Un messaggio per te

incertezza o certezza

Quanti sono i dubbi che attanagliano la vita di un essere umano? Quante sono le perplessità che circondano la vita?

Spesso capita di trovarsi prigionieri in una stanza che non è delimitata da solide sbarre di ferro ma da limiti chiamati “incertezza“.

Che cos’è questa condizione con la quale cerca di convivere l’uomo naturale?

In economia l’incertezza è l’impossibilità di stabilire l’esito certo di eventi futuri.

L’incertezza dunque è l’insicurezza che determina esitazione davanti a una decisione. Come è vero che l’incertezza esiste, è incontestabile la realtà della certezza.

La certezza è la conoscenza sicura di un fatto escludendo ogni dubbio.

Nella vita non sempre è possibile avere una certezza riguardo a ciò che accade, non è semplice riuscire repentinamente a comprendere il perché si verifichi una determinata condizione e ancora peggio capire come comportarsi quando ci si ritrova pervasi da qualche dubbio.

Ma che cosa caratterizza la vita di un cristiano a tal punto da avere un’irremovibile certezza di quello in cui crede?

Semplice: la fede. La Bibbia definisce la fede “certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono” (Ebrei 11:1); essa nasce quando una persona si lascia convincere da Dio, “la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo” (Romani 10:17), per fondare su base solida il proprio credo capace di annullare ogni dubbio.

Come arrivare ad incontrare Dio per lasciarci convincere da Lui se siamo attanagliati da tanti dubbi spirituali?

La Bibbia ci descrive nel Vangelo di Luca un uomo di nome Zaccheo che desiderava incontrare Gesù.

Come tanti uomini poteva costatare che non gli mancava nulla, era ricco ed era capo dei pubblicani, ma “cercava di vedere chi era Gesù” (Vangelo di Luca 19:3).

Il suo desiderio di realizzare questo incontro trovò una possibilità di fronte ad un sicomoro. Il sicomoro è un albero dall’alto fusto, il cui nome significa letteralmente fico-gelso; la circonferenza del suo tronco, simile a quella di un gelso, può raggiungere anche i sette metri; i suoi frutti sono simili ai fichi, ma inconsistenti quanto al sapore.

Il sicomoro è un albero che rappresenta appieno l’incertezza: non si sa se ci si trova davanti ad un gelso o ad un fico.

Zaccheo non si abbattè alla presenza del sicomoro e neanche si riposò sotto al suo folto fogliame, ma mosso dal vivo sentimento di incontrare Gesù decise di arrampicarsi sulla cima.

In Zaccheo vediamo un uomo che scala ogni incertezza, ci si arrampica, per vedere Dio, incontrarLo e realizzare una nuova vita. Quando Gesù alzerà il proprio sguardo per chiamarlo gli dirà: “Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua” (Vangelo di Luca 19:5).

Scendi dalle tue incertezze all’udire la voce della Parola di Dio e Cristo verrà ad albergare nel tuo cuore portando la gioia.

Come fare per credere con piena certezza in Dio? “Chi si accosta a Dio deve credere che egli è” (Ebrei 11:6). Abbandona ogni confusione e “credi nel Signore Gesù” (Atti 16:31).

In un periodo di incertezza della tua esistenza, determinato da basi non solide sulle quali fondare la tua vita, “riponi la tua sorte nel Signore; confida in lui” (Salmo 37:5), conosci Gesù personalmente con quel desiderio che esclama: “Il Signore sarà il mio Dio” (Genesi 28:21).

Allora potrai dire: “So in chi ho creduto” (Seconda lettera a Timoteo 1:12) affermando: “Il mio bene è stare unito a Dio; io ho fatto del Signore, di Dio, il mio rifugio” (Salmo 73:28).

Ogni incertezza crollerà per fare spazio alla vera certezza che fa esclamare: “Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, e non avrò paura di nulla; poiché il Signore, il Signore è la mia forza e il mio cantico; egli è stato la mia salvezza” (Isaia 12:2).

Fabio Vinicolo, studente IBI 3° anno

Cristiani Oggi – novembre 2020