Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”

La fede di noi donne comuni

Donne come noi, comuni, timorose o combattive, che lottano per se stesse e per i loro cari. Tre esempi di donne della Bibbia che con la forza della fede sono state esaudite da Dio, nelle quali rispecchiarci e trovare ispirazione…

Donne dalla fede silenziosa ma audace. La donna dal flusso di sangue di Marco 5:25-34 ci insegna a lottare per la nostra salute fisica e spirituale. Come forse alcune di noi, è schiacciata da una prova che dura da troppo tempo. Ma in cuor suo decide che Gesù “è” la soluzione. Gesù la chiama “figliola”! Non la considera un’estranea, perché lei smuove il Suo cuore andando a Lui, credendo che c’è ancora speranza, che quello che è impossibile all’uomo è possibile a Dio! Gesù la ama perché dietro quel gesto silenzioso e timoroso… “se almeno riuscissi a toccare le sue vesti”, c’è l’audacia della fede: il coraggio di farsi strada tra la calca, di allungare la mano, nonostante tutto. “Figliola, la tua fede ti ha salvata; va’ in pace e sii guarita dal tuo male”, le dirà Gesù. Questo è quello che vuol fare il Signore ancora in noi, donne comuni di oggi, andando anche oltre la guarigione fisica. Ci possiamo trovare da lungo tempo in problemi di salute, familiari, lavorativi o altre situazioni: abbiamo cercato tanto ma la soluzione sembra non arrivare mai. Corriamo il rischio di perdere la speranza, di pensare che, se finora non è cambiato niente, allora nulla cambierà. Quanta tristezza, confusione e scoraggiamento! È vero, Il Signore non sempre guarisce o libera, ma sempre vuole operare nelle nostre vite!  Mi commuove sapere che non occorre formulare preghiere lunghe e complicate: il Signore comprende anche i nostri sospiri! “Signore, ogni mio desiderio è nel tuo cospetto, e i miei sospiri non ti sono nascosti.” dice il Salmo 38:9. Anche quando l’attesa è lunga e le difficoltà sono grandi, che la nostra fede sia audace e la speranza non venga mai meno!

Da un debole sussurro a una fede vittoriosa. Potremmo trovarci a vivere un dolore tanto grande quanto il desiderio di maternità della sterile Anna, futura madre del profeta Samuele (1Samuele 1). La sua preghiera sussurrata a fior di labbra tocca il cuore di Dio. Subito dopo aver pregato persino il suo aspetto esteriore cambia, perché in lei è entrata la certezza della fede. Anna è esaudita, porta suo figlio ancora bambino nella casa del Signore, lo consacra a Lui ed esulta: “L’Eterno mi ha dato una forza vittoriosa” (2:1). Sorelle, questa preghiera sia un esempio per noi, donne comuni del nostro tempo. Talvolta con il bisogno di essere madri e spesso col forte desiderio che i nostri figli appartengano al Signore. La fede per chiederlo e la forza per dipendere dalla volontà di Dio verranno solo dal Signore, che non soltanto ci aiuterà a combattere, ma ci porterà alla vittoria!

Insistenza coraggiosa. La terza è una comune donna cananea di cui parla Matteo 15:21-28. Anche se non fa parte del popolo di Dio grida a Gesù per la liberazione spirituale di sua figlia, perché ha capito che solo Lui la può aiutare. Lo implora con insistenza, ma inizialmente Gesù la ignora, appare duro e insensibile. Tuttavia lei non si perde d’animo, osa perfino ribattere: “anche i cagnolini mangiano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”.  Sorelle, sappiamo bene che, come Gesù vuole mettere alla prova la sua fede, così fa con noi donne comuni di oggi. Lui sa quando è il momento per intervenire e continuerà a incoraggiarci a perseverare nel chiedere, cercare, bussare, aspettare… Costa fatica, è doloroso! Come l’oro deve esser purificato così la fede sarà resa forte passando per la prova del fuoco! Non cessiamo di insistere per l’opera di Dio nei nostri cari, attendendo con coraggio e speranza che Gesù dica anche a noi: “O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi”.

Sorelle, siamo donne comuni, tutte diverse ma con gli stessi bisogni, desideri, aspettative… Abbiamo in comune la fede in Gesù, l’unico che conosce i nostri pensieri, che ascolta i nostri sospiri, tollera anche il grido del nostro cuore. L’unico che tutto può, che ci ama così profondamente… Il nostro cuore sia forte, continuiamo a credere!

Margherita Lanza

Risveglio Pentecostale – febbraio 2026

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