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IV Convegno Nazionale Imprenditori Cristiani ADI

Essere arrivati a questo punto è un traguardo che nessuno dava per scontato, ma che conferma  la volontà di Dio di benedire i Suoi figli anche nelle attività secolari, quando questi sanno riconoscere l’importanza di “cercare prima il Suo regno e la Sua giustizia”.

Anche quest’anno, in continuità con gli anni scorsi, il tema dell’incontro era tratto dal testo biblico di Genesi 12:2 “Io ti benedirò… e tu sarai fonte di benedizione”. All’inizio dei lavori è stata gradita ed incoraggiante la presenza del pastore Felice Antonio Loria, presidente e legale rappresentante della nostra opera.  La predicazione della Parola di Dio è stata affidata al fratello William F.Leach, pastore delle Assemblies of God USA, già sovrintendente per il distretto del Michigan, mentre  lo studio biblico sul tema delle missioni e l’importanza dell’evangelizzazione è stato presentato dal fratello Kurt Plagenhoef,  pastore missionario delle Assemblies of God USA, che da circa venti anni svolge il suo ministero nei Balcani, principalmente in Albania.

Già dalle sue origini, da quando il Consiglio Generale delle Chiese ha visto in questo progetto uno strumento di benedizione per i nostri fratelli, si è formato un gruppo, non eccessivamente numeroso, di imprenditori cristiani appartenenti alle ADI, con lo scopo di conoscersi ed incoraggiarsi reciprocamente nella preghiera, scambiarsi esperienze, consigliarsi, condividere progetti aventi scopi missionari o umanitari. La partecipazione ai convegni  è risultata ogni anno di grande benedizione, ad ogni incontro si sono registrate testimonianze di fratelli che dall’adesione al progetto hanno ricevuto grandi benefici, sia nella vita spirituale che nel loro operato professionale.

La fiducia nell’iniziativa è cresciuta nel tempo ed ha interessato tanti imprenditori, anche all’estero, sebbene ultimamente ci si attendesse un coinvolgimento maggiore e più diffuso nelle varie zone d’Italia, magari una comprensione più chiara delle finalità e degli scopi. Quest’anno è come se si fosse registrata una svolta; sebbene il cammino intrapreso risulti ancora breve ed i traguardi da raggiungere siano ancora tanti, si è tornati a casa con la convinzione che qualcosa di eccezionale sia avvenuta e stia avvenendo. È come se il Signore avesse finalmente fatto chiarezza nei cuori, fornito la visione di come Egli vuole benedire i Suoi figli che svolgono un’attività imprenditoriale, quali sono i passi da compiere per vedere la Sua gloria anche nei nostri impegni secolari, quali le priorità da rispettare, quali gli impegni da assumersi e quali possono essere i risultati.

Nella giornata di sabato, diversi imprenditori aderenti all’iniziativa, hanno testimoniato, con dati precisi ed immagini, di come la mano potente di Dio sta operando meraviglie, abbiamo sentito di veri “miracoli” nella vita spirituale e nelle attività lavorative. Ciò ha rafforzato la volontà di tanti a mettere ogni cosa nelle mani del Signore, successi, ma anche insuccessi e difficoltà aspettando da Lui l’aiuto, una risposta, anteponendo a tutto ciò la fede e la voglia di fare in tutto la Sua volontà.  Diversi  partecipanti, alcuni dei quali venuti con un pullman dall’Albania, sono stati fortemente incoraggiati e hanno avuto la conferma di come del Signore ci si può fidare sempre, anche in paesi disagiati e in tempi di profonda crisi economica e sociale. L’intera durata del convegno è stato un tempo d’intensa comunione e fonte di grandi benedizioni, a Dio sia la gloria! Siamo grati a Lui per quanto ci ha concesso e per come ci sorprende sempre, andando oltre ciò che noi pensiamo ed immaginiamo.

L’occasione è stata propizia anche per rinnovare il nostro impegno con le missioni all’estero e per valutare i futuri programmi e le prossime iniziative da sviluppare insieme, dopo averli condivisi con i fratelli del CGC. Nel ricordare che tutti i fratelli imprenditori appartenenti alle ADI possono aderire, vi incoraggio a farlo, testimone come sono della Sua fedeltà e sicuro che il Signore ha preparato grandi benedizioni per noi e, tramite le nostre attività lavorative, anche per tanti altri.