Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”

Vuoi il ministero di Elia?

1 Re 19:11-18

Il brano presenta Elia, un personaggio importante. Forse a volte hai pensato che ti piacerebbe esercitare un ministero come quello di Elia, e che il tuo nome sia ricordato fra quelli che hanno fatto qualcosa per il Signore. Se questo è il tuo sentimento, ti prego, lascia perdere. Perché la Bibbia parla di servi di Dio, non di leader, perché Uno solo lo è, Cristo Gesù il Signore.

Sappi che Dio ti chiama a servire, ma non avrai mai il nome di Elia. Se hai un cuore sincero e ben disposto potrai dire al Signore: “Sono disposto a servirTi, o Dio. Non mi interessa il nome di Elia, ma desidero servire il Signore con umiltà e con la benedizione di cui Dio ha benedetto il profeta Elia”. 

Quando si pensa a Elia si pensa al fuoco che è sceso dal cielo, quasi lo avesse fatto scendere lui… e poi alla fine è volato in cielo con carro e cavalli di fuoco… Ma stai attento, vuoi davvero il ministero come quello di Elia? Sei disposto a vivere la vita di Elia? Ad affrontare quelle cose che spesso si sorvolano, ma hanno segnato la vita di Elia? 

Faccio notare che Elia compare nella Parola in 1 Re 17: “Elia, il Tisbita, uno di quelli che si erano stabiliti in Galaad, disse ad Acab: «Com’è vero che vive il Signore, Dio d’Israele, che io servo…”. Elia serviva già il Signore, ma non se ne era accorto ancora nessuno! 

Verrà chiamato a servire ancora, con un messaggio che lo renderà un perseguitato e che lo porterà a fuggire perché il re lo voleva morto… Vuoi ancora il ministero di Elia? Sei disposto ad accettare la persecuzione? 

Dio gli disse: «Parti di qua, va’ verso oriente, e nasconditi presso il torrente Cherit, che è di fronte al Giordano». Forse qualcuno direbbe: “Perché non al Giordano che essendo un fiume sicuramente ha più acqua, sarebbe più comodo andare là…” Dio sa sempre quello che fa! Elia ubbidirà, ed ecco un miracolo perché «i corvi gli portavano del pane e della carne la mattina, e del pane e della carne la sera; e beveva al torrente». Da mangiare ne aveva, ma doveva stare presso il torrente Cherit dove non c’era nessuno e doveva vivere in solitudine. Forse il suo ministero gli poteva apparire mortificato, quasi sprecato. A chi deve predicare se non c’è nessuno? A chi deve testimoniare se non c’è nessuno? Chi deve evangelizzare se non passa nessuno? Lui, solo, lì al torrente Cherit… è difficile predicare alle sedie vuote… 

Vuoi ancora il ministero di Elia? Sai quanto piangerai e pregherai Dio? Ma Lui ti dirà: «Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo». A volte preparo lo studio biblico e predico alla chiesa di quattro persone e tre di loro sono della mia famiglia: “Ma perché mi hai mandato al torrente Cherit, Signore?”. Tu fallo, perché arriverà il momento della svolta in cui Dio ti dirà: “Basta torrente Cherit” e tu penserai “Oh, Signore, finalmente, Ti sei accorto che posso fare qualcosa di più…”. Ma che dici, è solo finita l’acqua! Devi partire, altrimenti muori, Elia! «Alzati, va’ ad abitare a Sarepta dei Sidoni; io ho ordinato a una vedova di laggiù che ti dia da mangiare».

“All’estero, Signore?”. Vuoi il ministero di Elia? Se Dio ti chiama al ministero all’estero, rifiuterai? Se vuoi servire il Signore tu Lo servi e basta, senza discutere! “Vai a Sarepta dei Sidoni dove ti aspetta una signora facoltosa con molte proprietà che ti darà da mangiare…”. No: «Ho ordinato a una vedova di laggiù che ti dia da mangiare», una vedova, senza risorse… Vuoi ancora il ministero di Elia?

Sei disposto a vivere la vita di Elia? Quando Elia incontra quella donna le dice: «Ti prego, vammi a cercare un po’ d’acqua in un vaso, affinché io beva». Sta morendo di sete, l’ultima acqua l’aveva bevuta al torrente Cherit. E mentre lei va a prenderla, egli le grida dietro: «Portami, ti prego, anche un pezzo di pane». 

Vuoi ancora il ministero di Elia? E se dovrai affrontare la povertà? Provava la fame e la sete, ma stava servendo il Signore. 

