Storia del Movimento Pentecostale

Evan Roberts e il risveglio del Galles

Sebbene abbia avuto caratteristiche differenti rispetto al movimento pentecostale che sorse nel 1908 in Italia, vogliamo considerare come ben quattro anni prima in Europa si sia verificato un originale e vivace risveglio che infiammò il Galles, e che entra a pieno titolo nel novero delle azioni dello Spirito Santo.

«I semi del risveglio sono sempre coltivati nei cuori degli umili. Così fu per il Grande Risveglio del Galles nel 1904. Fu nel cuore di un giovane minatore di nome Evan Roberts (1878-1951), che Dio mise una visione consumante per un risveglio spirituale. Evan Roberts non possedeva un grande intelletto o un parlare eloquente, ma semplicemente una grande passione per Gesù. Mentre altri giovani andavano in barca nella baia, il giovane Roberts andava fedelmente a tutte le riunioni di preghiera. Anche se Roberts aveva solo 26 anni, non aveva tempo per i divertimenti e i piaceri giovanili. Pregava incessantemente giorno e notte, piangendo e cercando un grande risveglio spirituale. Roberts scrive: “Per dieci o undici anni ho pregato per un risveglio. Potevo stare in piedi tutta la notte a leggere e a parlare di risvegli”. Successivamente Evan Roberts fu cacciato da dove abitava perché la signora che gli affittava una camera pensava che nel suo entusiasmo fosse posseduto o pazzo.

Passava ore a pregare e predicare nella sua stanza finché la signora incominciò ad averne paura. Il ruolo di Evan Roberts nel risveglio del Galles fu molto convenzionale. A volte guidava semplicemente in preghiera la fratellanza o leggeva le Scritture. Altre volte sedeva in silenzio, mentre gli altri, uno dopo l’altro, confessavano i loro peccati o davano testimonianza della vittoria e della potenza di Cristo. C’erano anche gloriosi momenti di lode che duravano ore. Roberts insegnava umilmente solo di volta in volta e lasciava fare il resto allo Spirito Santo. Lui fu un esempio costante non di come predicare, ma di come essere guidati dallo Spirito Santo. Il risveglio gallese fu una potente invasione dello Spirito; il regno di Dio si manifestò sulla terra. I guadagni dei lavoratori, invece di essere buttati via nel bere e nel vizio, ora portavano grande gioia alle loro famiglie. Grandi debiti venivano pagati da migliaia di giovani convertiti. Il gioco d’azzardo e il commercio d’alcol persero tutto il loro guadagno e i teatri dovettero chiudere per mancanza di pubblico. Il calcio fu dimenticato sia dai giocatori sia dai tifosi, senza che fosse menzionato dal pulpito. La gente aveva nuove vite e nuovi interessi. Le riunioni politiche furono cancellate o abbandonate. I leader politici del parlamento di Londra si unirono alle riunioni di risveglio. In tutto il risveglio Evan Roberts insistette molto sulla necessità di affrontare onestamente il peccato, sulla completa ubbidienza allo Spirito Santo e sulla preminenza del Signore, Gesù Cristo. Evan Roberts fu fondamentale nel portare guarigione ad un’intera nazione perché s’interessò, pianse e pregò per questo. Lui abbracciò la causa di Dio attraverso la preghiera e l’intercessione. In conclusione, ovunque andasse, i cuori venivano infiammati con l’amore di Dio». (da: http://www.pentecoste.altervista.org)

Le barriere denominazionali furono abbattute, mentre credenti e pastori lodavano insieme il Signore. Una delle meravigliose caratteristiche del risveglio fu la confessione di peccato, non soltanto tra i non convertiti, ma anche tra i salvati. Tutti furono fusi insieme davanti alla croce di Cristo.

 

Di seguito trascriviamo la testimonianza resa dal battista James Edwin Orr (1912-1987) in un’assemblea del 7 novembre 1985 nella quale parlò al suo uditorio, con appassionato trasporto, di alcune particolarità dopo che molte persone gli avevano fatto domande sul Risveglio del Galles e su Evan Roberts, il quale diede un così significativo contributo a quella rinascita.

Il ministro battista Orr, che volle dare con piacere dei piccoli frammenti di informazione, ci fa sapere che conobbe Evan Roberts personalmente, anche se non era ancora nato quando il risveglio ebbe luogo nel 1904. Ma come gli altri grandi movimenti iniziò con la preghiera.

