DAL NIGER…

APERTURA DELL’ANNO ACCADEMICO DELL’ISTITUTO PASTORALE DI NIAMEY
Il 12 ottobre, nella chiesa delle Assemblee di Dio di Koira Kano, si è svolto, in lingua francese, il culto di apertura del nuovo Anno Accademico della Scuola Biblica di Niamey. Subito dopo la preghiera iniziale, il direttore dell’Istituto Pastorale,il pastore Sabo, ha dato il benvenuto a tutti i convenuti e ha presentato i
cinque studenti che frequenteranno il corso. La predicazione della Parola è stata portata dal pastore Magagi, il quale ha predicato sul testo di I Corinzi cap. 3:9, “Voi siete operai con Dio”, ponendo enfasi sul fatto che per servire bene e in modo efficace nel campo del Signore, dobbiamo “servire con Lui” e non da soli o per i nostri interessi. Alla fine della riunione, tutti i pastori si sono avvicinati agli studenti e abbiamo pregato insieme per ognuno di loro con la certezza che lo Spirito Santo li guiderà e li formerà per essere
strumenti nelle Sue mani. Anche quest’anno i fratelli responsabili nazionali mi hanno dato il privilegio di far parte del corpo insegnanti e così, nel mese di novembre, con gioia ed entusiasmo, ho potuto insegnare Cristologia e l’Epistola ai Romani.

CAMPAGNA EVANGELISTICA A NAMARO E PERSECUZIONI
Il 12 e 13 ottobre, abbiamo organizzato due culti all’aperto nel villaggio di Namaro. Decine di volantini e copie del Nuovo Testamento sono stati distribuiti e la Buona Novella è stata annunciata con franchezza. Lo Spirito di Dio ci ha assistiti e accompagnati con la Sua presenza.
In tanti, soprattutto giovani, hanno udito per la prima volta che Cristo è l’Unico Salvatore e Signore. Purtroppo, il diavolo, non contento di questo, si è scagliato contro. Venerdì 16, subito dopo la preghiera, nella moschea centrale si è riunita una grande folla di musulmani mal intenzionati, i quali, incitati dai Marabù (sacerdoti islamici), hanno iniziato a gridare contro i cristiani, contro l’Evangelo, e hanno minacciato i credenti del posto dicendo: “Noi non vi vogliamo qui, andate via, noi non vogliamo  la chiesa nel nostro villaggio, vi conviene lasciare tutto…..”. Non soddisfatti di questo, hanno minacciato il padrone
della casa che avevamo preso in affitto per svolgere i culti e siamo stati costretti a lasciare il locale. Ma sia lode a Dio perché nessuno si è fatto male, i credenti sono rimasti tutti fedeli e abbiamo iniziato a svolgere i culti in segreto, prima nelle loro case e, in un secondo momento, in un giardino nascosto.
Chiediamo preghiere e suppliche affinché tutto si calmi e che lo Spirito Santo chiami molti a ravvedimento. Il nostro desiderio è quello di comprare un terreno per costruire un locale di culto dove poter aver la libertà di lodare il nome del Signore.

IN MISSIONE CON L’EQUIPE DI MEDICI CRISTIANI AMERICANI
Il 10 ottobre, invitato dal Presidente Kader, sono stato onorato di poter partecipare ad una missione, accompagnando un’equipe di medici americani in un lontano villaggio al confine con il Burkina Faso. Siamo partiti la mattina molto presto, scortati da due volanti della polizia e, dopo un lungo e faticoso viaggio, siamo arrivati a destinazione. Arrivati sul posto, ho considerato che, probabilmente, quel luogo fosse dimenticato da tutti, ma non da Dio. Difatti, abbiamo svolto il culto insieme a più di cento credenti che adoravano e glorificavano Dio con gioia, canti e danze. Subito dopo la riunione, i vari medici hanno iniziato le consultazioni ed hanno visitato più di 250 ammalati di vario genere, donando gratuitamente i farmaci per essere curati.
Per me è stato un momento particolare e speciale. Dio ci ha benedetti, guidati e consolati.
Ogni volta che facciamo del bene a qualcuno, non manca la Sua benedizione.

