Dalle nostre comunità

Evangelizziamo Rocca di Papa (RM)

Gli studenti dell’Istituto Biblico Italiano, a turno, insieme al pastore Francesco Zullo e ad alcuni fratelli della comunità di Aprilia, si stanno recando nel paesino di Rocca Di Papa, uno dei tanti comuni della regione Lazio non ancora raggiunto dal messaggio dell’Evangelo. L’iniziativa si inserisce nel programma già avviato di collaborazione tra L’Istituto Biblico Italiano di Nettuno con le chiese circostanti affinché la Buona Notizia continui sempre più ad essere annunciata. Nel corso di queste uscite gli studenti hanno avuto il piacere di incontrare tante persone disposte all’ascolto del Vangelo. Molte si sono aperte e ci hanno resi partecipi dei loro problemi, altre hanno accettato che si pregasse con loro. Il nostro desiderio è quello di poter vedere presto anime salvate e di assistere all’apertura di un locale di culto anche qui, a testimonianza della presenza dell’Evangelo in questo paesino che conta circa 17.000 abitanti.

Fra tutte le esperienze che il Signore ha dato modo di realizzare, ve ne sono alcune in particolare: la prima è quella vissuta da due studenti che, mentre stavano evangelizzando, hanno incontrato un ragazzo di nazionalità rumena e, facendogli leggere a voce alta ciò che dice Giovanni 3:16, hanno visto i suoi occhi cambiare di espressione. Al termine della discussione, quasi commosso e con un’espressione di stupore, ha portato con sé, tutto allegro, una porzione delle Sacre Scritture. Un’altra esperienza è stata quella del pastore Zullo che, rientrando in un’edicola dove già in precedenza aveva trovato “terreno fertile” per l’Evangelo, ha avuto l’occasione, insieme ad alcune studentesse, di pregare con la titolare dell’attività commerciale. E, come avvenne con Lidia la commerciante di porpora ai tempi dell’apostolo Paolo, “Il Signore le aprì il cuore, per renderla attenta alle cose dette” (Atti 16:14).

L’impegno dell’Istituto Biblico Italiano insieme alle comunità del Lazio è quello di portare Cristo Gesù a quanti ancora non Lo conoscono, in ubbidienza alla Parola data: “E come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare, se non c’è chi lo annunzi?” (Romani 10:14).