Ci fu un oratore alla Convention di Keswick, in Inghilterra, di nome Joseph Jenkins (1861-1929) che era pastore di una chiesa a New Quay, Cardigan, in Galles. Egli parlando con i giovani una domenica mattina chiese: “Che cosa rappresenta per te Gesù Cristo?” I giovani erano un po’ imbarazzati, si erano sempre dimostrati devoti, avevano sempre iniziato gli incontri con la preghiera. Si dedicavano alla lettura delle Scritture e amavano cantare gli inni gallesi. Ma lui insistette: “Che cosa rappresenta per te Gesù Cristo?” Un giovane prese la parola e disse: “Gesù Cristo è la speranza del mondo!” “No no! – disse il pastore – non voglio dire questo! Che cosa rappresenta per te!”

Una ragazza di nome Flory Evans, che si era convertita da sole tre settimane, prese la parola e disse: “Io amo il Signore con tutto il cuore”. Fu talmente sincera che commosse profondamente quei giovani. Il dott. Martyn Lloyd Jones (1899-1981) – il famoso predicatore gallese – disse che quello si poteva considerare l’inizio della rinascita gallese. Joseph Jenkins formò i giovani in una squadra e li portò con sé a predicare.

Seth Joshua (1858-1925), uno straordinario evangelista gallese, visitò quella chiesa nel mese di settembre (Orr lesse il suo diario, contenuto negli archivi dell’Università del Galles). Il 19 settembre Seth Joshua cercò di concludere un incontro, ma questo continuò oltre ogni controllo umano. Orr conosceva suo figlio – il dottor Peter Joshua, scomparso l’anno scorso e che fu un eccezionale pastore presbiteriano americano – il quale gli disse che suo padre quella volta cercò di concludere la riunione e alle 23:57 disse a quei 9 giovani: “Domani è un altro giorno! Concludiamo con una preghiera di benedizione e andiamo a casa a dormire un po’”. Pronunciò la benedizione, ma, dopo una breve pausa, qualcuno iniziò a pregare e a cantare. Allora provò ancora nuovamente dicendo: “Ragazzi, domani è un altro giorno!” Ma qualcuno disse: “Ma è già domani!” Si capisce benissimo quello che quei ragazzi intendessero dire, essendo appena trascorsa la mezzanotte. Fu così commosso! Mrs. Jessie Penn-Lewis scrisse ad una rivista di Londra dicendo: “Una nuvola non più grande di una mano è apparsa nel Galles”. Ma nel momento in cui questo veniva pubblicato qualcos’altro stava per succedere.

 

Nuove interpretazioni del “battesimo dello Spirito Santo” emersero quando il movimento penetrò in Gran Bretagna, in particolare nei convegni annuali tenuti a Keswick a partire dal 1875 (il cosiddetto “Movimento di Keswick”), con la partecipazione di migliaia di persone guidate da anglicani, ma provenienti anche da numerose altre denominazioni.

Il movimento di Keswick professò una sorta di “via media” fra le diverse correnti americane, rimanendo aperto a diverse interpretazioni dell’esperienza del battesimo dello Spirito Santo, e considerando possibile una “soppressione” della natura peccaminosa dell’uomo in seguito a questa esperienza.

 

