Secondo molti, l’inizio del nuovo anno non dovrebbe essere fissato al 1° gennaio, ma piuttosto alla fine dell’estate, quando, terminata la pausa estiva, riprendono un po’ tutte le attività. Questo vale anche per le nostre chiese, che riavviano i propri programmi, e per l’Istituto Biblico Italiano, che, come ogni scuola, inizia un nuovo anno accademico. In occasione di questa ripartenza, vogliamo offrire ai lettori del Risveglio Pentecostale una panoramica sulla nascita e lo sviluppo degli Istituti biblici.
UN’IDEA VINCENTE
Nella seconda metà del XIX secolo, i profondi bisogni spirituali insoddisfatti dei credenti diedero vita a un glorioso risveglio. Molti desideravano impegnarsi nel servizio cristiano come monitori, pastori, missionari, evangelisti, ma i seminari protestanti non sembravano rispondere a questo tipo di esigenza: servivano nuove scuole capaci di offrire una formazione biblica non tanto accademica quanto pratica e spirituale. L’offerta formativa degli Istituti biblici si distingue in effetti da quella delle facoltà teologiche universitarie, che si concentrano piuttosto su un’educazione teologica più accademica e critica. Negli Istituti biblici gli argomenti vengono trattati con l’intento di presentare una “verità incontestabile fondata sull’autorità della Bibbia”, una verità da credere, non da dibattere. Inoltre, si richiede agli studenti lo sviluppo di una vita devozionale significativa, che include la partecipazione regolare ai culti e una disciplina morale coerente con l’insegnamento cristiano. Un contributo decisivo alla nascita di queste scuole fu dato, nella seconda metà dell’Ottocento, da uomini influenzati dai movimenti di risveglio e santità come Albert Benjamin Simpson (1843-1919) e Dwight Lyman Moody (1837-1899), figure chiave nello sviluppo della formazione biblica per laici e missionari. Nel 1882 Simpson, fondatore della Christian and Missionary Alliance (Alleanza Cristiana e Missionaria), una denominazione evangelica fortemente focalizzata sull’evangelizzazione, fondò a New York il Missionary Training Institute presso il “Teatro della 23ª Strada”, arredato con semplici panche e tavoli di legno, ospitò circa cinquanta studenti di un corso dalla durata annuale che includeva materie come inglese, studio e interpretazione della Bibbia, storia della Chiesa, testimonianza cristiana e vita e servizio cristiano. La “Dichiarazione d’Intenti” della scuola recitava: “Lo scopo di quest’opera è rispondere alla richiesta di un numero ampio e crescente di persone desiderose di prepararsi al servizio di Cristo attraverso un metodo di formazione cristiana breve, semplice, spirituale e conforme alle Scritture. Essa mira, mediante la benedizione divina, a condurre gli studenti a esperienze semplici e profondamente spirituali con Cristo, a riconoscere la presenza dello Spirito Santo che dimora e dà potenza come dono supremo e qualificante per ogni ministero cristiano; a fornire un’istruzione approfondita nella Parola di Dio, e una formazione pratica ed esperienziale nelle varie forme di opera evangelica e cristiana.” Il Nyack College, come sarebbe stato poi conosciuto, è considerato il primo istituto biblico di questo tipo. Solo quattro anni dopo, nel 1886, Dwight L. Moody, evangelista e predicatore statunitense, fondò la Chicago Evangelization Society, in seguito rinominata Moody Bible Institute. In pochi anni, questa iniziativa divenne uno degli istituti evangelici più influenti del suo tempo. Anche Moody non si propose di creare un’istituzione accademica, ma volle offrire ai credenti una formazione biblica orientata al ministero pratico. Il modello di queste scuole si diffuse rapidamente e in breve tempo decine e decine di Istituti biblici furono fondati non solo negli Stati Uniti ma anche in molte altre nazioni. Nel 1954, con il sostegno delle Assemblee di Dio in Italia, nacque anche l’Istituto Biblico Italiano (IBI), uno dei primi nel nostro Paese. È ormai trascorso un secolo e mezzo da quando, animati dal risveglio, i primi credenti sentirono il bisogno di prepararsi – e preparare altri – al servizio cristiano, dando vita alle prime scuole bibliche. Da allora, migliaia di uomini e donne sono stati formati al servizio del Signore grazie a corsi fondati sull’autorità della Parola di Dio.
UNA DUPLICE FINALITÀ
Sin dall’inizio, gli Istituti biblici si sono concentrati su due pilastri fondamentali: l’autorità della Bibbia e la vita devozionale.
Incoraggiare la consacrazione. Negli Istituti biblici, gli studenti vengono incoraggiati ad approfondire il proprio rapporto con Dio e a ricercare una consacrazione più profonda. I corsi offerti mirano innanzitutto a far comprendere l’importanza di una conoscenza autentica e personale di Dio attraverso la Sua Parola. Allo stesso tempo, viene data loro l’opportunità di offrire la propria vita al servizio del Signore in un ambiente che favorisce la crescita spirituale e spinge a riflettere sui doni ricevuti dal Signore (Matteo 25:14-30; 1 Pietro 4:10).
Incoraggiare la comunione. Man mano che si sviluppa una comprensione più profonda del Signore e della Sua opera, cresce anche la comunione fraterna. L’aspetto comunitario è fondamentale: gli Istituti biblici diventano per molti studenti una vera e propria famiglia spirituale, dove anche chi proviene da chiese numericamente piccole o prive di un gruppo giovanile può vivere relazioni fraterne significative (Atti 2:41-42). Se nel tempo gli Istituti biblici si sono rivelati così efficaci, ciò è dovuto, senza dubbio, al ruolo centrale assegnato alla Bibbia. La profonda convinzione che la fede ricettiva alla Parola di Dio debba avere la priorità sullo studio critico rappresenta una pietra miliare del loro insegnamento. Lo studio “della Bibbia” non può essere sostituito dallo studio “sulla Bibbia”. Altra caratteristica distintiva è il grande spazio riservato alla formazione pratica. La richiesta di un impegno concreto nel servizio cristiano, accanto allo studio, è una componente imprescindibile, raramente presente nelle istituzioni accademiche, anche quelle ispirate agli studi biblici e teologici. Gli Istituti biblici rappresentano un’opportunità unica per una formazione spirituale profonda e pratica, i cui effetti duraturi si riflettono sia nella vita personale sia nel servizio all’interno della chiesa. Valuta la possibilità di frequentare un Istituto biblico, potresti offrire a te stesso un’occasione preziosa per raccogliere preziosi frutti spirituali per la gloria di Dio.
Vincenzo Martucci
Risveglio Pentecostale – novembre 2025

