Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”

rialza e sarai rialzato

Due valgono più di uno solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica. Infatti, se l’uno cade, l’altro rialza il suo compagno; ma guai a chi è solo e cade senz’avere un altro che lo rialzi! (Ecclesiaste 4:9-10)

Beato chi ha un compagno che l’aiuta, ma beato anche chi con l’aiuto di Dio si dispone a rialzare gli altri! Questo è un principio biblico che riguarda l’operato di un coniuge o di un genitore o di un fratello verso fratelli di famiglia o di fede, oppure di un amico. Ed è altrettanto biblico che tutti, ma proprio tutti, possiamo avere per compagno Gesù! Certamente se siamo caduti e ci troviamo tuttora a terra è difficile essere d’aiuto, ma se dopo una caduta siamo stati rialzati ne potremo comprendere maggiormente il valore, e la cosa ci dovrebbe coinvolgere. Ma, oltre al peccato che così facilmente ci avvolge, quali possono essere le cause che fanno cadere qualcuno che è nostro compagno nel cammino della vita?

Rialziamo chi non è in grado di andare da Gesù da solo

Nei Vangeli leggiamo di diversi paralitici, impossibilitati a camminare fisicamente da soli. C’è il paralitico di Giovanni 5 che di amici non ne ha proprio, confinato a motivo della sua disabilità a giacere per lunghi trentotto anni insieme a tanti altri infermi sotto i portici della piscina di Betesda. Passa Gesù e lo rialza. Lo guarisce in tutti i sensi, anima e gambe. Questo ci dice che con noi o senza di noi Gesù non abbandona al proprio destino nessuno di quelli che incontra lungo il Suo cammino e che manifestano fede! Anzi li va a cercare. C’è anche quello che di amici ne ha più d’uno, come i quattro uomini di Marco 2 che non si arrendoo davanti agli impedimenti e calano il paralitico scoperchiando il tetto della casa. Gesù guarisce la sua anima e lo rialza. È evidente che Colui che rialza è Gesù. Ma beati siano i Suoi strumenti! Che il Signore metta sulla nostra strada quanti sono paralizzati dalla loro situazione morale o spirituale, lo riconoscono e sono disposti a farsi aiutare a trovare Gesù!

Rialziamo chi non è nelle condizioni di vedere

Non riguarda soltanto chi, non avendo il bene della vista, non vede la famosa fossa, vi cade dentro e ha bisogno di essere rialzato. Riguarda anche chi non può vedere bene perché ha gli occhi pieni di lacrime. Quelle della sofferenza fisica, del dispiacere per aver perso un congiunto, o per il protrarsi della solitudine, per il sentirsi abbandonato… Per asciugare queste lacrime non basta un fazzoletto. Signore, usati di noi per manifestare le Tue compassioni. Riversa su di noi le Tue virtù con abbondanza, perché noi possiamo portare il Tuo balsamo, essere strumenti d’amore e misericordia, rialzare il nostro compagno e continuare il cammino insieme!

Rialziamo chi è caduto per stanchezza

Quante volte ci sarà capitato di passare accanto a un compagno stanco, affaticato, appesantito, che ha così poche forze da perdere la speranza. Signore, apri i nostri occhi! Facci vedere bene e in profondità. Aiutaci a non giudicare, a non aggiungere altri pesi, ma piuttosto a sollevarli. Infatti, Galati 6:2 ci dice che se portiamo i pesi gli uni degli altri adempiremo alla legge di Cristo. Quindi non limitiamoci a mostrare empatia, ma facciamo sentire che siamo animati dallo stesso amore di Cristo che per primo ha rialzato noi. E che siamo disposti a tutto pur di rialzare il compagno. Come? Concretamente, se occorre. La storia del buon samaritano la conosciamo… Mentre Isaia 50:4 attraverso una parola che profeticamente riguarda Gesù ci mostra il modo per eccellenza: “Il Signore, DIO, mi ha dato una lingua pronta, perché io sappia aiutare con la parola chi è stanco”.  Signore, dacci quella lingua pronta! Metti in noi non parole di circostanza, né frasi fatte, ma le parole che vengono da Te. Quelle di cui il nostro compagno ha bisogno, che producono vita, e vita eterna!

Le cause di caduta possono essere tante altre. È anche vero che essere compagno e rialzare l’altro non è compito facile, anzi costa fatica. Ma due cose sono certe. La prima: rialzare gli altri è un dono! Se lo desidereremo col cuore Dio si userà di noi, per alcuni o forse per molti, e comunque sempre per la Sua gloria! La seconda: chi rialza sarà rialzato!

Elio Varricchione

da Risveglio Pentecostale – febbraio 2024