane, come i lupi mannari ed altre cose diaboliche! Il Signore ti protegge d’ogni male fisico e spirituale per sempre. “Il Signore ti preserverà da ogni male; egli proteggerà l’anima tua. Il Signore ti proteggerà, quando esci e quando entri, ora e sempre”

 

L’aiuto del Signore: qualche volta si deve bramare con preghiera intensa.

Nel Salmo 44:23-26 un altro salmista gridava a Dio e insisteva con tantissimo ardore: “Risvégliati! Perché dormi, Signore? Déstati, non respingerci per sempre! Perché nascondi il tuo volto e ignori la nostra afflizione e la nostra oppressione? Poiché l’anima nostra è abbattuta nella polvere; il nostro corpo giace per terra. Ergiti in nostro aiuto, liberaci nella tua bontà”.

A volte, sicuramente sbagliamo con le parole e con i nostri vari modi di esprimerci, ma, quando siamo veramente sinceri, Dio ci capisce e ci esaudisce.

 

L’aiuto del Signore: Egli s’impegna formalmente a donarcelo.

In Isaia 41:10,14, se andiamo a consultare la storia a cui si riferisce, l’invasione medo-persiana d’Israele, quindi in tempi molto difficili e pericolosi, Egli rassicura così il Suo popolo: “Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia. Ecco, tutti quelli che si sono infiammati contro di te saranno svergognati e confusi; i tuoi avversari saranno ridotti a nulla e periranno; tu li cercherai e non li troverai più. Quelli che litigavano con te, quelli che ti facevano guerra, saranno come nulla, come cosa che più non è; perché io, il Signore, il tuo Dio, fortifico la tua mano destra e ti dico: Non temere, io ti aiuto! Non temere, o Giacobbe, vermiciattolo, o residuo d’Israele. Io ti aiuto”, dice il Signore. “Il tuo redentore è il Santo d’Israele”

 

L’aiuto del Signore: per ottenerlo, in qualche situazione, dobbiamo insistere con tanta fede.

Nel Vangelo di Matteo 15:21-28, la donna cananea o siro-fenicia gridò al Signor Gesù: “Abbi pietà di me, Signore, Figlio di Davide. Mia figlia è gravemente tormentata da un demonio”. Ma egli non le rispose parola. I suoi discepoli si avvicinarono e lo pregavano dicendo: “Mandala via, perché ci grida dietro”. Ma egli rispose: “Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele”. Ella però venne e gli si prostrò davanti, dicendo: “Signore, aiutami!” Gesù rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli per buttarlo ai cagnolini”. Ma ella disse: “Dici bene, Signore, eppure anche i cagnolini mangiano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”. Allora Gesù le disse: “Donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi”. E da quel momento sua figlia fu guarita!”. Notiamo com’è grande la fede di questa donna!

Ha resistito alla sua tremenda situazione personale. Ha resistito per andare da Gesù. Ha resistito al Suo silenzio. Ha resistito all’apparente totale rifiuto del Signore… per ottenere alla fine la grazia tanto desiderata! Quant’è bella, tra le altre, quella parola: “Signore, aiutami!”. E poi… Donna, grande è la tua fede!

 

L’aiuto del Signore: Lo chiediamo, spero tutti, nei momenti difficili.

L’uomo che, nel Vangelo di Marco 9 pregava il Signor Gesù Cristo per il figlio indemoniato e diceva “Se puoi fare qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci”, fu rimproverato dal Signore che gli disse: «Dici: “Se puoi!” Ogni cosa è possibile per chi crede». Subito il padre del bambino esclamò: «Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità».

Così Gesù Cristo dette l’ordine: «Spirito muto e sordo, io te lo comando, esci da lui e non rientrarvi più». Lo spirito, gridando e straziandolo forte, uscì… Gesù lo sollevò ed egli si alzò in piedi”

 

L’aiuto del Signore: è fornito dallo Spirito Santo.

Nella lettera ai Romani 8:26,27 è scritto ai veri cristiani: “Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli intercede per i santi secondo il volere di Dio”. È chiaro che lo Spirito Santo è dato a coloro che prima accettano e realizzano Gesù Cristo come proprio Salvatore e Signore e soltanto dopo, possono avere l’aiuto dello Spirito Santo.

 

L’aiuto del Signore: è assoluto e sicuro, è il Signore stesso.

Nella lettera agli Ebrei 13:5-6, dopo alcune altre importantissime raccomandazioni sulla vita cristiana, lo scrittore sacro insegna: “La vostra condotta non sia dominata dall’amore del denaro; siate contenti delle cose che avete; perché Dio stesso ha detto: “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò”. Così noi possiamo dire con piena fiducia: “Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?”

Il testo biblico, come tantissime altre pagine della Parola di Dio, fa capire che, se noi ci siamo davvero convertiti, serviamo il Signore e Gli ubbidiamo in ogni cosa, Egli non ci lascia e non ci abbandona mai! Le parole dette da Dio a Giosuè, qui vengono riferite anche a noi! E lo scrittore sacro le accetta per sé e per tutti noi, confermando le parole del Salmo 118: “Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?”. L’uomo non può fare nulla né contro né a favore nostro! Il nostro aiuto è il Signore!

 

Da dove mi verrà l’aiuto?

La domanda rimbalza davanti a noi, dopo tanti secoli di storia e di eventi!

“Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto vien dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra”. Sembra il ritornello d’un canto, però di un canto bello: il canto della fede e della certezza!

Con i tuoi e i miei occhi, abbiamo visto e abbiamo guardato i vari monti, le tante difficoltà, i molteplici pericoli, le tentazioni più malefiche…? Qualcuno ha detto e noi oggi lo vogliamo sottoscrivere: “Non dire al Signore quant’è grande il tuo problema, ma di al tuo problema quant’è grande il Signore”!

Distogli i tuoi occhi dai monti! Lo faccio anch’io con te!

Poi guardiamo al Signore, alle Sue tantissime e fedeli promesse e con umiltà e con fede crediamo e realizziamo il Suo aiuto!

Paolo Lombardo

 

da Cristiani Oggi – settembre 2020