NIGER NUOVO CAMPO DI MISSIONE A KOMBA
Partito da Yoreize, mi sono diretto verso Komba, un piccolissimo villaggio di circa mille abitanti. Qui l’accoglienza è stata decisamente diversa. Ci hanno accolti con entusiasmo, era come se ci stessero aspettando da tempo. Abbiamo fatto conoscenza con le autorità locali che, senza nessun problema, ci hanno permesso di evangelizzare e portare la Parola di Dio.
Così il 30 ottobre abbiamo iniziato ufficialmente la nostra opera evangelistica, predicando per le piccole e tortuose stradine, nelle case, nei luoghi d’incontro e distribuendo circa 80 copie del Nuovo Testamento, 40 copie del Vangelo di Giovanni e circa 150 trattati intitolati: “Come conoscere Dio”.
In molti hanno udito parlare dell’Opera gloriosa che Cristo ha compiuto sulla croce per i perduti. Non solo ma, inaspettatamente, alcuni ci hanno chiesto di proiettare per loro il film di Gesù, così il 2 e il 3 novembre abbiamo svolto una campagna evangelistica dove tutto il villaggio ha potuto assistere alla proiezione.
Preghiamo affinché il seme sparso possa portare frutto alla gloria di Dio e per il Suo glorioso Regno.

L’EVANGELO RIFIUTATO NEI VILLAGGI DI NAMARDE E YOREIZE KOIRA
Il 23 ottobre, abbiamo visitato il piccolo e abbandonato villaggio di Namarde. Non appena arrivati, abbiamo chiesto di poter parlare con le autorità tradizionali. Nell’attesa, siamo stati accolti in una modesta capanna di paglia e, uno dopo l’altro, sono arrivati tutti gli anziani locali.
Dopo averli ringraziati ed essermi presentato, ho comunicato loro tutto il lavoro che avrei svolto tra la loro popolazione. Alla fine del mio discorso, il Marabù (sacerdote islamico), che dirige la gran moschea, ha preso la parola e, purtroppo, ha manifestato tutta la sua disapprovazione, rifiutando apertamente e categoricamente la nostra presenza. Dinanzi a questo palese ed energico rifiuto, anche tutti gli altri sono stati influenzati e, alla fine, sono stato pregato di andare e di non ritornare mai più.
Nell’uscire dal villaggio, “ho scosso la polvere” dai miei pantaloni e, guardando verso il cielo, ho detto: “Signore, io sono netto del loro sangue”. Il giorno dopo, ho visitato il villaggio di Yoreize Koira, ho incontrato il capo villaggio, il quale mi ha comunicato che l’intera popolazione era totalmente contraria alla
presenza di cristiani nel loro paese e che lui non avrebbe potuto fare nulla. Ecco le sue parole: “il mio popolo non vuole che voi veniate a predicare ed io non posso andare contro la loro opinione”.
Udito questo, li ho salutati, li ho ringraziati e sono andato via. Hanno perso la possibilità di udire l’Evangelo e, purtroppo, hanno rigettato Cristo Gesù.

L’EVANGELO ARRIVA IN MODO SOPRANNATURALE NEL VILLAGGIO DI DRAHIRE
Dopo qualche settimana, ho mandato il fratello Ali a Komba per distribuire un po’ di materiale evangelistico. Mentre si trovava vicino al pozzo, ha incontrato un uomo, di nome Omar, impegnato nel prendere l’acqua. Dopo aver fatto conoscenza e avergli predicato l’Evangelo, Omar risponde: “circa un anno fa, mentre mi trovavo nella città di Tahoua (nord del Niger) qualcuno mi ha parlato di Gesù e ho creduto in Lui. Purtroppo, nessuno fino ad oggi si è preso cura di me per ammaestrarmi. Io ho bisogno
di essere seguito”. Venuto a conoscenza di questo, giorno 15 novembre, ho visitato Omar e la sua famiglia, scoprendo con grande meraviglia che non abitavano a Komba, ma in un nascosto e sperduto villaggio, presso il fiume, che si chiama Drahire.
Dopo aver parlato un po’, ho scoperto che veramente avevano desiderio di crescere nelle vie del Signore e così abbiamo cominciato ad organizzare, tutte le settimane, il culto nella loro casa. Come non posso dare gloria al Signore per la sua gloriosa guida? Egli ha chiuso le porte a Yoreize Koira e a Namarde, ci ha
condotti ad evangelizzare Komba, dove, dopo qualche settimana,abbiamo incontrato Omar e, attraverso di lui, abbiamo potuto portare l’Evangelo a Drahire. Sia lode e onore a Dio.

