L’apostolo Paolo non era un medico ma più volte è stato mosso dallo Spirito di Dio a prendere esempio dal corpo umano per illustrare l’unità e il funzionamento della Chiesa come Corpo spirituale. Lo fa in maniera sublime e più completa in 1 Corinzi 12 e ne tocca un aspetto in Efesini 4:16: “Da lui [Cristo] tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l’aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore di ogni singola parte, per edificare se stesso nell’amore”. Chiedendo venia per possibili imprecisioni, si dice che in un corpo umano vi siano circa 360 articolazioni. Colui che ci ha “progettati”, per permettere la movimentazione di un solo piede ne ha dovuti prevedere ben 33, tanto che il grande Leonardo da Vinci lo ha definito un “capolavoro dell’ingegneria”.
Le articolazioni servono a tenere unite e muovere le nostre ossa in modo che lo scheletro possa assolvere alle sue funzioni, insieme a muscoli e tendini. Ad esempio, tra le articolazioni c’è una specie di perno che fa ruotare il collo e la testa in su e in giù, a destra e a sinistra, però con un limite. Le articolazioni fanno ruotare il braccio nella spalla; una specie di cerniera fa muovere il gomito; altre fanno muovere le falangi delle dita. Grazie alle articolazioni possiamo piegare le ginocchia per camminare, correre, saltare, possiamo curvare la colonna vertebrale. Riusciamo a immaginare come saremmo senza articolazioni? Il cervello continuerebbe a dare comandi che non potrebbero essere ascoltati. La situazione sarebbe semplicemente mostruosa, peggiore di quella di un corpo completamente ingessato. Insomma, senza articolazioni non si può vivere!
Veniamo al Corpo spirituale. La Chiesa può “funzionare” grazie al Capo che dà al Corpo indicazioni, istruzioni, comandi. È utile ricordare che il Capo del Corpo è Cristo. E a Lui non basta un Corpo collegato e connesso in qualche modo, ma desidera che tutte le membra siano ben collegate e ben connesse. Quelle membra siamo noi.
Cristo è all’opera per il nostro sviluppo. Lui è impegnato e coinvolto nella nostra crescita morale che avviene mentre assimiliamo prima di tutto quel che Lui è e poi quello che ci insegna. Cristo si adopera per la nostra crescita spirituale che avviene mentre passiamo dal latte al cibo solido, quello che ci porta “alla piena conoscenza del Figlio di Dio, alla maturità degli uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo” (Efesini 4:13), in modo da “non essere più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore (v. 14). Un consiglio pratico: da uomini/donne maturi in viaggio nel mare della vita, quando tira vento ammainiamo le vele e appena possibile gettiamo l’àncora in un porto sicuro… per rimanere fermi in Cristo!
Cristo è all’opera per edificarci nell’amore. “Io edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere”, dice Gesù in Matteo 16:18. Lui ha dato la vita per noi e farà di tutto per la Sua Chiesa, che è fatta di tante pietre viventi chiamate a stare insieme, crescere insieme, sostenersi, sopportarsi… non legati solo da leggi e precetti ma uniti dal vincolo dell’Amore verso Dio e verso il prossimo… per edificare se stesso nell’amore. Così le pietre viventi diventano sempre più forti, più sane e persino più numerose! Per fare tutto questo il Signore dona alla Chiesa i ministeri. “È Lui che ha dato…” (4:11). I ministeri sono la parte più visibile del Corpo, anche se i veri ministri di Dio preferirebbero operare restando invisibili! Signore, aiutaci a nasconderci dietro di Te, in modo che Tu risulti pienamente visibile!
Le parti meno visibili della Chiesa. Ma in ogni chiesa locale i ministeri sono pochi rispetto al popolo che è numeroso, e coloro che dobbiamo raggiungere col messaggio della salvezza lo sono ancora di più. Quindi c’è un grande bisogno anche delle parti meno visibili, o addirittura nascoste, che l’apostolo Paolo chiama “giunture”. Ogni credente che si presti a collegare le varie parti della comunità svolge un ruolo prezioso e insostituibile. È così che la chiesa mostra la sua vitalità e funziona in armonia davanti a Dio e davanti agli uomini, accompagnata dalla benedizione divina. Succede però che alcuni, considerando la propria condizione, guardano a quello che fanno gli altri e nel confronto si auto-definiscono perdenti. Pensano con dispiacere di essere soltanto una povera e insignificante giuntura…
Invece proprio tu, parte nascosta, sei necessario/a per la Chiesa del Signore! Il buon funzionamento della tua comunità dipende anche da te! Sappiamo bene che quando le giunture del corpo restano a lungo inattive perdono il loro vigore e di conseguenza lo sottraggono vigore a tutto il corpo. Così a livello spirituale se ci fermiamo, o isoliamo, o “scioperiamo” mettiamo in difficoltà collegamenti, connessioni, sviluppo e crescita della chiesa. Al contrario le giunture attive sono forti e rendono vigoroso tutto il Corpo!
Lasciamoci rinvigorire! Cristo si vuole usare di tutti, uomini e donne, giovani e anziani rigenerati per uno scopo! E allora, ciascuno con la propria misura di fede e di esperienza, con le diverse attitudini e sensibilità… lasciamoci rinvigorire dallo Spirito di Dio e dalla Sua Parola! Rinnoviamo il nostro impegno per il Signore e la nostra comunità! Come? Quanto? Nella misura del vigore di ogni singola parte! Chi? Proprio tu, parte invisibile ma ben in vista davanti a Gesù!
Elio Varricchione
Risveglio Pentecostale – aprile 2025
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