Diversità

Il creato è lo spettacolo della diversità: Dio ha creato il mondo all’insegna della diversità, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande.

Prendiamo un microscopio e osserviamo i cristalli di ghiaccio che formano un fiocco di neve. Questi cristalli sono di una bellezza che toglie il fiato, sono tutti a struttura esagonale, ma non ce n’è uno uguale all’altro: è l’infinitamente varia sapienza di Dio (cfr. Efesini 3:10).

Viviamo immersi nella diversità! Non c’è un essere umano uguale all’altro, ciascuno è unico! Perfino i gemelli monozigoti si differenziano tra loro, non fosse altro che per temperamento e carattere.

Viviamo in mezzo a nostri simili, ma siamo così diversi! La nostra vita stessa è un caleidoscopio di sentimenti, di emozioni, di situazioni. Non c’è un giorno uguale all’altro, perché noi comunque cambiamo, non siamo più gli stessi di ieri, abbiamo più esperienza. La vita è una realtà poliedrica.

Da quando in uno stato asiatico che rappresenta una grande potenza mondiale è salita al potere una sola personalità politica, abbiamo visto in quel paese una veloce riduzione delle libertà personali, compresa quella religiosa. L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere una società pacifica e armoniosa. Detto così suona quasi bene, ma ciò si traduce in una forte limitazione delle libertà personali. Dov’è il rispetto per le diversità? Le opinioni degli altri vanno rispettate, anche se sono diverse dalle nostre! Dobbiamo imparare ad accettare l’altro perché è una creatura di Dio. Tutti noi vorremmo essere accolti per quello che siamo.

In Proverbi 27:17 leggiamo: “Il ferro forbisce il ferro, così il cuore dell’uomo forbisce il cuore dell’uomo”. E nello stesso capitolo al verso 19: “Come il viso si riflette nell’acqua, così il cuore dell’uomo si riflette nell’uomo”. Il nostro cambiamento avviene soprattutto per l’azione dello Spirito Santo in noi, ma ci modificheremo e miglioreremo attraverso le nostre relazioni interpersonali. Queste non sempre sono idilliache e mettono spesso alla prova la nostra pazienza e il nostro autocontrollo. “Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso” (Filippesi 2:3).

Conquistiamo l’autostima attraverso la stima che gli altri hanno di noi: se gli altri ci rispettano, anche noi impareremo a rispettare noi stessi. Quando poi cerchiamo di far comprendere a qualcuno che potrebbe cambiare certi suoi atteggiamenti, facciamolo con molto tatto e non in modo aspro: il prossimo va rispettato, accolto, la sua imperfezione è come la nostra.

Ci sono due modi di relazionarsi con il nostro simile; c’è l’approccio egoistico: (“Tu hai poco valore in te, ti considero solo perché puoi tornare a mio vantaggio, e posso guadagnare su di te!”). C’è l’approccio altruistico che porta a dare valore e dignità alle persone.

Amare altruisticamente vuol dire volere il bene dell’altro e non solo il proprio. Senza il rispetto non può esserci amore vero, ma solo amore per sé stessi.

Anche nella Trinità troviamo la diversità: tre distinte Persone che comunicano e interagiscono tra loro, ma sono un solo Dio.

Purtroppo nel mondo in cui viviamo le diversità producono incomprensioni e guerre. Queste cose non devono esistere nella chiesa del Signore che è eterogenea e comprende persone di lingue, culture, etnie differenti.

Nella chiesa, grazie all’accoglienza dell’altro, possiamo vivere una situazione di unità nelle diversità. In Filippesi 2:2 leggiamo: “Rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento”. In Romani 15:7 leggiamo: “Perciò accoglietevi gli uni gli altri come anche Cristo vi ha accolti per la gloria di Dio”.

Cristo ci ha accolti a tal punto da dare la Sua vita in sacrificio per noi! Gesù ha dato un esempio di abnegazione: non ha pensato al Suo dolore sulla croce, ma alla nostra salvezza.

Amore fraterno, unità di intenti e di sentimenti: questi sono requisiti indispensabili nella chiesa di Dio.

È nell’amicizia, nella corrispondenza con chi ci vive accanto, che troviamo la vita della nostra anima. Gesù dice: “Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri” (Giovanni 13:34,35).

Marina Di Bello

Risveglio Pentecostale – novembre 2024

 

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