Meditazioni e articoli

DOTTRINA

“Ma tu esponi le cose che sono conformi alla sana dottrina…” (Tito 2:1). Il Nuovo Testamento ci consegna una serie di termini, un preciso lessico che, per via dell’uso, entrano a far parte del nostro vocabolario cristiano individuale e comunitario. Purtroppo superficialità, ma anche ricerca di tecnicismi accademici, hanno fatto del termine “dottrina” e del parlare di dottrina biblica qualcosa da considerare come obsoleto, antiquato, superato, lontano da noi. L’apostolo Paolo esorta il giovane predicatore Tito a esporre la Parola in una predicazione che sia incisiva, responsabile, che sappia stare “completamente dentro”, conforme, alla sana dottrina (Tito 1:9, 2:10). Il termine dottrina indica l’insegnamento stabilito da trasmettere in modo inalterato. Gesù stesso, con il Suo personale esempio, ha fatto dell’insegnamento il contenuto principale della Sua evangelizzazione (Marco 1:21-22, 27).

UNO STUDIO SEMPRE ATTUALE

Studiare la dottrina, investigare la Scrittura sulla base dell’esempio di Cristo, rientra nell’impegno quotidiano del credente e della comunità. Non possiamo essere svogliati in questo compito spirituale, perché ne soffrirebbe la nostra crescita personale e l’unità della comunità locale. Ecco perché non possiamo fare a meno di ricordare l’importanza delle riunioni di studio della Scrittura. Accostarci alla Scrittura affinerà il nostro discernimento spirituale, affinché sia sempre pronto (Ebrei 5:14).

UN SENTIMENTO SEMPRE GRADITO

Nell’approccio allo studio della dottrina biblica dobbiamo vigilare sui nostri sentimenti affinché siano come quelli del discepolo/studente. C’è da coltivare un duplice sentimento:

– il primo è la sottomissione con l’umiltà quando ci si accosta alla Parola del Signore; infatti “Dio resiste ai superbi, ma fa grazia agli umili” (Giacomo 4:6), ma anche “apre la mente” a quanti, con sincerità e disponibilità, si accostano alla Bibbia. Gesù disse: “Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così ti è piaciuto” (Matteo 11:25);

– il secondo è il desiderio di conservare le istruzioni ricevute dalla Parola, non soltanto nel senso di ritenerle, ma anche di preservarle da qualsiasi alterazione: “Ora vi lodo perché vi ricordate di me in ogni cosa, e conservate le mie istruzioni come ve le ho trasmesse” (1Corinzi 11:2).

UN METODO SEMPRE BIBLICO

Lo studio della dottrina ci insegna anche un metodo infallibile, quello dei Bereani che erano pieni “di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così” (Atti 17:11). Confrontarsi con le Sacre Scritture per comprenderne la verità è sempre un metodo proficuo per il progresso dell’anima.

La massificazione dell’informazione nella nostra società ha consentito il diffondersi del fenomeno delle fake news. Questo ci fa comprendere che dobbiamo vigilare con attenzione affinché il fiume di pseudo insegnamenti cristiani veicolati da internet non inquini le acque del nostro cuore.

Ricordiamo che l’unica fonte autorevole, l’unica infallibile ed autorevole regola per la nostra fede è la Parola di Dio, le Sacre Scritture, l’Antico e il Nuovo Testamento. Una pagina web, un blog, un video, per quanto interessanti, non possono certo sostituirsi alla Bibbia nella nostra quotidianità!

La Parola di Dio è, e rimane, l’unica verità a cui la chiesa si conforma, rendendo testimonianza della libertà in Cristo Gesù, nella pienezza dello Spirito Santo.

Giuseppe Di Stefano

da Risveglio Pentecostale giugno 2022