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Novara 49° Raduno Giovanile di Zona Italia Nord Ovest

Sabato 19 novembre, a Granozzo con Monticello in provincia di Novara, la gradevole struttura del resort sportivo “Novarello Villaggio Azzurro” ha ospitato il 49° raduno giovanile delle chiese del Piemonte, Liguria e Val d’Aosta. Ai giovani ritrovatisi numerosissimi per l’occasione, Dio ha rivolto la Sua Parola tramite la strumentalità del fratello Michele Venditti, pastore delle chiese di Padova e Vicenza.

Il testo dello studio biblico è stato tratto da Malachia 3:3 “Il Signore si metterà seduto, come chi raffina e purifica l’argento” ed ha presentato ai giovani come tema “la svolta della purezza”. Questa svolta, possibile, necessaria ed evidente, è frutto dell’azione del Signore, il quale come esperto artigiano è ancora disposto a mettersi seduto, a fermarsi davanti all’argento da trattare, per dedicargli tutta la Sua attenzione e manualità. Crediamo che Dio si sia fermato davanti a tanti giovani per compiere l’opera Sua di Grazia in loro!

A conclusione dello studio, è stato presentato il nuovo progetto “SVOLTA” con cui le Assemblee di Dio intendono incoraggiare i giovani delle nostre chiese a mettere i loro talenti a servizio del Signore per l’evangelizzazione dei loro coetanei. Altro momento gradito è stata ovviamente la pausa, sfruttata dai giovani per cercare volti amici non su Facebook, Whatsapp o Instagram, ma di persona e tra la folla. In questa piacevole atmosfera di fraterna socialità è quindi giunto il tempo del culto. Dopo alcuni canti di adorazione, un tempo di preghiera e un saluto da parte del fratello Denton Kurtis, missionario in Italia dalle Assemblee di Dio degli Stati Uniti d’America, il Signore ha continuato a parlare al cuore dei presenti attraverso l’esperienza di Eliseo in occasione del rapimento di Elia (2 Re 2:1-10). “Fermati qui” è stata la frase che si è sentito ripetere insistentemente il giovane profeta, ma “fermati qui” è la sfida che si presenta anche al nostro cuore.

Questo prezioso messaggio ci ha ricordato che non dobbiamo fermarci al ricordo seppur glorioso della salvezza, né a qualche benedizione personale particolare, né alle prime vittorie nel combattimento della fede. Non dobbiamo neanche accontentarci di una mera seppur corretta conoscenza della verità, ma è di vitale importanza continuare a camminare insieme a Gesù per realizzare completamente il piano di Dio. In questo impegno alla determinazione spirituale, Eliseo, con la sua richiesta della doppia parte dello spirito dell’anziano profeta, insegna a tutti noi che nessuna generazione serve con uno spirito differente dalla precedente.

C’è un vincolo, un legame, una continuità spirituale tra generazioni nella chiesa che permette a tutti di svolgere il proprio servizio in tempi e stagioni diverse, ma con la stessa fede, la stessa chiamata, lo stesso obbiettivo: la gloria del “nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo” . Certamente tanti giovani presenti hanno realizzato una forte spinta spirituale a non fermarsi ma a continuare il cammino in vista di quanto Dio ha preparato per loro e in attesa del ritorno del nostro amato Signore Gesù.