Vuoi essere cristiano? Questa domanda potrebbe sembrare superflua in una nazione in cui quasi tutti si professano cristiani. Qualcuno potrebbe perfino sentirsi offeso: «Sono cristiano fin dalla nascita, e ora mi si chiede se voglio esserlo?». Eppure, se riflettiamo attentamente e comprendiamo che il cristianesimo non è come la cittadinanza, che si acquisisce automaticamente con la nascita, né come un cappotto che si indossa all’occorrenza, allora questa domanda non ci sembrerà affatto fuori luogo. Il cristianesimo non è un partito politico al quale si aderisce acquistando una tessera; non è una proprietà che si riceve in eredità dagli antenati; non è una qualifica esteriore per cui chi nasce in una determinata zona, che per tradizione professa il cristianesimo, è per ciò stesso cristiano. Non consiste nell’osservanza di riti religiosi né nell’ubbidienza alle leggi di una chiesa o di una denominazione. Non è cultura, né civiltà, né semplice stile di vita. Non è qualcosa che si possa ottenere soltanto attraverso lo studio o la ricerca scientifica.
VITA NUOVA. Che cos’è, dunque, il cristianesimo? O meglio: che cosa devo fare per essere veramente cristiano? La risposta ci viene dal Vangelo. Nessuno può dirsi veramente cristiano se non ha sperimentato la nuova nascita. Gesù disse a Nicodemo, dottore della legge: «Tu devi nascere di nuovo». E ancora: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio» (Giovanni 3:3-7). La nuova nascita è dunque la condizione essenziale per essere cristiani. Essa consiste in una rinascita spirituale mediante la quale l’uomo sperimenta una vita nuova, completamente diversa da quella vissuta prima. Non si tratta di un cambiamento esteriore né di un miglioramento morale del comportamento; riguarda la vita interiore, la vita dell’anima. È l’anima che viene rigenerata per la grazia di Dio, non per gli sforzi che l’uomo possa compiere da sé. Naturalmente, ciò si riflette anche nel corpo, perché l’uomo è un’unità inscindibile. Tuttavia, è impossibile essere cristiani senza questa esperienza spirituale. Sarebbe come dipingere con un colore brillante una mela guasta: può apparire bella all’esterno, ma dentro rimane corrotta e continua a deteriorarsi. Così avviene per coloro che si definiscono cristiani, ma non hanno sperimentato nel cuore la nuova nascita. Il loro esteriore parla di cristianesimo, ma l’interiore resta corrotto, perché non è stato purificato dal sangue di Gesù. Rispettabilità, apparenza, cultura e civiltà non sono altro che un elegante rivestimento che nasconde il vuoto interiore. La nuova nascita deve realizzarsi dentro di noi, nella profondità dell’essere. Gesù dice: “Se non nasci di nuovo, non puoi vedere il regno di Dio”.
ARRENDIMENTO. Il primo passo verso questa esperienza personale con Cristo è l’arrendersi nelle mani del Salvatore con totale fiducia, senza riserve né secondi fini, come un bambino tra le braccia della madre. Una vita arresa a Cristo: ecco il segreto della luce e della vera conoscenza. Quando l’uomo si abbandona completamente nelle braccia di Gesù, permettendo al Salvatore di portare luce, grazia e salvezza nell’anima, avviene un cambiamento profondo. I dubbi si dissolvono, le tenebre svaniscono, una luce celeste comincia a brillare nel cuore. La prima realtà che quella luce mette in evidenza sono i peccati, le imperfezioni, i vizi. L’uomo che si credeva giusto scopre di essere, in realtà, un peccatore.
PENTIMENTO. La consapevolezza di essere un peccatore conduce al secondo passo: il pentimento. Gesù insegna che il pentimento è necessario. È il dolore sincero per il peccato commesso, che ci spinge ad abbandonarlo e a cercare rifugio in Dio, l’unico che può darci la forza di vincerlo e di vivere una vita nuova. Tuttavia, il pentimento da solo non cancella il peccato dal cuore: è necessaria la fede. Per questo Gesù disse: «Pentitevi e credete nel Vangelo» (Marco 1:15). Credere nel Vangelo non significa soltanto accettare come veri i suoi insegnamenti, ma appropriarsi delle sue promesse. Il Vangelo ci presenta Gesù come l’Agnello purissimo che ha dato la Sua vita per la salvezza dell’uomo. Se Egli ha dato la Sua vita per tutti, l’ha data anche per te: per cancellare il tuo peccato e donarti una vita nuova. Il messaggio del Vangelo ha il potere di trasformare l’esistenza. È scritto: «Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna» (Giovanni 3:16). Nel momento in cui accetti Cristo come tuo Salvatore, riconoscendo con fede che la Sua morte sulla croce è stata sufficiente per cancellare i tuoi peccati e salvarti, in quell’istante avviene in te la nuova nascita: diventi veramente cristiano. È scritto: «A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome» (Giovanni 1:12). Quando Cristo entra nel cuore, lo trasforma completamente, in un attimo. Non importa quanto tu sia stato legato al mondo; non importa quanto grandi o numerosi siano stati i tuoi peccati; non importa quanto duro sia il tuo cuore o quale vita tu abbia vissuto finora. Se ora apri il cuore e lasci entrare Gesù perché ne diventi il Signore, Dio ti trasformerà radicalmente: farà di te una nuova creatura, un Suo figlio, un erede del regno dei cieli.
Non resistere oltre all’invito della grazia. Apri il tuo cuore a Gesù che bussa: vuole entrare, purificare, salvare. Arrenditi oggi stesso, e la tua vita sarà trasformata e illuminata, colmata di quella gioia e di quella pace che non hai mai conosciuto prima.
Carmine Lamanna
Risveglio Pentecostale – aprile 2026
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