Tu non sai quanto tempo durerà il viaggio
La mente umana è bizzarra: viviamo questa vita come se fosse eterna, però ci rendiamo conto che il tempo corre troppo in fretta! Ci comportiamo come se dovessimo vivere per sempre su questa terra, eppure vediamo il tempo sfuggirci dalle mani! Spesso ci consideriamo padroni della nostra vita, eppure… Che cosa veramente ci appartiene? Mi sono fermata un momento a riflettere. In questa vita che cosa c’è di stabile? La salute? Gli affetti più cari? Il lavoro? E ho considerato che questa vita è un viaggio…
Ricordo com’erano i viaggi della nostra famiglia quand’ero piccola. Per le vacanze estive tornavamo nella nostra bella Sicilia. Da Milano era un lungo e difficoltoso viaggio. Nella nostra 600 eravamo in cinque, stretti tra qualche borsa che non ci stava nel piccolo portabagagli; durante il giorno c’era un gran caldo, l’aria condizionata non l’avevano ancora inventata! Puntualmente lunghe code ci fermavano sotto il sole cocente, il caldo era insopportabile! Di notte si viaggiava meglio sia per il traffico sia per il caldo. Ma il povero papà stanco del guidare a volte si fermava per riposarsi un po’, e io, chissà perché, con l’auto ferma mi svegliavo; non riuscivo a dormire come quando la macchina era in movimento. Quei pochi momenti di riposo di papà mi sembravano interminabili perché dovevo rimanere ferma e non disturbare! Poi, dopo tante ore, finalmente il mare, le cuginette, tutta la stanchezza e l’intorpidimento delle gambe passavano. Eravamo arrivati! Cominciava la vacanza!
Così penso alla mia vita come a un viaggio. In alcuni tratti potrà essere difficoltoso, lungo e scomodo; in altri più semplice, più agevole e piacevole, ma è pur sempre un viaggio che prima o poi finirà e che porterà da qualche parte. Ringrazio Dio perché nella maggior parte il mio viaggio di figlia di Dio è stato più che piacevole, sicuramente benedetto, per me e la mia famiglia. In altri tratti è stato particolarmente difficile, duro, ma in quei momenti ho sempre trovato riposo, sollievo e aiuto nel mio Signore. Tante volte ho gustato refrigerio e beneficiato della tranquillità nel sapere di non essere mai sola. Infatti, prima di ascendere al Cielo Gesù disse: “non vi lascerò orfani… il Padre vi manderà un altro Consolatore perché sia con voi per sempre”. Senza dimenticare la presenza e il supporto della famiglia, quella naturale e quella spirituale della chiesa, che non smetterò mai di ringraziare.
Non so quanto tempo durerà il mio viaggio. Quello che so è che fino ad ora il Signore è stato sempre con me. Mi ripete: “Non temere!” Il Suo nome è Emmanuele, Dio con noi. Tante e tante volte ho visto concretamente il Suo aiuto, e questo mi dà certezza che sarà sempre con me, perché è un Dio fedele! E quando questo viaggio finirà, so che mi porterà in un luogo meraviglioso, la meta che Gesù sta preparando! Il libro dell’Apocalisse lo rappresenta come un luogo nel quale non ci sarà più né pianto, né dolore, né malattia, ma solo pace che mai finirà; con splendenti pietre preziose dai magnifici colori, inondato di luce, con strade d’oro trasparenti come cristallo.
Voglio vivere questo mio viaggio protendendomi verso l’eternità che ci aspetta, avendo già gustato in questo cammino la meravigliosa presenza del mio Compagno di viaggio, Gesù che continuerà ad essere con me!
E tu, come stai affrontando il tuo viaggio in questo tempo? Non camminare da sola, lascia che Gesù sia al tuo fianco, con te ogni giorno, ogni momento. Afferriamo insieme la Sua mano e Lui ci condurrà.
Margherita Lanza
da Risveglio Pentecostale – luglio/agosto 2024

