Meditazioni e articoli

Attirami a Te…

“Il Cantico dei Cantici di Salomone. Mi baci egli dei baci della sua bocca, poiché le tue carezze sono migliori del vino. I tuoi profumi hanno un odore soave; il tuo nome è un profumo che si spande; perciò ti amano le fanciulle! Attirami a te! Noi ti correremo dietro! Il re mi ha condotta nei suoi appartamenti; noi gioiremo, ci rallegreremo a motivo di te; noi celebreremo le tue carezze più del vino! A ragione sei amato! Sono scura ma bella, o figlie di Gerusalemme, come le tende di Chedar, come i padiglioni di Salomone. Non guardate se sono scura; è il sole che mi ha abbronzata; i figli di mia madre si sono adirati contro di me; mi hanno fatta guardiana delle vigne, ma io, la mia vigna, non l’ho custodita. O tu che il mio cuore ama, dimmi dove conduci a pascolare il tuo gregge, e dove lo fai riposare sul mezzogiorno. Infatti, perché sarei io come una donna sperduta, presso le greggi dei tuoi compagni? Se non lo sai, o la più bella delle donne, esci e segui le tracce delle pecore, e fa’ pascolare i tuoi capretti presso le tende dei pastori” (Cantico dei cantici 1:1-8).

 

“Attirami a te! Noi ti correremo dietro!”

Per molti sono misteriose, e perciò molto discusse, le parole, che abbiamo appena riportate, con le quali inizia uno dei libri più affascinanti della Bibbia, il Cantico dei Cantici di Salomone. Tralasceremo certamente le tante spiegazioni, le molteplici applicazioni e le varie ipotesi in merito a questo libro, semplicemente per dire che il libro descrive – in modo veramente mirabile – l’amore tra Dio e Israele e poi, per noi credenti nel tempo della grazia e l’amore che intercorrono tra Cristo e la Chiesa.

 

UNA SPIEGAZIONE, comunque, è più che necessaria, per affermare e chiarire che qui è la Chiesa, composta tutta di anime assetate e affamate di Gesù Cristo, che brama soltanto Lui e la Sua Persona (v.2-3). Il re Salomone, figura del mondo che seduce un po’ tutti, pare avesse rapita questa fanciulla e l’avesse condotta nel suo palazzo (v.4). La fanciulla pare brami, invece, e desideri il suo amato pastorello (v.7-8), che è figura di Cristo, l’unico che può salvare, condurre, benedire, saziare e dare la vera vita!

 

UNA PREGHIERA (v.2-4), espressione della brama spirituale, dice “Mi baci egli dei baci della sua bocca, poiché le tue carezze sono migliori del vino. I tuoi profumi hanno un odore soave; il tuo nome è un profumo che si spande; perciò ti amano le fanciulle! …” e poi, in particolare, aggiunge: “Attirami a te!”

  • Attirami a te!” ci fa ricordare che da parte della natura umana c’è la tendenza a respingere il Signore, a resisterGli e ad allontanarsi da Lui, anche se in teoria e idealmente forse non si vorrebbe farlo!
  • Attirami a te!” è sicuramente una profonda necessità interiore suscitata dallo Spirito Santo, che fa rivolgere una tale ardente preghiera al Signore.
  • Attirami a te!” ricorda che, con la Sua persona e con la Sua opera, è Cristo che ci attrae a Sé!

Gesù, in Giovanni 6:44-45, ha detto: “Nessuno può venire a me se non lo attira il Padre, che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. È scritto nei profeti: “Saranno tutti istruiti da Dio”. Ogni uomo, che ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me”. In Giovanni 12:31-32, Gesù aggiungerà: “Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo; e io, quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me».

 

UN IMPEGNO (v.4b) “Noi ti correremo dietro!”. La preghiera, la chiamata o l’attrazione sono al singolare, cioè personali e individuali “Attirami a te!”. Il cammino, il proseguimento o la corsa, sono, invece, comunitari, al plurale. Noi tutti, tu ed io, insieme alla Chiesa, siamo chiamati in particolare a correre dietro al Signore! “Attirami a te! Noi ti correremo dietro!”.

  • Correremo” per fuggire decisamente il male. Non cammineremo semplicemente o ci illuderemo di farlo, con i tanti compromessi, o segnando il passo. No, “correremo”, per esprimere l’urgenza che c’è nel lasciare il male, ogni male e raggiungere e seguire il Signore, il Bene supremo! La Sapienza, in Giobbe 28:28, dice all’uomo: “Ecco, temere il Signore, questa è saggezza, fuggire il male è intelligenza”
  • Correremo” verso la meta. Paolo, in Filippesi 3:12-14, scrive, infatti: “Non che io abbia già ottenuto tutto questo o sia già arrivato alla perfezione; ma proseguo il cammino per cercare di afferrare ciò per cui sono anche stato afferrato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù”.
  • Correremo”, avendone avuta reale esperienza, correremo alla luce della Parola di Dio… Il salmista del Salmo 119:32, si impegna con Dio, dicendoGli: “Io correrò per la via dei tuoi comandamenti, perché mi hai allargato il cuore”. Correremo perciò! Non deviando. Non percorrendo sentieri tortuosi di maldicenza o di una doppia vita d’ipocrisia.
  • Correremo” e, se cadiamo, ma poi decisamente ci rialziamo. Isaia 40:30-31 insegna: “I giovani si affaticano e si stancano; i più forti vacillano e cadono; ma quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano”.
  • Correremo” senza fermarci o tornare indietro! I credenti della Galazia avevano deviato, erano tornati sotto la legge e, in Galati 5:7, l’apostolo Paolo dice loro accoratamente: “Voi correvate bene; chi vi ha fermati perché non ubbidiate alla verità? Una tale persuasione non viene da colui che vi chiama”.
  • Correremo”, in modo da riportarne alla fine il premio. Sempre Paolo, in 1 Corinzi 9:24-27 scrive: “Non sapete che coloro i quali corrono nello stadio, corrono tutti, ma uno solo ottiene il premio? Correte in modo da riportarlo. Chiunque fa l’atleta è temperato in ogni cosa; e quelli lo fanno per ricevere una corona corruttibile; ma noi, per una incorruttibile. Io quindi corro così; non in modo incerto; lotto al pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato”.
  • Correremo”, dunque sulla strada giusta, costituita da Cristo e da tutto l’Evangelo, e con una meta ben precisa! Ebrei 12:1 insegna: “Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta”.
  • Correremo” sempre e fedelmente appresso a Gesù per conquistare a Lui tante altre anime, perché Egli ha detto in Matteo 4:19: “Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini”! e in Matteo 28:19 ha ordinato: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli…”

“Attirami a te!”, oh Signore e “Noi ti correremo dietro!”. Se abbiamo capito davvero che Dio ci è necessario e indispensabile, se bramiamo con tutto il cuore il Signore e la Sua presenza nella nostra vita, se abbiamo capito il senso di questo brano, sia questa la nostra o la mia e la tua preghiera, sia questo il nostro impegno! Attirami a te! Noi ti correremo dietro!

 

Paolo Lombardo

 

Risveglio Pentecostale dicembre 2020