Evan Roberts, l’evangelista e il personaggio di maggior rilievo del Risveglio Gallese del 1904, aveva fatto il minatore per diverso tempo, ma si sentì chiamato al ministerio. Egli studiava al Newcastle Emlyn College quando Seth Joshua tornò dalla visita alla chiesa di New Quay, di cui accontò il grande risveglio. Il cuore di Evan Roberts rimase profondamente colpito. Gli studenti del seminario chiesero al preside di annullare tutte le successive ore di lezione e di consentire loro di frequentare la riunione di Seth Joshua in un luogo chiamato Blaenannerch. Il preside rispose: “Avete imparato più in una settimana di risveglio che in tre anni di studio al College”. Tutti gli studenti andarono laggiù. Le riunioni serali erano stipate, diversamente dagli incontri del mattino. Sapete, in quei giorni non c’erano le baby sitter, e le persone al lavoro e le persone a scuola non potevano partecipare. Così la mattina partecipavano le simpatiche vecchiette della parrocchia e gli studenti di teologia. Una mattina Seth Joshua disse in gallese: “Oh nostro amato Signore, piegaci!” Il giovane Evan Roberts, che aveva 26 anni, fece un passo avanti e pregò così: “Oh Dio mio, piegami!” Quella fu una profonda esperienza spirituale per lui. Egli disse al suo compagno di stanza Sidney Evans: “Pensi che Dio potrebbe darci centomila anime?” Ora, se uno dei miei studenti venisse da me – continua Orr – con il proposito di fare delle evangelizzazioni e mi dicesse: “Pensa che Dio potrebbe darmi centomila anime?”, beh io credo che smorzerei il suo entusiasmo! Roberts faceva sul serio ed era estremamente determinato ad ottenere nei successivi cinque mesi all’incirca un centinaio di migliaia di conversioni. Andò dal preside e gli disse: “Non riesco a concentrarmi sui miei studi! Continuo a sentire una voce che dice che devo tornare nella mia chiesa e parlare a quei giovani. Ditemi signor Phillips – gli disse – secondo lei è la voce dello Spirito o la voce del diavolo?” Il preside, molto saggiamente, gli rispose: “Il diavolo non dà mai ordini simili!” Così Roberts tornò a casa e i suoi genitori gli chiesero: “Perché non sei a studiare? Sei nei guai? Sei stato mandato via?” Ma egli disse: “No, mi hanno dato del tempo per parlare ai giovani! “ Ed essi: “Quali giovani? “ E Roberts: “Nella nostra chiesa!” “Ma eravamo nella chiesa domenica e il pastore non ha fatto annunci!” Evan Roberts rispose: “Non lo sa ancora”. Ora cosa diresti se fossi un pastore e qualcuno, proveniente da un seminario di teologia, dopo due mesi di studi ti dicesse: “Sono venuto per predicare?” Beh sicuramente fareste attenzione a non ferire i suoi sentimenti. Ma ancor di più staresti attento a non ferire i sentimenti della gente!” Così non lo invitarono subito a predicare.

Lui disse che sarebbe andato alla riunione di preghiera del lunedì (il lunedì sera era dedicato alla riunione di preghiera). Non chiese di parlare durante l’incontro di riunione di preghiera. Al termine, quando tutti erano pronti ad alzarsi per andare a casa, l’oratore chiese se qualcuno avesse il desiderio di fermarsi ancora un po’. Molti tornarono a casa, ma 17 persone si fermarono. Ed Evan Roberts si mise a parlare come se leggesse un telegramma: “Ho un messaggio per voi da parte del Signore. Dovete confessare ogni vostro peccato di cui siete a conoscenza e riconciliarvi con qualunque persona alla quale avete fatto un torto. Secondo: dovete mettere da parte qualunque cattiva abitudine. Terzo: dovete immediatamente obbedire allo Spirito Santo. Infine: dovete fare la vostra confessione di fede pubblicamente”.

Questi divennero i quattro punti del Risveglio Gallese. Tutte e diciassette le persone risposero positivamente e il pastore era talmente contento che gli disse: “Abbiamo un incontro spirituale domani sera; vuoi predicare lì?”

Questo fu solo l’inizio; gli incontri si svolsero durante i servizi di metà settimana, il mercoledì e il giovedì in occasione della riunione sulla temperanza, che però si trasformò in un incontro a carattere più generale, o il venerdì, dove più culti furono riuniti e i partecipanti furono numerosissimi.

La domenica era programmata la visita di un ministro di culto per predicare ed Evan Roberts rimase seduto per tutto il tempo. Ma la gente si alzò alla fine del servizio serale e chiese ad Evan Roberts se avrebbe ancora parlato loro, per cui spontaneamente ci fu un nuovo incontro e la settimana seguente si verificò qualcosa di esplosivo. Vi chiederete che cosa intenda per qualcosa di esplosivo. Ci un profondo movimento dello Spirito Santo.

È molto interessante notare che in quello stesso momento nel Galles, al nord, un pastore battista R. B. Jones (1870-1933) stava predicando, ma le preghiere della gente soffocarono la sua presentazione: rara fu una tale manifestazione dello Spirito di Dio.

Il The Western Mail (giornale del Galles) inviò un reporter, il quale disse che gli incontri erano del tutto insoliti. Lì non sembrava di stare in riunioni normali e la gente non voleva più andare a casa. Disse che una riunione terminò alle 4 e 25 del mattino, la gente non voleva andare a casa e stava in piedi fuori dalla chiesa parlando ancora. Poi il giornalista fece un’osservazione molto british e disse: “Ho avuto la netta sensazione che si trattasse di una riunione fuori dall’ordinario”. Ma la notizia fu proprio questa: un grosso interesse si stava proprio risvegliando.

