Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”

Lasciamo un segno

In questo mese “Risveglio Pentecostale” compie 80 anni. Il primo direttore apparteneva alla “Greatest Generation”, epoca in cui convivevano quattro generazioni. Oggi, con l’allungamento della vita e la recente nascita dei “Beta” le generazioni presenti contemporaneamente sono salite a ben otto. I fatti confermati dalle statistiche presentano un costante aumento della longevità degli italiani. Infatti, l’aspettativa di vita che negli anni ’50 del secolo scorso era attorno ai 65 anni, nel 2025 è cresciuta di quasi vent’anni salendo a circa 84 anni. Non è solo una questione di termini bensì di contenuto: una cosa è diventare anziani e un’altra è diventare vecchi.

La prima è un fatto naturale. In genere è associata al riconoscimento riguardoso verso chi con una lunga vita ha accumulato una consistente esperienza.

La seconda è un fatto preoccupante: presenta un’accezione negativa, sottintende un importante decadimento fisico e ancor più mentale. L’anziano può avere davanti a sé un futuro importante e costituisce, per i più giovani, una grande risorsa; il vecchio conta tristemente i giorni del suo declino. Ecclesiaste 12 docet! Per i geriatri si diventa anziani a 65 anni. Purtroppo si può diventare vecchi a qualsiasi età. Ora, è vero che il tempo fugge, ma fugge meno quando lascia un segno!

Questo ci porta a considerare che Risveglio Pentecostale è diventato anziano ma non vecchio. Continua a essere la voce ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche delle Assemblee di Dio in Italia che sono parte di un movimento evangelico che nonostante i suoi circa 120 anni continua a fondare la propria fede sulla Parola di Dio, dal valore né anziano né tantomeno vecchio ma immutabile ed eterno. Ovvero giovane per sempre!

Questa è la sfida che ogni credente, o ministro o membro del Consiglio Generale delle Chiese e dei Comitati di Redazione si è trovato e si trova ad affrontare ogni giorno, anche nello scrivere e pubblicare articoli.

Chiaramente tante cose sono cambiate. Nei primi anni Risveglio Pentecostale ha comunicato in “lingua Diodati”, poi Luzzi, e dopo ancora in quelle delle diverse versioni della Bibbia in uso. Anche la lingua italiana non è più la stessa, come la grafica che ha avuto diverse evoluzioni. La cultura generale è cambiata, la vita è diventata complicata, si legge molto di più ma spesso rimanendo sulla superficie di quel che leggiamo. E con la crescita del digitale il valore attribuito alla carta stampata è in continuo cambiamento.

E per i contenuti? Alcuni cercano di imprimere i propri segni con proclami trionfalistici autocelebrativi, fanno dire a Gesù quello che Lui non ha mai detto, e così per i profeti e per gli apostoli. Quante interpretazioni di comodo del testo distorcono il messaggio! Quante mezze verità, che sono intere bugie! Non è questo il nostro stile. Certamente non è la nostra missione. Persino nel giornalismo secolare vale ancora la regola del rispetto delle cose dette, pubblicandole come sono state dette, alla lettera, tra virgolette. Per quanto ci riguarda, ringraziando e pregando il Signore, il nostro impegno sarà sempre quello di comunicare l’Evangelo e le notizie del nostro Movimento nel nostro tempo, offrendo una sana informazione cristiana, evangelica e pentecostale a diverse generazioni, sempre con la medesima fedeltà alla Parola. Lasciamo a Gesù, il più grande comunicatore di sempre e allo Spirito Santo tutta la libertà che meritano. Questo lascerà sempre un segno!

Elio Varricchione

Risveglio Pentecostale – giugno 2026

Foto: adapted from Gemini