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«Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l’amore» (1 Corinzi 13:13). Oggi viviamo esposti a molte sollecitazioni e informazioni che ci inducono più o meno inconsapevolmente ad adottare nuovi modi di sentire e agire: siamo quasi obbligati a non approfondire le informazioni ricevute, con il rischio di affrontare molte cose con superficialità ed eccessivo individualismo.
SUPERFICIALITÀ E INDIVIDUALISMO. La superficialità porta a vivere secondo le emozioni, cercando il piacere di un momento di intrattenimento, piuttosto che la sostanza e il valore di cose più vere. L’individualismo ci spinge a vivere al meglio che si può, ma incuranti di quello che è giusto e vero, degli altri, della comunità in cui siamo inseriti. E qui vediamo come la cosa riguarda anche noi.
IN PROFONDITÀ. Contro superficialità e individualismo che sono segni di sfilacciamento nelle relazioni, di perdita dei legami familiari e perfino della comunione con Dio. Contro la deriva che porta al naufragio dell’esistenza umana è necessario ripristinare un’esperienza profonda con Dio. Da qui la necessità di fare selezione, di trovare le priorità, di stabilire le cose più importanti. C’è necessità di andare in profondità nelle cose importanti, ecco tre esempi:
- un male da togliere. Quando si è colpiti da un tumore è necessario toglierlo tutto, non è possibile restare in superficie. Il medico pietoso rischia di peggiorare la malattia. Allo stesso modo è spiritualmente: l’esperienza del pentimento e del ravvedimento devono essere sincere, profonde, e ogni peccato va abbandonato perché il perdono sia efficace.
- un seme da piantare. Per portare frutto il seme non può restare sulla strada o vicino a spine e pietre (Marco 4:4 e v.20). Se il seme non mette radici profonde non farà frutto. L’Evangelo non è solo perdono, ma è una nuova possibilità di essere fruttuosi. Occorre accogliere con tutto il cuore la Parola di Dio che ci cambia e rende produttivi di frutto nella vita.
- un tesoro da proteggere. Nella parabola del tesoro nascosto (Matteo 13:44) Gesù parla dell’importanza di proteggere il tesoro scavando profondamente, ma al riparo dai ladri. Le cose di Dio non sono soltanto qualcosa che possediamo, ma il tesoro più grande da proteggere!
IL TESTO «Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l’amore» (1 Corinzi 13:13) ci porta a porre l’accento sulle cose che durano e che non dobbiamo mai perdere di vista:
- fede, intesa come fede nella Parola di Dio. Come ciò che ci unisce a Cristo, che assicura il perdono, la giustificazione, la santificazione, la redenzione finale e completa. Diverse volte nella Bibbia troviamo scritto: «Il giusto vivrà per fede». La fede in Dio riveste di potenza, perché la Parola in cui abbiamo creduto è potenza creativa di Dio!
- speranza. La speranza dà fiducia in un futuro migliore perché promesso da Dio stesso. La speranza Illumina il nostro presente illuminando il futuro. Ci pensi mai al cielo? E al futuro? Qualche mentre prendo un aereo o sto telefonando con il cellulare mi viene da pensare, se potesse vedermi, il mio bisnonno vissuto nell’Ottocento, che cosa penserebbe? È difficile da dire ma qualcosa del genere è accaduto ai discepoli quando videro Gesù risorto. Era come se incontrassero il futuro nel presente! Il Cristo risorto è stato visto, ma apparteneva già al futuro. È anticipazione di quello che è e che saremo anche noi. L’Evangelo non è solo la buona notizia del perdono e della nuova vita qui e adesso, ma è speranza di un regno che è iniziato già adesso e sarà glorioso ancora di più in futuro. Noi non distribuiamo illusioni, ma indichiamo Gesù, speranza di gloria. Non smettere di sperare! In Gesù c’è speranza per adesso e domani. Per il presente e il futuro.
- amore di Dio che diventa il modo di vivere, il comportamento da tenere. È quanto ci unisce a Dio, alla famiglia, alla comunità, al prossimo. L’amore è il contrario della superficialità e dell’individualismo. L’amore evita di disgregarci, l’amore tiene uniti.
Ecco l’esortazione per noi oggi: impariamo a selezionare le informazioni e a stabilire le cose più importanti, pensiamo e viviamo per le cose che durano. Chiediamo aiuto a Dio per discernere e costruire la nostra vita su una base solida, che è solamente Gesù (Matteo 7:21-29)
Franco Spina
Risveglio Pentecostale – settembre 2026
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