Un messaggio per te

NATO DI NUOVO

“C’era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. Egli venne di notte da Gesù, e gli disse: «Rabbì, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui». Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio»”. Sono i primi versi del capitolo 3 del Vangelo di Giovanni. Si nota la particolarità, la stranezza di una visita notturna a Gesù. Questo significa che Gesù è sempre disponibile per chiunque si rivolga a Lui, qualunque sia il momento.

Il quesito, la domanda di Nicodemo, questo rispettato capo della sinagoga, guida religiosa, punto di riferimento per quanto riguarda la conoscenza delle Scritture per molti, evidenzia il suo grado di perplessità, di confusione e stupore di fronte ai miracoli che Gesù compie.

Questi miracoli sono l’evidente opera di Dio, pertanto Nicodemo, non più disposto a tormentarsi nel dubbio, ecco che va a Gesù con il proprio interrogativo per catalogare di che tipologia di persona sia Gesù, per definire tecnicamente il Suo operato, per verificare che non si sia compiuto qualche cosa che sia contro Dio in base alle Scritture.

Consapevole della propria conoscenza, Nicodemo vuole capire il meccanismo del miracolo e dell’agire di Gesù.

Presupposto di base per comprendere ogni cosa è che ciò che vogliamo comprendere sia alla nostra portata, raffrontabile con i nostri standard e la nostra capacità di comprensione.

Ma i pensieri e l’azione di Dio, e del Figlio di Dio, Gesù, non siamo in grado di comprenderli appieno con la nostra umanità, occorre un’altra natura per farlo.

Ecco perché Gesù dice a Nicodemo: «Se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio» e, più avanti: «Bisogna che nasciate di nuovo». Già, bisogna ricominciare, rinascere ad una nuova vita non con parametri naturali, ma spirituali, perché «quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito».

In pratica con Gesù, non solo per comprenderLo, ma anche per camminare con Lui, dialogare con Lui, sperimentarne il Suo tocco nella propria vita, sentire il Suo sostegno, provare e toccare con mano il Suo aiuto è necessario essere “nati di nuovo”.

Gesù non si riferiva a una rinascita letterale o fisica, ma utilizza il termine “nato di nuovo” per affermare il nostro bisogno come individui di essere spiritualmente trasformati per mezzo della grazia di Dio e del sacrificio di Gesù sulla croce.

Per spiegare questo concetto a Nicodemo, Gesù spiegò la Sua missione sulla terra con una vicenda dell’Antico Testamento con cui Nicodemo aveva familiarità. Si riferì alla vicenda presentata nel libro dei Numeri, al capitolo 21, in cui dei serpenti velenosi si diffusero nell’accampamento d’Israele a causa della mancanza di fede in Dio. Per salvare quanti venivano morsi Mosè pose, su indicazione di Dio, un serpente di rame su un’asta, al centro dell’accampamento. Quanti avrebbero guardato al serpente di rame sarebbero miracolosamente guariti dal veleno e preservati dalla morte.

Gesù paragonò il peccato al veleno mortale e Se stesso a Colui al quale guardare per essere salvati.

Paolo scrive che «tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» e le conseguenze di questo peccato sono la morte spirituale e la separazione eterna da Dio.

Come Dio ha dato una via d’uscita agli israeliti morsi dal veleno, allo stesso modo Dio ha dato il Salvatore perfetto a cui guardare, Suo Figlio, Gesù Cristo.

Come il serpente di rame fu innalzato per salvare i figli d’Israele, così Gesù Cristo fu innalzato sulla croce per offrire grazia che dà salvezza a chiunque crede in Lui.

Gesù ha chiarito: per entrare nel regno di Dio e sperimentare la vera trasformazione, sono necessari il perdono di Dio per il peccato e la guarigione dell’anima, la completa rigenerazione.

Dobbiamo perciò nascere di nuovo, ricominciare da zero, letteralmente rinascere ad una nuova vita in Cristo Gesù e poi camminare ancora con Lui.

Come è scritto in Romani 10:9 «Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato».

Ti invito: credi in Gesù e “nasci di nuovo”. Che Dio ti benedica!

L.F.

da Cristiani Oggi – febbraio 2022