Un messaggio per te

Quando è stata l’ultima volta che hai vinto?

Chiudi gli occhi e cerca di ricordare: quando è stata l’ultima volta che hai vinto? Che cosa ti viene in mente? Una partita alla PlayStation con gli amici o a pallone, una sfida particolare, una gara, una discussione, una malattia… La Bibbia ci presenta diverse storie di vittorie e di sconfitte, che siano vere e proprie battaglie o conquiste spirituali. Tra queste, un uomo che ha accumulato diverse vittorie è senz’altro il re Davide, che proprio nell’affrontare una delle tante prove della sua vita ha scritto questo salmo: Fino a quando, o Signore, mi dimenticherai? Sarà forse per sempre? Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando avrò l’ansia nell’anima e l’affanno nel cuore tutto il giorno? Fino a quando s’innalzerà il nemico su di me? Guarda, rispondimi, o Signore, mio Dio! Illumina i miei occhi perché io non m’addormenti del sonno della morte, affinché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» e non esultino i miei avversari se io vacillo. Quanto a me, io confido nella tua bontà; il mio cuore gioirà per la tua salvezza; io canterò al Signore perché m’ha fatto del bene. [Salmo 13]

Queste parole mettono in evidenza una verità importante: la prova mette a nudo noi stessi, così persone che si sentono deboli scoprono di avere una forza che non pensavano di avere e viceversa coloro che si credono imbattibili crollano e devono ridimensionare il proprio ego. La prova mette a nudo noi stessi perché rivela la natura del nostro cuore, e a Dio piace un cuore puro. Gesù stesso dice: “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”.

Quante volte nelle nostre battaglie ci sembra di navigare nella nebbia? Quante volte in una prova vediamo svanire il volto di Dio? La Sua volontà diventa un mistero e le domande si moltiplicano in un attimo! Davide esprime molto bene questo stato d’animo quando dice: “Per quanto tempo nasconderai il tuo volto?” La prova, quando arriva, disorienta. Alla prima difficoltà si insinua il pensiero che lo sguardo di Dio non sia proprio sempre su di noi come credevamo, che Dio si possa distrarre o, peggio, che Dio si possa dimenticare. Questo sentimento, questi dubbi, ci portano a pensare che in fondo la nostra vita per Dio possa non valere così tanto, che la mancanza di tempestività di Dio sia mancanza di attenzione, e la mancanza di attenzione sia mancanza di amore. Ed è così che in un attimo abbiamo messo in discussione l’amore che Dio ha per noi.

Ma poi lo stesso Davide nel suo salmo continua e dice: “Quanto a me, io confido nella tua bontà; il mio cuore gioirà per la tua salvezza; io canterò al Signore perché m’ha fatto del bene”. Ecco che un cuore puro nel mezzo di una prova è una vittoria, ancor prima dell’esito della battaglia. È vincitore chi scopre la purezza del suo cuore nella difficoltà e nella confusione che essa crea. Un cuore puro è un cuore che confida nella bontà di Dio e se navigavamo nella nebbia, ci permette di vedere quella luce che è Cristo Gesù, per mezzo del quale ogni dubbio sull’amore di Dio è spazzato via.

Ed ora chiudi gli occhi e cerca di ricordare: quando è stata l’ultima volta che hai vinto?

Marco Serio

da Cristiani Oggi giugno 2022