Il sabato ogni negozio di alimentari di quella valle industriale veniva svuotato dei generi alimentari da parte delle persone che partecipavano alle riunioni e la domenica ogni chiesa era gremita fino all’inverosimile. Il movimento era iniziato. Volendo saltare alle conclusioni potreste pensare che Evan Roberts sia diventato il nuovo Billy Graham del Galles. Niente di tutto questo. Roberts non era veramente un evangelista, un mietitore; piuttosto era un revivalista, uno che parlava di far rivivere il popolo di Dio. E le conversioni che seguirono ne furono il risultato. Egli avrebbe ampliato il numero dei partecipanti alle riunioni.

Potete immaginare ampliare le partecipazioni a riunioni già gremite? Orr ebbe occasione di parlare col dottor Martin Lewis che è morto qualche anno fa. Gli riferì che aveva solo sette anni quando Evan Roberts giunse nella loro valle. Non era atteso: suo padre tornò dalla miniera, era un minatore di carbone. Andò in bagno, si mise l’abito della domenica e disse: “Forza, moglie, stiamo andando alla riunione domenicale”.

Si recarono nella grande chiesa del villaggio, strapiena al limite del soffocamento, alle 4 del pomeriggio. Non ci fu modo di trovare un posto. Evan Roberts arrivò verso le 19. La chiesa era così affollata che dovette arrampicarsi su una panchina, e camminando sulle spalle degli uomini, riuscì ad arrivare sul frontale del pulpito. Disse una sola parola: “Preghiamo”.

Lo stesso risveglio si verificò in Corea. Tutti cominciarono a pregare ad alta voce contemporaneamente. Tu dici: “Ma che tipo di preghiera?” Tutti erano talmente alla presenza di Dio che ciascuno non faceva caso che qualcun altro stesse pregando. Orr sentì dire che avvenne lo stesso in Unione Sovietica, dove lo Spirito di Dio aleggiava. La gente si metteva a pregare contemporaneamente.

Orr chiese a Martin Lewis: “Ma si trattava di quel genere di preghiera in trance, sai, quegli incontri dove la gente dice: Gesù, Gesù, Signore, Signore!! Il Signore ci aiuti! O qualcosa del genere?” No, no. Ognuno stava innalzando la propria preghiera, che suonava come qualcosa che diceva tipo così: “Oh Dio, dammi un’altra possibilità finché possa fare la cosa giusta”.

E una madre pregava: “Oh Dio, il mio ragazzo non mi ha più scritto da quando è andato a Liverpool due anni fa! Signore, come sta il mio ragazzo?” Qualcun altro chiedeva qualcos’altro. Un uomo ad un certo punto prese per il braccio il signor Lewis e gli disse: “Vuoi smettere di pregare? Dimmi che cosa posso fare per diventare un cristiano! Non posso più sopportare tutto questo!” Evan Roberts se ne andò verso le 10 di notte per recarsi ad un altro incontro. Anche alla sua uscita ci fu molta commozione. Naturalmente dovette risalire sulle spalle della gente per andare via. Il signor Lewis alle 2 del mattino disse: “Andiamo, fratelli, è meglio tornare a casa per portare i bambini a letto”. Diversi bambini si erano addormentati, così tornarono a casa, sotto la pioggia, per metterli a letto; ma ormai mancava talmente poco al sorgere del sole che il signor Lewis si sedette sulla sedia a dondolo, davanti al fuoco, nella cucina; e dormì poche ore prima di andare nuovamente in miniera.

Tornò alle 3 del mattino. Fece un bagno e disse: “Andiamo, dobbiamo tornare alla riunione!” Quindi nella stessa chiesa la riunione in corso era nuovamente strapiena. Penserete: incredibile! Potreste immaginare un intero paese così. Gli articoli su tutti i giornali del mondo occidentale furono straordinari.

