Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”

Francesco Rauti

Francesco Rauti

1922-2024

Il 3 aprile 2024 Dio ha chiamato a Sé il caro fratello Francesco Rauti, già pastore delle chiese di Crotone e di Isola di Capo Rizzuto (KR), per molti anni membro del Consiglio Generale delle Chiese e Vicepresidente delle Assemblee di Dio in Italia.

Servitore fedele che ha unito la dolcezza e l’amabilità del carattere all’autenticità della fede, il pastore Rauti ha esercitato per moltissimi anni un ministero autorevole, svolto con grande energia e accompagnato costantemente dall’unzione dall’Alto.

Parlare del fratello Rauti mi crea sempre una grande emozione. L’ho conosciuto personalmente nel 1982 quando, inviato dal Consiglio Generale delle Chiese, mi recai per la prima volta nella città di Crotone per poi proseguire verso Isola di Capo Rizzuto dove avrei iniziato il ministero pastorale prendendo cura della locale Chiesa ADI.

L’impatto del fratello Rauti sulla mia vita personale e sul ministero è stato notevole in conseguenza della collaborazione, per più di ventidue anni, dapprima come pastore di Isola, poi in qualità di assistente e, infine, come pastore a Crotone.

Nella sua biografia, che si legge tutta d’un fiato, il fratello Francesco Rauti ha raccontato  della sua bellissima esperienza di salvezza in Cristo e poi del suo straordinario ministero esercitato in Calabria che ha visto nascere comunità e chiese a Crotone e a Isola di Capo Rizzuto, oltre ad altre realtà più piccole nella provincia di Catanzaro e nel territorio del Crotonese.

Dopo 42 anni di ministero a tempo pieno, il fratello Rauti ritenne di aver esaurito il compito di conduttore della tanto amata comunità di Crotone per cui era stato impegnato e aveva lottato con fatiche e rinunce, disse di sé: “Ho iniziato il ministerio a 27 anni, dopo soli nove mesi di fede. Ero un giovane timido, senza grande esperienza della vita, senza alcuna preparazione teologica e senza altri titoli, se non un fuoco ardente nel cuore che mi spingeva a parlare di Cristo alla gente senza alcun timore”.

Negli anni il fratello Rauti ha ricoperto ruoli di rilievo e di responsabilità nell’opera del Signore: nell’agosto 1965 fu eletto nel Comitato di Zona della Calabria; nel settembre 1973 nel Consiglio Generale delle Chiese; nel giugno del 1984 divenne consigliere anziano con funzioni di Vicepresidente e, infine, nel maggio 1993 Presidente del comitato Betania-Emmaus, carica che ricoperse fino al 2009.

Tutti questi incarichi sono sempre stati accettati e svolti con grande umiltà, senso di responsabilità, spirito di servizio e dignità, mirando unicamente al bene dell’Opera di Dio in Italia. A riconoscimento della sua dedizione e del suo esemplare stato di servizio, nella XXXVII Assemblea Generale Pastorale ADI del 20 aprile – 3 maggio 1997 fu nominato Vicepresidente Onorario.

Nell’intenso ministerio svolto con fedeltà e con grande zelo, il fratello Rauti è stato invitato quale predicatore in numerosissime occasioni in Convegni, incontri giovanili, incontri regionali, nazionali e internazionali. Nel corso di itinerari ministeriali più volte si è recato negli Stati Uniti e ben cinque volte in Australia. Le sue predicazioni, impresse in maniera indelebile nel cuore degli uditori, sono state semplici, efficaci, spontanee, mai improvvisate, denotando una profonda preparazione ai piedi del Maestro.

In un tempo in cui molti si affannano per compiere gesti e lasciare detti memorabili che possano avere impatto sulla famiglia, sugli individui e nella società, col desiderio di “fare la storia”, per raggiungere una “gloria” che è comunque destinata a perire nella polvere, il fratello Rauti ha conseguito effetti di gran lunga maggiori rimanendo un fedele servitore, un vero uomo di Dio che ha predicato “a tempo e fuor di tempo”, ha finito la corsa e ha conservato la fede.

Egli fa parte di quella “grande schiera di testimoni” che non calcano il palcoscenico degli uomini, ma sono ben conosciuti in cielo. Il loro valore consiste nell’aver continuamente distratto l’attenzione da loro stessi, dai loro talenti e dalle loro iniziative, esaltando unicamente il valore e l’efficacia della grazia di Dio “che ha operato in loro”.

Sappiamo bene che non c’è forza più convincente di quella dell’esempio, e in questo il fratello Rauti ci mancherà, anche se il suo straordinario esempio di zelo e fedeltà continuerà a dare forza e a motivare tutti noi conservi e le nuove generazioni di servitori di Dio.

Continueremo a muoverci sulla stessa linea e nella stessa direzione con il supremo intento di portare anime a Cristo, finché un giorno saremo tutti insieme nella gloria del Padre!

Gaetano Montante

da Risveglio Pentecostale – giugno 2024