Vuoi ancora il ministero di Elia? Sì, lo voglio, perché arriverà il momento che il fuoco scenderà dal cielo. Ed è così in 1Re 18. 

Ma realizziamo anche come a quei tempi Elia sarà sembrato ai suoi contemporanei un pazzo. Sì, un pazzo: apparentemente contro tutti, ricostruisce l’altare del Signore con dodici pietre in rappresentanza delle dodici tribù d’Israele, prepara l’offerta, la mette sull’altare, poi scava un fosso. E dà disposizioni di versare acqua sull’olocausto e sulla legna. Ma come? Complichi le cose Elia? Elia pregherà e dirà a Dio: «Signore… fa’ che oggi si conosca che tu sei Dio in Israele, che io sono tuo servo, e che ho fatto tutte queste cose per ordine tuo». 

Fa’ sempre tutto quello che Dio ti ordina e forse sembrerai un pazzo a chi non conosce il Vangelo, a tutti quelli che non comprenderanno la chiamata che Dio ha fatto a te e diranno: “È un pazzo che si vuole consacrare a Dio in questi tempi! Che cosa pensa? Che possa scendere davvero il fuoco dal cielo?”. Sì, può scendere il fuoco dal cielo. “Che si è messo in testa, di offrire tutto?” Sì, ti considereranno un pazzo quando, dopo aver sentito la chiamata alla salvezza, Dio ti chiamerà ancora e ti dirà: “Elia, adesso voglio che tu mi servi!” E tu ti disponi a servire, e il Signore ti chiama ancora: “Elia, voglio di più”. E Dio ti chiama ancora e ti dice: “Elia, voglio tutto!”. E tu: “Signore, ti offro tutta la mia vita”. E Dio ti chiama ancora e ti dice: “Elia, voglio di più!”. E tu: “Che cosa posso darti, Signore? Ti ho già dato tutto!”. E Dio: “Voglio che mi offri anche quello che non hai”. 

Qualcuno dirà: “Non è possibile!” Sì che è possibile, se vivi per fede, è possibile! Che cosa fa fare Elia? Fa versare dell’acqua, dopo tre anni e sei mesi che non piove quella poca acqua che si poteva trovare, pensate quanto deve essere preziosa! Se Dio ti chiede di più, anche più di quello che hai e tu sei disposto ad offrire, Dio ti benedirà dandoti quello che non hai affinché tu glieLo possa offrire.

Vuoi versare la tua vita sull’altare della consacrazione? 

Vuoi il ministero di Elia? Devi versare la tua vita sull’altare della consacrazione, Gesù non ha fatto calcoli quando si è trattato di versare la Sua vita affinché io e te potessimo avere vita! Versa la tua vita per il Signore e non avrai mai da pentirti. 

Dio non chiama un Elia, ma qualcuno che serva come Elia, con rinunce e difficoltà come quelle di Elia. 

Dio sta chiamando uomini che non saranno come Elia, non saranno conosciuti ai più, ma serviranno Dio. Elia non è solo, altri 100 profeti in due spelonche sono tenuti da parte a pane e acqua, nascosti, ma pure loro servono il Signore. 

Vuoi servire il Signore? Disponiti sapendo che rimarrai per tutta la vita un emerito sconosciuto, ma non ha importanza perché la cosa importante è servire Dio!

Mi incoraggia quello che dice il Signore in Apocalisse alla chiesa di Filadelfia: «Queste cose dice il Santo, il Veritiero, colui che ha la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, che chiude e nessuno apre». Forse per tanti anni nessuno saprà chi sei, ama il Signore e Lui ti dirà: «Io conosco le tue opere». Forse dovrai dire: “Ho poca forza, non sono adeguato…” E il Signore ti dirà: «Pur avendo poca forza, hai serbato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome» e allora io «ti ho posto davanti una porta aperta», così sarà evidente a tutti che Colui che l’ha aperta è Gesù. Forse nessuno ti conoscerà, saprà chi sei, ma l’unico nome che va conosciuto, ricordato, amato è quello di Gesù! E Dio dice: «Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; scriverò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, e della nuova Gerusalemme che scende dal cielo da presso il mio Dio, e il mio nuovo nome». Siate disposti a servire Dio senza volere niente in cambio! 

Gioele Salerno

dalla predicazione all’ING ADI-IBI di Fiuggi il 3 novembre 2023

da Risveglio Pentecostale – dicembre 2023