Napoli, Domenica 14 giugno 2026
Il pastore Daniele Melluso è stato promosso in gloria, concludendo un lungo cammino di fede e di servizio che ha lasciato un segno profondo nella storia del movimento pentecostale italiano e nella vita spirituale della città di Napoli.
Al culto funebre hanno partecipato numerosi ministri di culto e rappresentanti delle Chiese evangeliche. La celebrazione è stata presieduta dal pastore Davide Di Iorio, pastore della comunità locale, mentre il messaggio della Parola è stato affidato al pastore Eliseo Cardarelli, segretario generale delle Assemblee di Dio in Italia.
Tra gli interventi, il pastore Aldo Siviero, nella sua qualità di segretario del Comitato di Zona Campania e Molise. Il pastore Aniello Esposito, Tesoriere Generale delle Assemblee di Dio in Italia, ha invece recato il saluto ufficiale del Consiglio Generale delle Chiese ADI e del pastore Gaetano Montante, presidente e legale rappresentante delle ADI, il quale, impossibilitato a presenziare a causa di impegni istituzionali precedentemente assunti, ha fatto pervenire il proprio personale messaggio di affetto e vicinanza alla famiglia Melluso.
Molti altri ministri, in rappresentanza delle Chiese da loro curate e delle opere consorelle, hanno espresso il proprio cordoglio con messaggi di partecipazione e con una significativa presenza personale.
Daniele Melluso apparteneva a una famiglia che ha avuto un ruolo importante nella nascita e nello sviluppo del movimento pentecostale a Napoli. Fu infatti il primo napoletano nato in una famiglia evangelica pentecostale direttamente collegata al ministero del pastore Salvatore Anastasio, suo zio materno, primo credente pentecostale e primo pastore della Chiesa ADI di Napoli.
Nel corso della sua vita ha rappresentato un esempio di fedeltà al Signore, distinguendosi per la serenità e la fiducia con cui ha affrontato anche le prove più difficili. La sua testimonianza cristiana, caratterizzata da equilibrio, umiltà e perseveranza, ha incoraggiato generazioni di credenti.
Dal 1977 al 2010 ha svolto il ministero pastorale alla guida della comunità ADI di Napoli, accompagnandola attraverso oltre trent’anni di crescita spirituale, sviluppo e trasformazioni sociali. Tra le iniziative che portano la sua impronta si ricordano il contributo alla fondazione di Radio Evangelo Campania e il ruolo determinante nella realizzazione del Centro Comunitario di Roccamonfina, opere che continuano ancora oggi a essere strumenti di testimonianza e di benedizione.
A livello nazionale ha servito per ventisei anni nel Consiglio Generale delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), contribuendo alle scelte e allo sviluppo dell’Opera. Nel corso del suo servizio ricoprì anche, per alcuni anni, l’incarico di vicepresidente delle ADI.
Accanto all’impegno pastorale, è stato anche un imprenditore stimato. Legato alla storica azienda di calzature Melluso e successivamente impegnato in proprie attività imprenditoriali, ha dimostrato come la fede cristiana possa essere vissuta concretamente anche nel mondo del lavoro, trasformando l’attività professionale in un’opportunità di testimonianza e servizio.
La notizia della sua dipartita ha suscitato profondo cordoglio non soltanto nell’ambiente evangelico, ma anche nelle istituzioni cittadine. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, lo ha ricordato definendolo «una guida autorevole, un uomo di fede salda e di straordinarie qualità umane». Anche il quotidiano Il Mattino ha dedicato spazio alla notizia, evidenziando il suo significativo contributo alla vita spirituale e sociale della città.
Nel ricordare il pastore Daniele Melluso, la comunità evangelica italiana rende grazie a Dio per una vita spesa al servizio dell’Evangelo, della Chiesa e del prossimo. Il suo esempio di dedizione, integrità e amore per l’opera del Signore continuerà a vivere nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto e nelle opere che ha contribuito a edificare.
«Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede.» (2Tim. 4:7)
