Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”

intelligenza “spirituale”

Cercando argomenti per il consueto articolo di inizio anno per il Risveglio Pentecostale, ho subito pensato a quante volte, ultimamente, mi è stato chiesto se avessi mai provato a interrogare l’intelligenza artificiale (IA), anche su argomenti biblici. Questa è una realtà che avrà un impatto sempre più rilevante sulla nostra vita, in ogni aspetto.

Quale modo migliore, allora, di introdurre l’argomento se non chiedere a un’IA di elaborare un messaggio di auguri per il nuovo anno? Così ho espressamente chiesto a un chatbot un messaggio augurale per una rivista, che fosse adatto a credenti di fede evangelica pentecostale, appartenenti alle Assemblee di Dio in Italia e non solo: ho anche specificato che a inviarlo era un pastore.

È bastato un click e mi sono ritrovato un messaggio ben “confezionato”, proprio come lo avevo chiesto (con tanto di citazione biblica!), anche se forse un po’ scontato e prevedibile. Avrei perfino potuto sottoporlo agli ignari lettori, senza il timore di essere scoperto. Tutto facile, veloce e corretto, ma la triste verità è che dietro quel messaggio c’era un computer e non lo Spirito Santo!

L’Intelligenza Artificiale risulterà sicuramente utile in diversi ambiti ed è la dimostrazione di quanto l’uomo riesca a produrre mediante la scienza, l’impegno e le tecnologie; tuttavia nulla potrà mai eguagliare la sapienza e la conoscenza di Dio, che arrivano a noi mediante la Rivelazione, la Sua Parola, preziosa e divina.

L’apostolo Paolo, ispirato dallo Spirito Santo, spiega chiaramente il modo migliore per “generare” le parole giuste nella condivisione del Vangelo: “Noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali” (cfr. 1Corinzi 2:1-16).

Per scegliere parole e argomenti da trattare, insomma, l’apostolo non interrogava soltanto la “propria intelligenza”, sebbene superiore alla media, ben preparata e allenata, ma si affidava pienamente alla guida divina. Faccio mio, allora, l’appello della Parola e voglio davvero augurare agli amici, ai credenti e ai pastori un nuovo anno all’insegna di una maggiore ricerca del Signore, con un’attenzione devota e costante alle Scritture, una più profonda consacrazione a Dio e alla Sua opera, una maggiore passione per i perduti da conquistare a Cristo, un più costante impegno nella preghiera, affinché, dietro ogni nostra parola, azione, scelta e visione, ci sia non un’IA, ma l’intelligenza spirituale che abbiamo ricevuto con la rigenerazione.

Gaetano Montante

Risveglio Pentecostale – gennaio 2025

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