Promossi alla Gloria

Raffaele Frezza

PROMOSSI ALLA GLORIA
Raffaele Frezza
1949-2020

Il pastore Raffaele Frezza nasce il 10 ottobre del 1949 a Casalnuovo, un piccolo centro dell’hinterland napoletano in quello che ancora oggi viene ricordato come il “Palazzo del Principe Lancillotti”. Primi anni di povertà del dopo guerra, Raffaele nasce “a lume di candela”, in una casa senza elettricità ma ricca d’amore e senso di famiglia. I genitori Vincenzo e Giovanna infatti, convertiti al Signore proprio in quegli anni e pionieri dell’opera in città, lo educano alla conoscenza del Vangelo quando Raffaele è ancora un giovane adolescente.
La testimonianza dei genitori lo conduce però ad una riflessione cosi profonda, che una notte, durante un turno di guardia nel periodo del servizio militare, anche Raffaele sperimenta la potenza dell’incontro personale con Dio e la salvezza. Il cambiamento è così istantaneo e radicale che più tardi lui stesso dichiarerà: “Se la sera precedente le mie parole non erano altro che imprecazioni e bestemmie, la mattina seguente dalla mia bocca uscivano solo lodi e ringraziamenti al Signore”. Cosi con una nuova consapevolezza e fortemente animato dall’amore per l’opera di Dio, comincia subito ad impegnarsi nel servizio come autista della Scuola Domenicale e delle riunioni infrasettimanali.
Gli anni della gioventù passano così velocemente e ricchi di benedizione che senza nemmeno rendersene conto arriva inaspettata anche la chiamata al Ministero: una sera durante un culto al Centro Comunitario di Arquata del Tronto infatti, un messaggio profetico annuncia l’investitura pastorale non solo per Raffaele ma per tutta una generazione di conservi. L’indomani diversi vicini, residenti nei pressi del locale, affermeranno di aver visto una luce innalzarsi dall’edificio del campeggio proprio nelle ore in cui all’interno si stava svolgendo il servizio di culto. Segnato profondamente da una simile esperienza, Raffaele inizia così il suo percorso ministeriale servendo prima come voce e guida dello storico gruppo “Sela” – insieme all’amico fraterno Silvano Masullo – e poi come Responsabile dei giovani. Ancora oggi intere generazioni di credenti cantano e adorano sulle note dello storico inno “Io lascio tutto” cantato e interpretato proprio dalla viva voce di Raffaele.
I primi passi del percorso ministeriale iniziano nella città di Acerra (NA) dove subentra come pastore nei primi anni ’80. Successivamente poi assume la responsabilità della chiesa ADI di Casoria (NA), incarico che porta avanti per la gran parte del suo cammino ministeriale fino alla nomina a pastore onorario nell’anno 2019. A partire dal 2015, accanto a quella di Casoria, Raffaele accetta anche la guida pastorale della comunità di Casalnuovo, incarico che conduce con abnegazione e fedeltà al Signore fino al termine del suo cammino ministeriale nella primavera del 2019. Servo di Dio, dal carattere mite ed affabile ed esempio di consacrazione, sono innumerevoli le testimonianze di persone pervenute all’amore di Dio grazie al suo infaticabile senso di servizio e dedizione. Grande “riparatore di brecce”, il messaggio della sua predicazione era al tempo stesso profondo e disarmante nella sua semplicità: “Nessuno ha amore più grande di quello di dare la sua vita per i suoi amici. Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando” (Giovanni 15, 13).
Martedì 24 novembre, mentre era ricoverato in via precauzionale per infezione da Covid, a causa di patologie pregresse è stato promosso alla gloria, lasciando un vuoto immenso nel cuore della moglie Italia, dei figli e di tutta la famiglia.
La famiglia Frezza

da Risveglio Pentecostale di dicembre 2020