Promossi alla Gloria

Giuseppe Marchese

PROMOSSI ALLA GLORIA
Giuseppe Marchese
1928-2020

Il fratello Giuseppe Marchese è andato alla casa del Padre all’età di 91 anni. Nacque a Scaletta Zanclea in provincia di Messina il 29 novembre 1928. Ebbe un’infanzia molto complicata per la perdita del padre avvenuta da fanciullo. La sua vita da quel momento fu difficile, piena di sacrifici e da subito dovette iniziare a lavorare essendo il primo di tre fratelli. Sua madre era una credente fervente nella comunità di Scaletta Superiore curata dal pastore Francesco Rando, e gli parlava sempre del Signore che a 20 anni il fratello Giuseppe Marchese accettò come personale Salvatore. Dopo poco tempo scese nelle acque battesimali a Villafranca Tirrena e fu battezzato nello Spirito Santo.
Fin da subito iniziò a collaborare nella predicazione della Parola del Signore. Fu un credente perseverante, molto semplice, sempre generoso e rispettoso con le persone e con una grande costanza nel servizio al Signore, legato alla coerenza con i principi dell’Evangelo.
Si sposò il 1 gennaio del 1956 con la sorella Santina Freni ed ebbero ben 7 figli. Nel 1962 fu chiamato al servizio pastorale nella chiesa di Scaletta Zanclea con la presenza del fratello Carmelo Crisafulli e il fratello Galletta Giuseppe e curò la comunità fino all’anno 2000.
Oltre la cura della comunità svolse il lavoro di camionista, guidando e maneggiando anche gru. Visitò tanti luoghi; i viaggi di lavoro spesso furono lunghi e pericolosi ma ebbe grandi liberazioni da parte di Dio. Come diceva lui: “Sempre vince chi va a Dio, ogni cosa a raccontar”.
Un uomo attaccato alla preghiera, lo si ricorda per la sua integrità, e per l’amore sempre nel donare.
Ebbe anche una brutta malattia per la quale il medico gli comunicò un esito di morte, dicendogli che gli restavano pochi giorni di vita. Ma, come lui raccontava: “Ci pregai il Signore”, ed Egli ebbe misericordia e lo guarì.
Le sue tasche, i suoi camion, erano pieni di evangeli tascabili, e di foglietti evangelistici. Non perdeva tempo, parlava di Dio, e distribuiva i volantini.
Negli ultimi anni della sua vita, nonostante le difficoltà a muoversi e anche a parlare, lo si sentiva pregare, anche se con grande affanno, e sempre cantare un inno che dice: “È la verità santa del Vangel che all’uomo dona nuova mente e nuovo cuor”.
Quando iniziò ad aggravarsi la situazione, venne trasportato nell’Istituto Evangelico Betesda di Giarre Riposto, dove è stato curato ed amato in maniera speciale. Dopo poco tempo, andò col Signore il 24 marzo 2020. Purtroppo a causa delle limitazioni per l’emergenza del Corona virus non è stato possibile vederlo prima che morisse e svolgere un funerale. Sappiamo però con certezza che Dio lo ha accolto in gloria, avendo “combattuto il buon combattimento, serbando la fede”.
Ricordiamo il fratello Giuseppe Marchese con affetto essendo stato un umile esempio di fede e avendo lasciato una preziosa eredità spirituale che ci stimola ad essere fedeli al Signore fino alla fine. Siamo certi che un giorno lo incontreremo nel cielo!
Francesco De Luca