Meditazioni e articoli

Il bene supremo della vita

Molti si chiedono che cosa fare perché la vita dia ciò che ha di meglio, come scoprire il segreto della vera potenza, della vera grandezza e come ottenere una pace vera, una gioia, una felicità profonde e durevoli. Tutte queste domande possono riassumersi in una sola: “Qual è il bene supremo della vita”?

In tutte le età, innumerevoli esseri umani avrebbero dato volentieri tutto ciò che possedevano per ottenere una risposta soddisfacente; forse noi potremo trovarne una che ci soddisfi se consacriamo, a questa ricerca, del tempo che non dobbiamo considerare perduto, anzi saranno quelli i momenti più preziosi e meglio impiegati della nostra vita. Esiste un modo molto semplice che, se ben compreso e messo alla base della vita, la renderà veramente, grande, nobile e felice. Il più grande di tutti i maestri, colui che 2000 anni fa in un piccolo paese d’oriente, a volte sulla montagna, a volte sulle rive di un lago, riuniva attorno a Sé le folle per insegnar loro le verità fondamentali concernenti la vita ed i destini umani, Cristo Gesù, affermava che “il più grande fra voi sarà vostro servitore”. E tutta la Sua vita non fu che la personificazione di quanto diceva. Ed eccone il risultato: il più grande Nome che sia conosciuto nel mondo intero oggi è il Suo, il Nome di Colui che giornalmente guariva i malati, dava coraggio agli oppressi, sosteneva i deboli, soccorreva i poveri ed i bisognosi, ma condannava gli egoisti ed insegnava al popolo ad amare la giustizia, la misericordia ed il servizio per gli altri.

Tutti coloro che cercano la forza, la felicità, la pace e la gioia dello spirito con mezzi comuni, devono rendersi conto che sono su una via sbagliata, perché non assimilano questa verità eterna, la sola che, se ritenuta fermamente, può soddisfare ogni ricerca. E se questa verità non è il perno della loro vita, al declino dell’esistenza constateranno quanto essa è stata vuota. Tutti coloro che desiderano essere amati, considerati, rispettati e mirano a conquistare una vera pace, devono cominciare ad amare Dio ed il prossimo come se stessi. Niente può resistere a questo meraviglioso potere trasformatore dell’amore. Questo ha voluto insegnarci il Maestro: “Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano e vi perseguitano”. Soltanto mettendo in pratica questo difficile comando del Maestro potremo godere delle realtà sublimi; la pace vera che è in noi manderà raggi di sole e di luce che illuminerà coloro che sono ancora nelle tenebre.

Quando Gesù, il principe di pace, regnerà nei nostri cuori allora anche la pace universale fra le nazioni, tanto invocata in questi ultimi tempi, avrà luogo. Egli imporrà la pace con la Sua autorità sovrana; la terra che, dalla caduta, ne è stata privata, ne godrà con gioia. L’uomo si è ribellato contro Dio, è in guerra con Lui ed a causa di ciò non gode della pace dell’anima sua, qualunque illusione si faccia.

Ma il credente, giustificato dinanzi a Dio per la redenzione che è in Cristo Gesù ha pace con Dio, la sua coscienza, essendo purificata, non lo turba più ed il suo cuore, che conosce l’amore di Dio, si riposa perfettamente in Lui. Gesù gli ha dato la pace, la Sua pace! Il credente in mezzo ai turbamenti, agli interrogativi che si pone ogni giorno, colpito da svariate prove, avanza verso il soggiorno dell’eterno riposo, dicendo: “Io non temerò alcun male, poiché tu sei con me”.

Prima ancora di invocare la pace sul mondo, scrutiamo i nostri cuori e vediamo, noi per primi, se siamo in pace con Dio e quindi con questa povera umanità sballottata da tempeste ed uragani violenti. Gesù Cristo, il nostro amato Salvatore che ha dato Se stesso per la nostra redenzione, ha portato la pace nel mondo.

Alla Sua nascita vi fu una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Iddio e proclamava: “Gloria a Dio nei luoghi altissimi, pace in terra…” (Luca 2:14).

Poco prima di essere crocifisso Egli disse: “Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non ve la do come il mondo la dà” (Giovanni 14:27). Questo è il bene supremo della Vita. La pace di Dio nel cuore e l’amore per il nostro prossimo.

Paolo Arcangeli
da “Risveglio Pentecostale” N.12, dicembre 1988