 

CAMPAGNA EVANGELISTICA A SARANDO BENE
Nei giorni 26 e 27 ottobre, abbiamo programmato due sere di evangelizzazioni nel villaggio di Sarando Bene, dove il messaggio di Gesù è stato annunciato con grande libertà. In diversi hanno assistito e udito il Vangelo della grazia. Per il momento non abbiamo una chiesa in quel luogo, ma crediamo che molto
presto lo Spirito Santo aprirà una grande porta e molti saranno salvati e liberati dalle potenze delle tenebre.

LA POTENZA DELLA PAROLA DI DIO
Durante il mese di settembre, ho avuto modo di evangelizzare un uomo, soprannominato Soia, che nella lingua locale significa “Colui che porta l’uniforme”, in quanto per diciassette anni è stato soldato dell’esercito nigerino. Per diversi giorni, mi ha ascoltato con interesse, ma quando ho iniziato a dire che Gesù è l’Unigenito Figlio di Dio, ha iniziato a contraddirmi, dicendomi che Dio non ha figli, che il loro profeta Maometto ha insegnato che Dio è uno solo e che, quindi, non può accettare questo mio nuovo insegnamento. Ho cercato di spiegargli la Verità, senza nulla concludere. Di conseguenza, per evitare di cadere nella polemica, ho deciso di salutarlo, ma prima di lasciarlo gli ho regalato il Vangelo di Giovanni.
Con mia grande sorpresa, tutte le volte che lo incontravo, notavo che leggeva il Vangelo e restavo meravigliato. Verso la fine di ottobre, mentre mi incamminavo verso casa, ho sentito
qualcuno chiamarmi, era lui, era proprio Soia: “Davide, Davide, ascoltami, ho letto nel libretto che mi hai donato che Gesù è il Figlio di Dio e se qualcuno crede in Lui è salvato, ma se qualcuno
rifiuta è perduto”. Sì – gli risposi – questa è la verità. Che cosa tu pensi adesso? E lui: “Io adesso ci credo, sì adesso io credo che Gesù è il Figlio di Dio”. Con le mie parole non ero riuscito a convincerlo, ma la Parola di Dio è stata efficace e potente nella sua vita. Gloria a Dio.

NUOVO CAMPO DI MISSIONE: YONKOTO
L’8 dicembre, abbiamo visitato il villaggio di Yonkoto. Appena arrivati, abbiamo iniziato subito a incamminarci per piccole stradine evangelizzando di casa in casa.
Era la prima volta che dei missionari cristiani pentecostali portassero la Parola in quel luogo. Siamo riusciti a visitare diverse famiglie, ad annunziare il Vangelo di Cristo e, grazie a Dio, abbiamo distribuito circa 200 copie del Nuovo Testamento a grandi e piccoli.

CAMPAGNA EVANGELISTICA NELLA CITTÀ DI DOSSO
Dall’11 al 13 dicembre, il nuovo pastore della nascente chiesa di Dosso, cittadina distante 150 km da Niamey, mi ha invitato a svolgere una campagna evangelistica, organizzata dal gruppo evangelistico della chiesa del Presidente Kader. Sono stati giorni veramente benedetti da Dio. Nelle tre riunioni programmate, ho avuto il privilegio di predicare l’Evangelo pubblicamente e in diversi hanno udito il meraviglioso messaggio di salvezza. In totale, diciotto persone nuove hanno risposto agli appelli e hanno
offerto la loro vita a Cristo. Inoltre, sabato mattina, abbiamo ricevuto il permesso di visitare il carcere locale dove abbiamo evangelizzato più di 150 detenuti, fra uomini, donne e minori, ed abbiamo distribuito diversi indumenti e sapone per la pulizia personale. Sia lode a Dio per la Sua gloriosa Parola che arriva nei
posti più disperati. Chiediamo preghiera affinché il seme sparso porti frutti di salvezza, di liberazione, di guarigione e di perdono.

Davide e Sara Valentino