Vita cristiana

Sogni e bisogni

La nostra vita è costellata di sogni e di bisogni, avete mai considerato la differenza che esiste tra i due? Il bisogno è la mancanza di qualcosa di necessario (il cibo, l’acqua, il sonno, il lavoro, il riposo, la salute, l’amore, l’amicizia…). Il sogno è un desiderio, un’aspirazione non strettamente necessaria (ricchezza, potere, notorietà…).

La Bibbia ci invita a non rinunciare ai nostri sogni quando questi vengono da parte di Dio; pensiamo ad esempio ad Abramo e alla promessa di un paese e di una nazione, a Mosè e alla terra promessa, a Davide e al regno, a  Paolo e all’evangelizzazione del mondo allora conosciuto ma, soprattutto, ci invita ad essere appagati nei nostri bisogni. Il bisogno è qualcosa di più forte di un sogno, è una necessità, implica un’emergenza. Il bisogno deve essere soddisfatto per ristabilire il benessere della persona, una persona in bisogno è una persona insoddisfatta. Il bisogno è legato all’immediato presente, il sogno invece guarda al futuro.

Secondo un famoso psicologo del secolo scorso, Abraham Maslow, l’uomo manifesta una scala di bisogni primari e secondari scondo lo schema qui riportato. Secondo questa scala i bisogni spirituali sono posti tra i “bisogni del sé”, gli ultimi bisogni ad essere soddisfatti dall’uomo. Tuttavia, la Bibbia nel Vangelo di Matteo 6:33 considera i bisogni spirituali, prioritari su tutti gli altri. Anzi, dalla soddisfazione dei bisogni spirituali scaturisce la soddisfazione di tutti gli altri: “Cercate prima il regno di Dio e tutte le altre cose saranno sopraggiunte”. La Bibbia ci dice che Dio è in grado di “provvedere ad ogni nostro bisogno splendidamente, secondo le Sue ricchezze in Cristo Gesù” (lettera ai Filippesi 4:19).

Non abbiamo dubbi riguardo a che la Parola di Dio è la Verità allora, prima ancora di chiederci di che cosa abbiamo bisogno, la domanda giusta sarebbe: “Di chi ho bisogno? Di chi veramente ha bisogno l’uomo?” La risposta è davvero semplice: l’uomo ha bisogno di Dio, il quale provvede splendidamente ad ogni bisogno dell’uomo. Ma quante sono le persone che avvertono il bisogno di Dio? Questa domanda è importante perché nessuno potrà realizzare Dio o ricevere qualcosa da Lui finché non si sente in bisogno di Dio. La Bibbia afferma che “Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). Ciò che conta veramente per il Signore è che l’uomo creda e sia consapevole di aver bisogno di Lui.

Dio distingue le persone tra chi avverte il bisogno di Lui, crede, invoca e trova soddisfazione a tutti i suoi veri bisogni e chi Lo rifiuta, rimanendo insoddisfatto nei suoi bisogni reali. Nella Bibbia troviamo numerosi esempi di persone che, invocando il Signore, trovarono risposte ad ogni loro bisogno spirituale, psicologico, morale, materiale e nel corso dei secoli tanti credenti hanno testimoniato e continuano a testimoniare che Dio non è cambiato, Egli continua a rispondere splendidamente ad ogni bisogno di chi crede in Lui. Ciò che muove la mano di Dio è la consapevolezza che le persone hanno del loro bisogno e la loro richiesta di aiuto. Questa è la chiave di ogni miracolo. Si tratta di un concetto semplice ma essenziale.

Tanti si considerano brave persone perché frequentano una chiesa, drogati di religiosità, del senso di auto-giustizia, prendono i loro calmanti ecclesiastici che producono un falso senso di serenità e di sicurezza. Ma non è sufficiente appartenere ad una chiesa, è necessario appartenere a Gesù. I Giudei, forti della loro religiosità, avevano la presunzione di essere salvati dalla nascita ma la salvezza non è un’eredità nazionale o familiare, è un’esperienza personale. Avevano dinanzi a loro il Salvatore, ma non sentivano il bisogno di un Salvatore.

E tu, avverti il bisogno di Dio nella tua vita? Le Sue benedizioni che cosa sono per te? Un sogno o un bisogno? Un’ aspettativa lontana o un’ urgenza immediata? Questo è il nostro invito: “Cerca prima il regno di Dio e tutte le altre cose ti saranno sopraggiunte”.