Testimonianza Sonia

L’INFINITA MISERICORDIA DI DIO

Sono nata e vissuta in Brasile fino all’età di vent’anni. Da bambina avevo conosciuto la Chiesa
Evangelica grazie a una zia che veniva a trascorrere le vacanze estive nel mio paese e che,
essendo credente, la domenica mi portava alle lezioni di Scuola Domenicale. Ci andavo volentieri.
Ero attratta dalla figura di Gesù, dalla Sua bontà.
Col passare degli anni continuai a frequentare saltuariamente la chiesa senza che però questo
influisse sulle mie scelte di vita. Avevo la consapevolezza di non essere a posto con Dio ma
continuavo con la vita di sempre.
Fu durante una riunione di culto che, inaspettatamente, le cose cambiarono. Quel giorno
finalmente accettai Gesù come personale Salvatore. Avevo appena cominciato una nuova vita
quando dovetti partire per l’Italia in cerca di lavoro. Arrivata a Lecce, frequentai la Chiesa
Evangelica e il giorno 18 gennaio 2004 scesi nelle acque battesimali, convinta che avrei sempre
vissuto cercando l’approvazione di Dio. Ricordo che in un’occasione dissi apertamente ciò che
pensavo: “Preferirei morire piuttosto che lasciare il Signore!”
Purtroppo alcuni anni dopo i fatti dimostrarono il contrario. Mi trovai ad affrontare un periodo
difficile e piuttosto che affidarmi a Dio e aspettare il Suo intervento, decisi di risolvere i problemi a
modo mio. Dal compromesso al peccato, il passo fu breve. Finii col tornare ad una vita senza Dio.
Trascorsero quattro lunghi anni. Sebbene la vita sembrava offrirmi tutto ciò che potessi desiderare,
non riuscivo a trovare la serenità e la gioia di un tempo. Più il tempo passava, più avvertivo il
bisogno di tornare sui miei passi. Il mio malessere divenne tanto evidente che un giorno Ivan,
l’uomo che poi sarebbe diventato mio marito, mi propose di andare in chiesa. Ripresi così a
frequentare le riunioni ma ero oppressa dai sensi di colpa. Mi sembrava impossibile riuscire a
recuperare tutto ciò a cui avevo rinunciato. Non riuscivo a credere che Dio potesse perdonarmi. I
mesi passavano ed io continuavo a temere il giusto giudizio di Dio. Neppure la profonda
esperienza di salvezza realizzata da Ivan riuscì a liberarmi dall’angoscia. Tuttavia continuavo a
permettere a Dio di parlarmi attraverso la predicazione della Parola, la lettura della Bibbia e le
parole dei fratelli. Con tanta pazienza Egli riuscì così a demolire tutte le false idee che mi ero
creata. Finalmente realizzai che, malgrado tutto, il Signore non aveva mai smesso di amarmi ed
era pronto ad accogliermi e a riprendermi per mano. La Sua misericordia è davvero infinita. La Sua
grazia è un dono immeritato che Egli offre a chiunque…anche a chi come me, non lo ha saputo
apprezzare. Da quel giorno ho ritrovato la serenità e la gioia di vivere.
Oggi so che non saranno i miei buoni propositi a consentirmi di rimanerGli fedele, ma sarà la forza
del Suo amore a tenermi stretta a Lui e ad aprirmi le porte del Cielo.
”…io so in chi ho creduto e sono convinto che Egli ha il potere di custodire il mio deposito fino a
quel giorno” (2Timoteo 1:12)
Sonia

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