Se vi capitasse di leggere il giornale di Dallas del 1904, fino alla fine dell’anno troverete degli articoli sul risveglio del Galles. Non solo ci furono centomila persone convertite, ma l’impatto sociale fu sorprendente. A proposito! Per quanto concerne quei convertiti, 5 anni dopo un uomo scrisse un libro sul Risveglio del Galles. Anche se pare difficile da credere, lui scrisse che dei centomila che si riunirono alle varie denominazioni, dopo 5 anni, solo 75mila erano ancora rimasti membri. Solo 75mila? E questo senza tenere in alcuna considerazione l’emigrazione. Il Galles è un paese molto povero: collinare e di terreno prevalentemente molto roccioso. Molti Gallesi emigrarono in Pennsylvania, in Canada, in Australia, e così via. A proposito di questo Orr fece diverse ricerche e scoprì che la percentuale di coloro che erano rimasti nelle comunità era dell’82,5%, il che è piuttosto sorprendente.

Ma, come stavamo dicendo, l’impatto dal punto di vista sociale fu altrettanto incredibile: i casi di ubriachezza si ridussero della metà, e questo comportò anche un’ondata di fallimenti. La riforma sull’uso dell’alcol causò dei fallimenti; infatti, riducendosi drasticamente i clienti, i gestori dei bar e dei locali che avevano già acquistato i loro stock di liquori – e quindi pagato i loro fornitori – non potevano venderlo! Fallirono uno dopo l’altro. Un altro fatto fu la riduzione dei crimini della metà. Orr, che studiò diversi dati forniti dalla polizia, disse che in alcuni luoghi la polizia era addirittura disoccupata.

Una volta dei giornalisti chiesero alla polizia di rispondere ad alcune domande. Una di queste fu: “Che cosa fate con il vostro tempo adesso?” Vi potete immaginare di chiedere alla polizia di Dallas che cosa fa del proprio tempo?” Io non so come è a Dallas. Ma a Los Angeles succede che se uno chiama la polizia e dice: “Sento dei rumori sospetti fuori di casa”, la risposta certamente è: “Beh noi siamo un po’ troppo occupati ora per venire! Ma se sente ulteriori rumori sospetti ci chiami di nuovo!” Ma nel Galles la polizia era disoccupata. Il sergente, rispondendo ad alcune domande, disse: “Prima del Risveglio il nostro compito principale era di prevenire la criminalità, di controllare la sicurezza e la situazione in ogni mercato o durante le partite di calcio ed eventi simili, ecc. Ma dal Risveglio praticamente non ci sono stati più crimini. Quindi abbiamo deciso di scortare la folla, disse il sergente. “Ma che cosa intende per scortare la folla?” Disse: “Sapevamo che tutta questa gente ogni sera si recava nelle varie chiese, stipandosi fino all’inverosimile”. “Ma la polizia ha bisogno di orientare la gente verso le chiese?” “Nossignore! Non mi fraintenda! Abbiamo 17 poliziotti nella nostra stazione, ma abbiamo 3 ottimi quartetti maschili! E qualsiasi chiesa ha bisogno di un quartetto per cantare gli inni!”

Persino i giudici restarono praticamente disoccupati! Non so come sia a Dallas, ma a Los Angeles se un uomo commette un omicidio, viene giudicato non prima di un anno, a causa del fatto che ci siano tanti casi in calendario. Ma il Presidente ebbe modo di dire: “Voi adorate. Non ci sono più casi da giudicare”.

Ci fu un rallentamento anche nelle miniere di carbone; non sto parlando di scioperi, eh! Solo di rallentamento. In pratica si convertirono così tanti minatori che si smise di usare parolacce, tanto che persino i cavalli, che guidavano i carri, non riuscivano più a comprendere che cosa gli fosse loro ordinato! E il trasporto fu rallentato.

Questo è stato il Risveglio del Galles!

Tra il 1904 e il 1905 in Galles vi fu un rinnovamento spirituale con la conversione di migliaia di persone; in tutti gli aspetti della vita: da quello religioso a quello familiare e sociale. Tutto iniziò ad Ammanford con manifestazioni di glossolalia. I maggiori esponenti furono Evan Roberts di Ammanford, Daniel Williams e suo fratello Jones di Penygroes. In venti anni circa si formarono 90 comunità, solo nel Galles. Il Risveglio del Galles, che risentì delle riunioni di Keswick, sorse contemporaneamente al Risveglio Pentecostale americano. Esso si può ritenere come uno dei prodromi del Movimento Pentecostale europeo.

a cura di Giuseppe Criscenti

da Risveglio Pentecostale marzo 2020 – l’intero numero è disponibile qui

https://www.assembleedidio.org/risvegliopentecostale/wp-content/uploads/sites/2/2020/04/RP-mar2020-pag1-15.pdf